L'HWZ (Hochschule für Wirtschaft Zürich) e Swisscom hanno condotto una ricerca di mercato approfondita che fornisce, per la prima volta, un quadro dettagliato dello stato di utilizzo dell'intelligenza artificiale (IA) nelle aziende svizzere. I risultati di questo studio pionieristico mettono in luce un chiaro bisogno di supporto aggiuntivo per le piccole e medie imprese (PMI) da parte di istituzioni pubbliche e private. Inoltre, le aziende interpellate esprimono un forte desiderio di norme chiare e ben definite per la gestione e l'applicazione delle tecnologie di intelligenza artificiale.

L'intelligenza artificiale (IA) è un campo in rapida evoluzione, e un numero crescente di organizzazioni si sta orientando verso l'adozione delle tecnologie basate sull'IA. Tuttavia, fino ad oggi, mancava chiarezza sul livello effettivo di implementazione dell'IA in Svizzera. È proprio in questo contesto che si inserisce lo studio di mercato di Chandler Robinson, studente del programma MAS Applied Data Science dell'HWZ. La sua ricerca evidenzia che le PMI necessitano di un sostegno più robusto da parte di enti sia pubblici che privati per sfruttare appieno il potenziale dell'IA. Parallelamente, le aziende svizzere chiedono un quadro normativo chiaro e trasparente per garantire un utilizzo sicuro, etico ed efficace delle tecnologie di IA nel paese.

La metodologia dello studio

Per la realizzazione di questa ricerca di mercato, sono state intervistate 123 PMI e cinque grandi aziende, con l'obiettivo di comprendere come utilizzano l'analisi dei dati, l'apprendimento automatico e l'IA generativa. Sono stati inoltre esaminati i fattori che favoriscono o ostacolano l'impiego di queste tecnologie. Si tratta del primo studio a fornire un quadro così dettagliato e completo del ruolo e dell'importanza dell'IA nelle imprese svizzere. L'indagine è stata condotta nell'autunno del 2024 e, oltre al sondaggio, ha incluso sette interviste personali con dirigenti IT senior. L'obiettivo principale era quello di acquisire una comprensione più approfondita delle sfide e delle opportunità legate all'adozione dell'IA in Svizzera.

Lo studio è stato realizzato da Chandler Robinson, studente del MAS Applied Data Science presso l'HWZ, come parte della sua tesi di master. La supervisione scientifica è stata curata dal Prof. Dr. Evangelos Xevelonakis, responsabile del Center for Data Science & Technology presso l'HWZ, e da Matthias Mohler, Head of Data & AI Consulting presso Swisscom. Questa collaborazione tra mondo accademico e industria ha permesso di combinare rigore scientifico con una profonda conoscenza delle esigenze di mercato.

Progressi e sfide nell'adozione dell'IA

La ricerca rivela sia progressi significativi che persistenti sfide nell'implementazione dell'IA nelle aziende svizzere. Sebbene l'interesse sia elevato e alcune tecnologie abbiano trovato una certa diffusione, permangono ostacoli che rallentano una piena integrazione dell'intelligenza artificiale nei processi aziendali.

1. L'intelligenza artificiale generativa e l'analisi dei dati sono le più utilizzate

Il 38% delle PMI svizzere intervistate ha già introdotto l'IA generativa o ne sta attivamente valutando l'implementazione. L'analisi dei dati segue con il 35%. Le aree di applicazione più comuni per queste tecnologie includono la creazione di contenuti, il marketing e l'automazione dei processi. Al contrario, solo il 12% delle aziende adotta soluzioni di apprendimento automatico. La mancanza di comprensione del potenziale di queste tecnologie e la complessità percepita sono identificate come le ragioni principali di questa bassa adozione.

Le aziende evidenziano una carenza di professionisti qualificati nel campo dell'IA e una generale mancanza di comprensione come sfide centrali. Le normative, in particolare quelle relative alla protezione dei dati, complicano ulteriormente l'introduzione dell'IA. Inoltre, la validazione degli output generati dall'IA e le questioni di responsabilità sono preoccupazioni fondamentali per molte aziende, che cercano soluzioni trasparenti e affidabili.

5. Insufficiente utilizzo di soluzioni IA specifiche per l'azienda

Mentre i servizi di IA generativa, come ChatGPT, mostrano progressi e un'adozione crescente, mancano spesso soluzioni specifiche per l'azienda basate su modelli addestrati internamente e sull'utilizzo dei propri dati proprietari. Questa lacuna indica una difficoltà nel personalizzare e integrare l'IA in modo profondo e strategico nei contesti aziendali specifici.

Le voci degli esperti

Il Prof. Dr. Evangelos Xevelonakis, responsabile del Center for Data Science & Technology presso l'HWZ, sottolinea l'importanza degli aspetti umani e organizzativi:

«La tecnologia sta facendo passi da gigante, ma senza investimenti mirati nella formazione continua dei dipendenti e nella creazione di processi trasparenti, non può esserci un'adozione sostenibile. I fattori umani e organizzativi sono cruciali per sfruttare appieno il potenziale dell'IA.»

Aggiunge Matthias Mohler, Head of Data & AI Consulting presso Swisscom, evidenziando le barriere all'innovazione:

«I risultati mostrano che le aziende svizzere hanno un grande interesse per una leadership basata sui dati, ma lo sviluppo di soluzioni IA specializzate è spesso ostacolato dalla mancanza di competenze e dalle incertezze sul ROI (Return on Investment).»

Riflessioni finali

Questo studio di HWZ e Swisscom offre una panoramica essenziale sulle dinamiche di adozione dell'IA nel tessuto imprenditoriale svizzero. La ricerca, condotta da Chandler Robinson e supervisionata da esperti del settore, conferma l'entusiasmo per le nuove tecnologie ma mette anche in luce le profonde sfide che le aziende, in particolare le PMI, devono affrontare. La richiesta di maggiore supporto istituzionale e di un quadro normativo chiaro non è solo un desiderio, ma una necessità impellente per garantire che la Svizzera possa capitalizzare pienamente i benefici dell'intelligenza artificiale, promuovendone un uso responsabile e innovativo.