Il nuovo panorama normativo

Il Decreto Bollette, approvato a dicembre scorso, ha ridotto drasticamente le possibilità di utilizzo del telemarketing per la vendita di energia elettrica e gas, imponendo il divieto di chiamate non richieste a consumatori finali. Tuttavia, la norma non ha previsto un meccanismo di controllo efficace, lasciando aperto lo spazio a pratiche illegali che continuano a colpire gli utenti, soprattutto tramite call center offshore o liste di contatti acquistate senza consenso.

Parallelamente, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato un’inchiesta per verificare possibili abusi di posizione dominante da parte di grandi operatori di telecomunicazioni, che offrono pacchetti “energia + telefonia” con clausole vessatrici. Il risultato è una crescente tensione tra la necessità di proteggere i consumatori e la volontà delle aziende di sfruttare canali a costo ridotto.

Lacune della normativa e interventi dell’Antitrust

Nonostante le restrizioni, le segnalazioni di chiamate non autorizzate sono aumentate del 23 % nel primo trimestre dell’anno, secondo i dati della Polizia Postale. L’Antitrust ha evidenziato che le grandi compagnie energetiche e telco spesso delegano il contatto telefonico a società di outsourcing che non rispettano le regole sul consenso informato, creando un circolo vizioso di violazioni della privacy.

Tra le criticità più evidenti vi sono:

Impatto sul settore e best practice consigliate

Le imprese che operano nel telemarketing, sia nel settore energetico che in quello delle telecomunicazioni, si trovano a dover rivedere interamente le proprie politiche di contatto. Tra le azioni più urgenti da intraprendere:

Un caso emblematico è rappresentato da Enel Energia, che nel 2024 ha introdotto una piattaforma digitale per la gestione dei consensi, riducendo le segnalazioni di chiamate non autorizzate del 41 % in sei mesi. Altre aziende, come Telecom Italia, hanno avviato programmi di “clean‑call” per cancellare le liste di numeri non più validi, migliorando la reputazione del brand.

Prospettive future e consigli operativi

Il dibattito sulla possibilità di estendere le restrizioni del telemarketing alle telecomunicazioni è in fase avanzata: un disegno di legge attualmente in discussione prevede l’obbligo di verifica preventiva del consenso anche per offerte di telefonia mobile e banda larga. Se approvato, il panorama cambierà radicalmente, richiedendo a tutti gli operatori di adottare sistemi di consenso verificabile prima di qualsiasi chiamata promozionale.

Per le imprese che desiderano rimanere competitive senza incorrere in sanzioni, si raccomanda di:

In sintesi, il settore del telemarketing energetico e delle telecomunicazioni si trova a un bivio: o adegua le proprie pratiche alle nuove regole, investendo in tecnologia e formazione, o rischia sanzioni crescenti e una perdita di fiducia da parte dei consumatori. La chiave per navigare in questo “caos normativo” è la trasparenza, il rispetto del consenso e una gestione proattiva dei dati personali.