Una trasformazione in corso: la digitalizzazione delle amministrazioni

La digitalizzazione della Pubblica Amministrazione italiana sta vivendo una fase di accelerazione, spinta dalle direttrici del PNRR e dalla necessità di offrire servizi sempre più centrati sul cittadino. In questo contesto, il Comune di Trento si pone all’avanguardia con un modello che unisce innovazione tecnologica e inclusione. Il 18 maggio 2026 ha avviato una campagna digitale proattiva per il pagamento dell’Imis 2026, utilizzando mezzi e strumenti moderni per rendere il processo semplice, tracciabile e trasparente per tutti i contribuenti.

L’Imis fa parte del sistema fiscale autonomo, equivalente all’IMU nel resto d’Italia. La digitalizzazione dell’Imis si basa sull’integrazione di tecnologie avanzate, tra cui App IO, SSO, domicili digitale e gestione delle deleghe. Il Comune ha cercato di rovesciare il paradigma tradizionale, che prevedeva l’onere del processo a carico del contribuente, e di spostare l’onere al sistema pubblico, rendendo la riscossione proattiva e digitale.

Gestione dell’ecosistema tecnologico

Per realizzare questa soluzione, il Comune di Trento ha utilizzato una piattaforma tecnologica interoperabile. Ha integrato software legacy con nuove tecnologie SaaS, creando un workflow completamente digitale. Questo ha permesso di generare non solo i PDF dei prospetti ma anche modelli F24 precompilati che il contribuente può scaricare direttamente. Il tutto è stato reso disponibile tramite Area Personale, App IO e altri canali digitali riconosciuti legalemente, come la Pec.

I benefici principali di questa transizione digitale sono: semplificazione del processo per i cittadini, riduzione di sprechi in termini di risorse fisiche e logistica, e una tracciabilità maggiore di ogni passaggio. L’accesso ai documenti è reso possibile senza inviare cartaceo, eliminando quindi i problemi di consegna e conservazione delle informazioni.

Strategia di comunicazione multicanale

Per raggiungere i cittadini in modo efficace, il Comune ha adottato una comunicazione multicanale. L’app App Io, riconosciuta ufficialmente come sistema di comunicazione ufficiale da parte della Pubblica Amministrazione, è stato utilizzato per recapitare l’avviso ai circa 30.000 contribuenti effettivi. Il 51% riceve i documenti direttamente sul proprio dispositivo mobile, grazie al link integrato con l’Area Personale e accesso con SSO.

Gli altri canali utilizzati includono la notifica via Pec, che arriva a 8.000 contribuenti muniti di domicilio digitale certificato, e le email tradizionali per coloro che, pur non avendo App Io, avevano un account sull’Area Personale. Si è anche offerto un supporto personalizzato per coloro che necessitavano dell’assistenza per registrarsi o caricare correttamente i documenti richiesti.

Gestione delle deleghe

Per chi non è in grado di gestire autonomamente la fase di riscossione, come molti anziani o coloro che non utilizzano strumenti tecnologici con facilità, il Comune ha introdotto un sistema digitale di deleghe. L’utente può delegare una persona fidata, tramite un form online, allegando i documenti necessari. Il delegato, una volta ricevuta l’approvazione, può accedere ai documenti del proprietario in tempo reale sull’Area Personale, utilizzando un accesso con SPID o CIE.

Il sistema è stato completato anche da una funzione di gestione automatizzata per le istruzioni ricevute. Il delegato ha accesso in tempo reale ai prospetti dell’Imis e può verificare i pagamenti in corso, garantendo quindi una tracciabilità completa. La delega resterà valida fino a revoca esplicita.

Supporto sul territorio

Una parte fondamentale del modello è rappresentata dai punti di sostegno fisico: gli sportelli dell’Ufficio relazioni con il pubblico (Urp) sono stati potenziati per assistere i contribuenti. Sono state previste stampanti disponibili per coloro che richiedono di ricevere i modelli in formato cartaceo e anche guide di accesso all’Area Personale. Nei primi 15 giorni dalla campagna, sono state supportate circa mille persone.

Oltre a questo, l’Urp ha svolto la funzione di punto di alfabetizzazione digitale, collegandosi alla rete di “Punti Digitali Facili” promossi dal Programma Nazionale di Ripresa e Resilienza. Si tratta di una collaborazione strutturale che permette agli utenti di ottenere supporto per registrarsi, ottenere un SPID o caricare informazioni su documenti fiscali.

Assistenza dedicata alle categorie complesse

Il Comune si è dotato anche di un sistema specifico per supportare cittadini che si trovano in situazioni particolari, come stranieri, residenti all’estero, e chi possiede proprietà in Trentino. Per coloro che necessitano di una comunicazione diretta o di gestione telefonica, è stata predisposta una Pec dedicata e un canale di supporto telefonico.

Questi servizi non sostituiscono il processo digitale, ma lo completano, garantendo che nessun contribuente sia escluso, anche in base alla sua condizione o al paese di residenza, rispettando quindi i valori di uguaglianza e di inclusione sociale.

Risultati e dati provvisori

I dati finora disponibili indicano una grande adozione del modello digitale da parte dei cittadini. Nel pagamento relativo all’Imis del 2025, su una base di 27.469 contribuenti, solo il 10% ha richiesto un supporto diretto. Il restante 90% ha completato l’azione in autonomia. Il risultato è stato un tasso di pagamento prossimo al cento percento, coerente con i dati degli anni precedenti.

I dati definitivi del pagamento 2026 saranno disponibili solo a ridosso del termine di scadenza fissata al 16 giugno, considerando che il controllo tramite sistema del F24 richiede tempo. In attesa di questi dati, il Comune ha comunque fornito guide interattive e comunicati stampa mirati, mantenendo il cittadino informato e accompagnandolo passo passo, anche in anticipo rispetto alle scadenze.

Un modello replicabile

Il modello Trento rappresenta un chiaro esempio di come un Comune possa spostare l’accesso ai servizi pubblici da canali tradizionali a soluzioni digitali integrate, mantenendo inalterato il livello di servizio e persino migliorandolo. L’implementazione di strumenti digitali, l’adeguato supporto tecnologico e la facilitazione sull’utenza fragile rappresentano le linee guida di una trasformazione digitale riuscita.

Questa esperienza è estremamente significativa nel panorama italiano, dove spesso la digitalizzazione si scontra con la complessità della burocrazia o con la mancanza di infrastrutture adeguate. Trento dimostra invece che, con una visione strategica e un piano articolato, si possono realizzare nuovi modelli di servizio per i