Esprinet accelera sulla cyber security stringendo un’alleanza strategica con Dectar, azienda italiana leader nel settore delle soluzioni cyber. L’obiettivo comune è promuovere tecnologie italiane, proteggere dati e infrastrutture critiche e costruire un ecosistema digitale più resiliente, competitivo e autonomo.
Un accordo per la sovranità digitale
L’accordo prevede una collaborazione estremamente qualificata, con l’estensione della partnership a un settore fondamentale, la Pubblica Amministrazione, grazie a una distribuzione esclusiva delle soluzioni cyber di Dectar ad opera di Esprinet. Una mossa strategica che rientra nel progetto di rafforzamento della sovranità digitale, tema ormai centrale per aziende e istituzioni che mirano a ridurre la dipendenza tecnologica e a migliorare il controllo dei propri asset digitali.
Sovranità digitale e cybersecurity all'attenzione
I temi della sovranità digitale, dell’intelligenza artificiale e della cybersecurity sono stati al centro dell’intervento di Giovanni Testa, amministratore delegato e direttore generale di Esprinet, nell’evento organizzato da Dectar insieme all’Università della Calabria, ospitato a Cosenza.
“Esprinet si evolve da leader della distribuzione a player chiave nei servizi cyber, nell’intelligenza artificiale e nell’integrazione di sistemi”, ha dichiarato Testa. “L’alleanza con Dectar si inserisce in questa svolta strategica. Vogliamo promuovere tecnologie nazionali in campo di sicurezza informatica, rafforzare la protezione dei dati e costruire un ecosistema digitale resistente e autonomo”, ha aggiunto.
Un confronto su nuove competenze e territorio
Per Testa, l'evoluzione non passa solo attraverso la tecnologia ma anche attraverso la formazione e il sostegno alle nuove competenze. “Crediamo nel futuro costruito con talenti e innovazione. Siamo quindi orgogliosi di confrontarci all’Università della Calabria, un centro capace di fare la differenza nella costruzione della sovranità digitale del Paese”, ha affermato.
Soluzioni innovative al centro dell’accordo
Una delle soluzioni chiave dell’accordo è la piattaforma ACSIA SOS, sviluppata da Dectar, che si distingue per la sua capacità di bloccare e intercettare proattivamente il 98% degli eventi cyber minacciosi. I dati rilasciati mostrano una grande efficacia della tecnologia.
Negli ultimi 30 giorni la soluzione ha rilevato 540.550 eventi classificati come attacchi cyber, con un tasso di falsi positivi pari a zero. Inoltre, il 99% delle procedure di remediation complesse è stato completato con successo grazie all’integrazione del Security Operations Center e all’automazione della piattaforma. Questa capacità permette di ridurre il tempo medio di risposta a pochi minuti, mantenendo la continuity operativa anche durante attacchi cyber intensi.
Il contesto nazionale e internazionale
Il contesto dimostra come l’urgenza di azioni concrete sia cruciale. Secondo i dati Enisa raccolti tra il 1° luglio 2024 e il 30 giugno 2025, sono stati registrati circa 4.875 incidenti cyber gravi che hanno colpito organizzazioni in ambito europeo. In Italia, la situazione è particolarmente critica. Secondo il Rapporto Clusit, il Paese è bersaglio del 10% degli attacchi cyber di origine globale.
I settori con maggiore esposizione sono la Pubblica Amministrazione, l'industria, i trasporti e i media. L’aumento degli incidenti cyber gravi evidenzia la necessità di interventi mirati e di tecnologie avanzate, proprio in linea con le soluzioni offerte da Dectar e promosse da Esprinet.
Sviluppi tecnologici locali a tutela della sovranità
Stefan Umit Uygur, CEO di Dectar, ha sottolineato l’importanza strategica dell’accordo: “La partnership con Esprinet rappresenta un tassello fondamentale per accelerare l’adozione di tecnologie cyber di origine italiana.”
“La sovranità digitale passa dalla tecnologia nazionale”, ha aggiunto Uygur. “Aver sviluppato competenze, ricerca e proprietà intellettuale locali assicura maggiore controllo, trasparenza e resilienza. Con il supporto nazionale e l’esperienza della nostra rete di distribuzione, potremo rafforzare la cyber security per aziende e pubblica amministrazione, contribuendo a costruire un ecosistema digitale più sicuro e autonomo.”
Esprinet si ristruttura verso servizi ad alto valore
L’accordo con Dectar rientra nel più ampio piano di trasformazione strategica di Esprinet, che punta a consolidare una posizione riconosciuta nel settore dei servizi cyber ad alto valore aggiunto.
Nel 2025, Esprinet ha registrato un fatturato complessivo di 4,3 miliardi di euro con oltre 1.800 dipendenti al servizio di 34.000 clienti attivi. L’azienda distribuisce 850 brand e ha concentrato un fatturato di 221 milioni in ambito di sicurezza informatica, in rialzo rispetto ai 199,4 milioni del 2024, con una quota di mercato al 21%.
Il cybercrime, una minaccia economica di rilievo
Più in grande, il cybercrime è una minaccia economica globale con un impatto stimato di oltre 10,5 trilioni di dollari all’anno. Se confrontato con le economie globali, il costo economico supera soltanto Stati Uniti e Cina.
Per affrontare questa minaccia, la strategia di Esprinet prevede un’espansione della Divisione Servizi e la creazione di Innovexya, un’area cross company e cross country focalizzata sull’intelligenza artificiale, sul cloud computing, sulla cyber security e sull’integrazione di sistemi. In questa prospettiva, l’alleanza con Dectar si configura come uno strumento essenziale per valorizzare le tecnologie sviluppate in Italia e rafforzare la protezione delle infrastrutture vitali.
L’importanza della collaborazione per il mercato italiano
Esprinet e Dectar rappresentano un modello di collaborazione che può ispirare molti protagonisti del mercato italiano: una sinergia che unisce innovazione tecnologica, sovranità digitale e una visione nazionale volta all’indipendenza tecnologica.
Come evidenziato in tutto l’evento, il ruolo delle imprese tecnologiche italiane nello sviluppo dell’ecosistema nazionale non è minore rispetto a quello estero. La partnership con Dectar, in chiave di servizio dedicato e di tecnologie di livello internazionale, contribuisce a rafforzare il posizionamento del Paese in un ambito che, più che mai, richiede un sistema di protezione digitale nazionale.
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