Il 20 ottobre 2023 una grave interruzione elettrica nella regione di Google Cloud a Londra ha causato l’interruzione di più servizi critici per la banca digitale Revolut. L’incidente, iniziato alle 8:08 ora di Parigi, ha interessato la zona europe‑west2‑b, una delle tre zone della regione londinese, e ha colpito sia le infrastrutture di calcolo sia i sistemi di archiviazione dati, lasciando migliaia di utenti impossibilitati a effettuare pagamenti, prelievi e operazioni di cambio.
Origine dell’interruzione e impatto su Revolut
Secondo la pagina di stato di Google, l’origine dell’interruzione è stata un guasto elettrico che ha provocato il blocco di servizi chiave come Compute Engine, Kubernetes Engine, Cloud SQL, Cloud Storage e BigQuery. In totale, 38 prodotti Google Cloud sono risultati indisponibili o hanno mostrato errori intermittenti. L’effetto a catena si è manifestato immediatamente sui servizi di Revolut, che si affida all’infrastruttura Google per l’elaborazione delle transazioni e la gestione dei dati.
Durante le ore di picco, la pagina di monitoraggio britannica di Revolut segnalava la maggior parte dei suoi servizi come “indisponibili” o “parzialmente disponibili”. In particolare, erano colpiti:
- Pagamenti con carta
- Prelievi presso gli sportelli automatici
- Operazioni di cambio valuta
- Trasferimenti bancari internazionali
Altre istituzioni finanziarie nel Regno Unito, tra cui Lloyds, hanno riportato problemi analoghi nello stesso periodo, sebbene non tutti abbiano identificato la stessa causa.
Reazione di Revolut e comunicazioni ai clienti
Revolut ha confermato l’interruzione su X (ex‑Twitter) poco dopo la prima segnalazione, specificando che l’incidente era legato a Google Cloud. Nella serata stessa, la banca digitale ha annunciato il ripristino dei servizi e ha rassicurato i clienti che i loro fondi e dati sono rimasti al sicuro per tutta la durata dell’interruzione.
La comunicazione di Revolut ha sottolineato tre punti chiave:
- La sicurezza dei fondi e dei dati dei clienti non è stata compromessa.
- Il problema è stato risolto entro le 18:00 ora locale.
- Verranno intraprese ulteriori misure per migliorare la resilienza dell’infrastruttura.
Nel frattempo, i clienti hanno potuto monitorare lo stato dei servizi tramite la pagina di stato di Revolut, che ha mostrato progressivi aggiornamenti fino al completo recupero delle funzionalità.
Le cause tecniche dell’interruzione
Google ha rilasciato un rapporto dettagliato in cui indicava di aver “controllato” il guasto elettrico entro le 13:58, con un’attenzione prioritaria alle risorse già attive. La creazione di nuove risorse poteva ancora fallire, ma la priorità era il ripristino delle risorse esistenti entro le 15:00. Dopo aver risolto l’incidente per la maggior parte dei clienti, Google ha consigliato alle aziende di considerare il trasferimento di carichi di lavoro in altre zone o regioni per mitigare futuri rischi.
Implicazioni per il settore bancario digitale
L’interruzione ha evidenziato la dipendenza crescente delle fintech da provider di cloud pubblico. Revolut, che nel settembre 2025 aveva ampliato il proprio accordo con Google per includere l’uso dei modelli di intelligenza artificiale Gemini, si è trovata a dover gestire un’interruzione che ha temporaneamente sospeso servizi critici per più di 10 milioni di utenti a livello globale.
Nel contesto di questo partnership, Revolut aveva dichiarato che l’utilizzo di Gemini avrebbe migliorato la rilevazione delle frodi e la personalizzazione delle offerte. Tuttavia, l’incidente ha sollevato domande su:
- La capacità di diversificare le dipendenze tecniche.
- Le misure di backup e di fail‑over in caso di guasti di livello infrastrutturale.
- La comunicazione tempestiva ai clienti durante crisi di questo tipo.
Confronto con altre interruzioni di Google Cloud
In passato, Google Cloud ha affrontato interruzioni simili, ad esempio nel 2021 a causa di problemi di rete nella zona us‑central1 e nel 2023 con un guasto di storage in Asia‑Southeast1. Ogni evento ha portato a raccomandazioni simili: distribuzione geografica dei carichi di lavoro, utilizzo di più zone e test di resilienza periodici.
Effetti collaterali su altri settori
Oltre al settore bancario, il guasto ha influenzato altri servizi critici in Gran Bretagna. Il Guardian ha segnalato che le videoconferenze per le udienze giudiziarie in Inghilterra e Galles sono state interrotte per l’intera mattinata, ritardando diversi procedimenti. Questo dimostra come un singolo punto di fallimento nella catena di fornitura cloud possa avere ripercussioni su settori vitali come la giustizia.
Altre aziende britanniche hanno riscontrato problemi di connettività, ma non tutte hanno identificato la causa come legata a Google Cloud. Alcune hanno attribuito le difficoltà a problemi di rete locali o a sovraccarichi temporanei.
Le lezioni apprese e le prospettive future
Il caso Revolut‑Google fornisce diversi spunti per le fintech e le imprese che dipendono da infrastrutture cloud:
- Ridondanza geografica: distribuire i carichi di lavoro su più zone e regioni per limitare l’impatto di guasti locali.
- Piani di emergenza: testare regolarmente scenari di fail‑over e garantire che i processi critici possano continuare anche in caso di interruzione di un provider.
- Comunicazione trasparente: fornire aggiornamenti tempestivi e chiari ai clienti per mantenere la fiducia.
- Monitoraggio proattivo: utilizzare sistemi di osservabilità avanzata per rilevare anomalie prima che diventino critiche.
Revolut ha già annunciato che valuterà ulteriori investimenti in soluzioni di backup e in partnership con altri fornitori cloud per aumentare la resilienza. Inoltre, la banca digitale prevede di intensificare l’uso dei modelli Gemini di Google non solo per la fraud detection, ma anche per l’analisi predittiva delle transazioni, sempre tenendo conto della necessità di una solida infrastruttura di supporto.
Conclusioni
L’interruzione del 20 ottobre ha dimostrato che, nonostante l’elevata affidabilità dei grandi provider cloud, i guasti elettrici o di altra natura possono ancora compromettere i servizi di milioni di utenti. Revolut ha gestito la crisi ripristinando rapidamente le operazioni e comunicando in modo efficace, ma la vicenda ha evidenziato la necessità di strategie di diversificazione e di piani di continuità operativa più robusti. Per il futuro, le fintech dovranno bilanciare l’adozione di tecnologie avanzate come l’IA con una solida architettura di resilienza, garantendo così un servizio ininterrotto anche in presenza di imprevisti infrastrutturali.