I settori finanziario e assicurativo europeo stanno vivendo una fase di profonda evoluzione normativa. Iniziative come DORA, AI Act e PSD3 stanno ridefinendo gli assetti operativi e strategici del settore. Secondo l’ultimo studio di Accenture sul paesaggio regolamentare europeo, si stanno costruendo tre tendenze che richiedono alle istituzioni una prospettiva nuova e integrata.
Nella prima fascia, la complessità e la concentrazione del cambiamento normativo evidenziano una transizione strutturale. L’analisi ha registrato oltre 70 milestone previste in un orizzonte temporale che si estende fino al 2029+. Le misure riguardano aspetti cruciali come la protezione dei dati, la gestione del rischio, la protezione del cliente e l’indipendenza tecnologica. Questo scenario chiede alle banche e agli assicuratori una gestione strategica del cambiamento.
Un fenomeno particolarmente rilevante riguarda il crescente livello di interdipendenza tra le regolamentazioni. Ogni iniziativa normativa sembra sempre di più interconnettersi con altre, formando un insieme coeso. Per esempio:
- DORA, Cyber Resilience Act e Digital Omnibus convergono sul tema della governance tecnologica e della resilienza operativa.
- PSD3, FIDA, eIDAS 2 e Data Act spingono verso un modello integrato di Open Finance.
- Digital Euro, insieme ad altre iniziative strategiche, mirano al rafforzamento della sovranità tecnologica europea.
Ciò significa che la gestione regolamentare non può più essere confinata in programmi autonomi. Solo un approccio integrato permetterà di eliminare sovrapposizioni, ridurre sprechi e massimizzare l’efficacia dei cambiamenti.
Un significativo sviluppo in atto ha a che fare con la natura e l’impatto delle normative. Mentre tradizionalmente il controllo regolamentare era limitato agli uffici di Compliance e Risk Management, oggi queste misure influenzano direttamente funzioni operative come vendite, distribuzione, prodotti e servizi. Questo spinge le banche a coinvolgere a pieno l’intera organizzazione nella gestione del cambiamento.
Il caso più emblematico riguarda le normative su Pagamenti e Condivisione Dati. Tra queste:
- PSD3 ridefinisce il mercato dei pagamenti, coinvolgendo un nuovo tipo di attori.
- FIDA introduce nuove responsabilità nella gestione e valorizzazione dei dati, con diretta influenza sulla relazione con il cliente.
- La Retail Investment Strategy ridefinisce i canali distributivi e la protezione del risparmiatore.
- Savings and Investments Union punta a promuovere investimenti produttivi e una maggiore integrazione tra mercati europei.
Oltre a riguardare questioni tecnico-giuridiche, queste normative incidono direttamente su modelli di business e decisioni di sviluppo, richiedendo un coinvolgimento diretto da parte del management strategico.
In questo panorama, le istituzioni finanziarie devono rivedere la propria governance regolamentare. Una prima azione cruciale è costruire una visione integrata dell’agenda normativa. Più che affrontare singoli programmi, serve identificare sinergie e aree comuni. Questo richiede una capacità di mappare la road map a livello di portafoglio, anticipando i cambiamenti e riducendo l’impatto su risorse separate.
Un altro livello critico è rappresentato da capacità trasversali. Sia per la gestione dei dati che per la resilienza, le istituzioni possono beneficiare di investire in infrastrutture comuni utili a sostenere più normative. Ad esempio:
- PIattaforme di gestione dei dati: necessarie per soddisfare gli obblighi di FIDA, AI Act e Data Act.
- Framework comuni di gestione del fornitori ICT: richiesti da DORA, Cyber Resilience Act e Digital Omnib.
Investire in tali soluzioni riduce i rischi di frammentazione e aumenta l’efficienza. Al contrario, gestire singolarmente ogni iniziativa potrebbe creare sprechi e duplicazioni.
Ridisegnare roadmap operative
Un altro punto cruciale concerne la collaborazione tra funzioni operative, digitali e strategiche. Le road map regolamentari non riguardano più le funzioni di Compliance. Per esempio, iniziativae come PSD3, FIDA e Digital Euro richiedono il coinvolgimento diretto di responsabili IT, Digital, Customer Experience e Finanza.
Coordinamento e visione strategica
La governance integrata delle regolamentazioni non è un’opzione: è una necessità. Il contesto normativo richiede alle aziende di anticipare cambiamenti tecnologici e di gestione, anticipando in anticipo le esigenze derivanti da regolamenti futuri. Solo attraverso una visione di medio-lungo termine, le istituzioni potranno adattarsi efficacemente alla trasformazione in atto.
Dunque, in un ambiente in cui le iniziative normative continuano a moltiplicarsi e a incrociarsi, le banche dovranno adottare una politica di coordinamento. Questo non significa semplicemente evitare sovrapposizioni. Implica la creazione di un framework unitario per il cambio operativo. Solo un approccio integrato e strategico permetterà alle istituzioni di sfruttare le opportunità offerte dal contesto normativo, riducendo i rischi di ritardo e di inefficienza.