Nel primo scorcio del 2026 il gruppo guidato da Renato Brunetti mette a segno revenue pari a 26,2 milioni (+3%), mentre l’ebitda adjusted si ferma a 7,1 milioni (-3%). Confermata la guidance del piano industriale, che prevede la trasformazione in tech company con focus su cloud, smart Iot, data center e cybersecurity Unidatachiude il primo trimestre del 2026con ricavi totali a 26,2 milioni. Si tratta diun incremento del 3%rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, a cui corrisponde peròuna contrazione dell’ebitda adjusted, pari a 7,1 milioni (-3%). Anche l’ebit è in calo a 4,1 milioni e l’ indebitamento finanziario netto è pari a 44,4 milioni (dai 37,7 milioni al 31 dicembre 2025). Riguardo alla crescita dell’indebitamento finanziario netto “l’inversione di tendenza, rispetto agli ultimi quarter del 2025, è dovuta essenzialmente ad un timing sfavorevole degli incassi che ha impattato negativamente il cash flow operativo, già recuperato nel corso dei mesi di aprile e maggio 2026″, precisa l’azienda. Contestualmente alla presentazione dei risultati, il consiglio di amministrazione diUnidataha avviatoun programma di riacquisto di azioni proprie, autorizzato fino al 10% del capitale sociale e con un esborso massimo di 2 milioni di euro, da attuarsi in un periodo massimo di 18 mesi. La società detiene già il 2,37% del capitale. In questo scenario, non si arresta la crescita organica del gruppo: rispetto al 31 dicembre 2025,il numero clienti è aumentato del 3%, mentre l’infrastruttura in fibra ottica raggiunge gli 8.700 chilometri, con un incremento di 180 chilometri. PerRenato Brunetti, presidente e amministratore delegato di Unidata, “il primo trimestre del 2026 evidenzia una crescita dei ricavi a conferma della validità del modello di business del gruppo, in un contesto di mercato che rimane incerto, competitivo e caratterizzato da una costante evoluzione della domanda di servizi digitali e infrastrutturali. Nel periodo abbiamo registrato un incremento del numero dei clienti, un’ulteriore estensione della nostra rete proprietaria in fibra ottica e il consolidamento delle principali linee di business, confermando il percorso di sviluppo intrapreso”. Quanto all’evoluzione prevedibile della gestione, i primi tre mesi del 2026 sono stati caratterizzati da risultati economico-patrimoniali di gruppo in linea con le aspettative. Nel corso del 2026, dunque,il gruppo proseguirà lungo il percorso di crescita delineato nel piano industriale 2026-2028, che prevede una crescita sostenibile con la trasformazione del gruppo in tech company, facendo leva sulle attività a maggior valore aggiunto:cloud, smart Iot,data centerecybersecurity. Proseguiranno, inoltre, le attività e gli investimenti legati alle joint venture,Unifiber Italy, Unitirreno e Unicenter, quest’ultima costituita nel corso del primo trimestre 2026″. Commentando le performance di Unidata, gli analisi della banca d’investimentoIntermonteparlano di un trimestre in pareggio, un’esecuzione stabile e previsioni confermate. “I ricavi del primo trimestre si sono attestati a 26,2 milioni di euro, in +3% su base annua e superiori del 3% rispetto alle nostre stime (25,6 milioni di euro), con i ricavi infrastrutturali come principale motore (+9% su base annua a 6,4 milioni di euro) grazie all’attività di costruzione legata a Unifiber, parzialmente compensati da un modesto calo dei ricavi da servizi (-2% su base annua a 18,7 milioni di euro) che riflette la debolezza del trading di voce all’ingrosso e dei lavori basati su progetti”. Per Intermonte l’Ebitda rettificato di 7,1 milioni di euro è risultato superiore del 16% rispetto alle stime (6,1 milioni di euro), “con un margine del 27,1% (rispetto alla nostra stima del 24%), poiché i costi generali e amministrativi sono rimasti invariati su base annua nonostante un costo del venduto più elevato su alcune attività nel periodo”. Anche l’Ebt a 2,5 milioni di euro è risultato superiore alle previsioni di Intermonte (1,6 milioni di euro).Ci sono poi gli investimenti in conto capitale (tangibili e intangibili) “pari a 2,3 milioni di euro, il 34% in meno rispetto alla nostra stima di 3,5 milioni di euro, con investimenti totali per 2,7 milioni di euro, inclusi 0,5 milioni di euro in attività finanziarie. L’indebitamento netto, pari a 44,4 milioni di euro, è risultato sostanzialmente in linea con i nostri 45 milioni di euro, sebbene in aumento rispetto ai 37,7 milioni di euro di fine anno; la variazione trimestrale riflette una tempistica sfavorevole degli incassi e dei deflussi di investimenti, con il management che ha indicato che la posizione dei crediti aveva già iniziato a invertirsi tra aprile e maggio”. Intermonte precisa cheil riacquisto di azioni proprie rappresenta un ulteriore segnale: il management ha ribadito gli obiettivi per l’esercizio 2026 di ricavi compresi tra 114 e 116 milioni di euro e di Ebitda rettificato tra 28 e 29 milioni di euro (il che implica un margine di circa il 25%), entrambi in linea con il ritmo del primo trimestre e supportati dalla continua espansione della rete e dall’incremento delle attività a maggior valore aggiunto nel cloud, nell’IoT e nei data center. Secondo gli analisti, i risultati del primo trimestre “tracciano una traiettoria pienamente coerente con il piano aziendale, con crescita del fatturato, disciplina dei costi ed espansione della rete in linea con le previsioni. Unidata continua a portare avanti la sua transizione verso attività a maggior valore aggiunto – cloud, IoT, data center – sfruttando la sua infrastruttura in fibra proprietaria e la joint venture Unifiber; l’imminente lancio di UniCenter, un data center green Tier IV a Roma con Azimut Libera Impresa SGR, aggiunge un ulteriore livello di crescita. In uno scenario di consolidamento, la fitta reteFtthdi Unidata a Roma, l’infrastruttura proprietaria e la comprovata esperienza la posizionano come una controparte potenzialmente rilevante in qualsiasi riorganizzazione del settore delle telecomunicazioni italiano”. Iscriviti alla newsletter per ricevere articoli di tuo interesse Prendi visione dell’Informativa Privacye, se vuoi, seleziona la casella di consenso.