Si chiama ‘Train the Trainer’ ed è stato presentato ufficialmente a Pisa nell’ambito dell’Internet Festival, la manifestazione dedicata al digitale che ha raggiunto quest’anno la sua sedicesima edizione. L’iniziativa nasce con l’obiettivo specifico di formare le insegnanti e gli insegnanti affinché possano accompagnare bambine, bambini, ragazze e ragazzi verso un uso più consapevole e sicuro della Rete. Il progetto rappresenta un passo significativo nella strategia regionale per integrare la sicurezza informatica e la cittadinanza digitale nel curricolo scolastico delle classi primarie e secondarie di primo grado, affrontando le sfide poste dalla crescente diffusione delle nuove tecnologie tra le giovani generazioni.

La firma del protocollo d'intesa che avvia la collaborazione tra le tre istituzioni coinvolte è avvenuta durante l’evento Cybersecurity Day, promosso congiuntamente dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e dal Registro .it. I firmatari sono stati Andrea Passarella, direttore dell’Istituto di informatica e telematica del CNR (CNR-IIT), Alessandra Nardini, assessora della Regione Toscana con delega a educazione, istruzione e Internet Festival, e Luciano Tagliaferri, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Toscana. Il protocollo è stato approvato nei giorni scorsi dalla Giunta regionale della Toscana, confermando l'impegno istituzionale nella promozione della cultura digitale sicura.

I contenuti didattici e il target

Curato nei contenuti didattici dalla Ludoteca del Registro .it, progetto educativo attivo dal 2013 che porta nelle scuole la cultura della Rete e della sicurezza informatica, il programma si rivolge especificamente ai docenti delle classi quarte e quinte della scuola primaria e dell’intera scuola secondaria di primo grado. Questa scelta strategica mira a intercettare gli studenti in una fase cruciale del loro sviluppo cognitivo e sociale, quando l'interazione con i dispositivi digitali diventa sempre più intensa e autonoma.

Al centro della formazione ci sono tre pilastri fondamentali: la cittadinanza digitale, la cybersicurezza e i metodi pratici per affrontarli in classe. Il percorso didattico approfondirà tematiche quali:

Le attività formative utilizzeranno un approccio ludico e interattivo, impiegando giochi, laboratori esperenziali e risorse educative sviluppate dalla Ludoteca del Registro .it e dai suoi partner. Questi strumenti sono stati concepiti per facilitare la resa didattica dei contenuti verso i più piccoli, rendendo la complessità della sicurezza informatica accessibile attraverso percorsi play-based che coinvolgono attivamente gli studenti.

Struttura del percorso formativo

Il percorso didattico, previsto per l’anno scolastico 2026/27, comprenderà un totale di 25 ore di formazione. La struttura è stata pensata per offrire flessibilità e massima copertura del territorio, articolandosi in diverse modalità operative. Il piano include:

Questa combinazione di modalità sincrone online e attività in presenza nei contesti scolastici garantisce un accompagnamento costante dei docenti, permettendo loro di testare gli strumenti presentati direttamente con le proprie classi e di ricevere un feedback immediato dai formatori.

La sinergia tra le istituzioni

Il progetto nasce da una sinergia forte e strutturata sul territorio toscano. Il CNR-IIT ha curato la progettazione scientifica e didattica del percorso, mettendo a disposizione contenuti aggiornati, strumenti tecnologici, formatrici e formatori esperti. Il ruolo dell’Istituto è stato determinante nel garantire la qualità accademica e la validità pedagogica dei contenuti proposti, sfruttando le competenze scientifiche presenti sul territorio pisano.

L’assessorato all’educazione e istruzione della Regione Toscana ha giocato un ruolo cruciale nel costruire la collaborazione, fungendo da collante tra le competenze scientifiche del CNR e il sistema scolastico regionale. La Regione ha supportato la diffusione dell’iniziativa in tutta la Toscana, assicurando che il progetto raggiungesse un’ampia platea di istituti scolastici. L’Ufficio Scolastico Regionale ha contribuito portando la propria conoscenza delle scuole e della formazione docente, favorendo la partecipazione degli istituti in modo pienamente rappresentativo di tutto il territorio, oltre a definire gli aspetti pedagogici e i criteri per valutare il percorso e monitorarne i risultati nel tempo.

Le dichiarazioni dei responsabili

Alessandra Nardini, assessora della Regione Toscana, ha sottolineato come il progetto si inserisca in una serie di azioni finalizzate a sostenere la qualità e l'innovazione della didattica. “Voglio ringraziare il CNR di Pisa che con Registro .it e la sua Ludoteca ci offre questa preziosa occasione di formazione”, ha dichiarato Nardini. “Insieme all'Ufficio scolastico regionale abbiamo accolto questo progetto con convinzione ed entusiasmo. Formare le docenti ed i docenti è una scelta lungimirante perché significa produrre un effetto moltiplicatore verso studentesse e studenti. Sono convinta che la strada non sia quella di vietare l'utilizzo delle nuove tecnologie, ma di formare le giovani generazioni a un utilizzo responsabile e consapevole”.

Andrea Passarella, direttore del CNR-IIT, ha evidenziato l'importanza di estremare l'impegno sui territori. “Portiamo da anni cultura digitale nelle scuole attraverso i laboratori della Ludoteca, ma c’è bisogno di essere ancora più capillari”, ha spiegato Passarella. “Questo progetto pilota vede la luce in Toscana per costruire un percorso di qualità, valutarne i risultati e mettere a punto un modello che possa essere replicato in altre regioni. La partnership con Regione e Ufficio Scolastico è fondamentale per garantire che i contenuti siano pertinenti e adottati efficacemente”.

Luciano Tagliaferri, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, ha chiuso le dichiarazioni sottolineando il valore della scuola come comunità educante. “Le nostre scuole devono essere ambienti in cui la cittadinanza digitale si impara, si trasmette alle famiglie e si moltiplica”, ha affermato Tagliaferri. “Sicurezza vuol dire anche sicurezza informatica. Siamo pronti a fare la nostra parte per promuovere il progetto presso il personale scolastico e contribuire a renderlo un modello didattico solido, validato e replicabile, rispondendo alle esigenze reali delle classi di oggi”.