Prognosi di fine anno: Le tendenze del Martech nel 2026

Mentre ci avviciniamo alla fine dell'anno, il mondo del marketing tecnologico, o Martech, si prepara a un'altra ondata di trasformazioni. Per gettare luce su cosa ci aspetta, MEEDIA ha interpellato un panel di rinomati esperti di diverse aziende, chiedendo loro quali saranno le priorità assolute e le tendenze emergenti per il marketing del prossimo anno. L'intelligenza artificiale (IA) è, naturalmente, onnipresente nelle discussioni, ma le sue implicazioni e il suo utilizzo potrebbero rivelarsi molto diversi da quanto molti si aspettano, spostandosi verso un ruolo più integrato e supportivo piuttosto che sostitutivo.

Le previsioni convergono su una necessità crescente di autenticità, l'evoluzione delle interfacce utente, la ridefinizione del ruolo dei media retail, l'ascesa dei contenuti live e un rinnovato focus sulle operazioni sui ricavi. Esploriamo nel dettaglio le visioni di questi esperti.

Bernd Korz, Alugha: "L'umano è il nuovo algoritmo"

Secondo Bernd Korz di Alugha, il 2026 sarà un anno di "disillusione". "I contenuti generati dall'IA inondano ogni feed, suonano tutti uguali e nessuno li legge più," afferma Korz. A suo avviso, il mercato sta "gridando" per una curatela umana, poiché l'autenticità si sta trasformando nella "valuta più preziosa del marketing". Chi crede ancora di poter cavarsela con il copia-incolla da ChatGPT "non ha capito nulla". I veri vincitori saranno coloro che utilizzeranno l'IA come strumento, non come sostituto del pensiero autentico.

Korz basa la sua affermazione su una serie di osservazioni concrete:

Da queste osservazioni, derivano requisiti specifici per i responsabili marketing:

Marcus Veigel, cynapsis interactive: "La conversazione è la nuova interfaccia"

Marcus Veigel di cynapsis interactive prevede un "Experience Shift" nella ricerca: ci si allontanerà dallo scorrere le liste di risultati dei motori di ricerca per arrivare a risposte dirette generate dall'IA. In particolare, la modalità IA di Google, spesso attivata automaticamente, promuove questo cambiamento, portando le persone non più a "cercare" ma a "fare affidamento" su risposte riassuntive durante la loro ricerca. Per il marketing, questo significa fornire le migliori risposte dal punto di vista dell'utente alle sue domande dirette, inserendole in conversazioni autentiche. I siti web diventeranno interfacce dialogiche, con "domande semplici al posto di alberi di navigazione".

Veigel prosegue descrivendo una tendenza già in atto:

Da ciò derivano i seguenti compiti per i responsabili marketing:

Frederik Horst, Inovisco: "Retail Media, il ritorno alla strategia mediatica"

Frederik Horst di Inovisco osserva che il "Retail Media è in forte espansione", ma il crescente eccesso di offerta di spazi pubblicitari nel commercio sta portando a un problema: i rivenditori limitano sempre più gli inserzionisti con regole specifiche dell'ecosistema, privilegiando i marchi propri e legando gli inventari con budget di spesa pubblicitaria (WKZ). Per i marchi, diventa quindi più importante puntare su inventari indipendenti dai rivenditori, che siano flessibili nella prenotazione secondo criteri mediatici e che dimostrino il loro contributo all'efficacia. "Chi prenota solo all'interno del sistema chiuso di un rivenditore perde le possibilità di controllo," avverte Horst.

Horst supporta la sua affermazione con dati concreti:

Le implicazioni concrete per i responsabili marketing sono:

Jan-Henrik Scharlach, PubMatic: Crescita significativa dei contenuti live

Jan-Henrik Scharlach di PubMatic sottolinea che "il futuro della televisione risiede nella trasmissione IP e nella digitalizzazione completa". Ciò, a suo dire, migliora le possibilità di targeting e misurazione, collegando branding e performance.

Scharlach suddivide la sua prognosi in diverse tesi:

Tuttavia, a suo parere, ciò richiede anche un'azione decisa da parte degli attori coinvolti. "Il CTV (Connected TV) promette da tempo di unire il meglio di entrambi i mondi – pubblicità digitale e televisione tradizionale. Il passo successivo consiste nel semplificare ulteriormente l'infrastruttura, offrendo agli acquirenti la flessibilità desiderata senza dover rinunciare ai metodi di misurazione desiderati."

Daniel Palm, SUNZINET: "Impatto anziché cosmetica" – Le Revenue Operations come motore di crescita

Daniel Palm di SUNZINET sostiene che nel 2026 conterà l'impatto e non la cosmetica. "Il marketing deve dimostrabilmente creare domanda e supportare le chiusure di contratti, misurate in base a fatturato, qualità della pipeline e profitto," spiega Palm. Questo successo si ottiene solo se marketing e vendite gestiscono congiuntamente i processi e accedono a dati puliti e collegati.

Palm rileva una serie di carenze nei processi attuali:

Queste sono le implicazioni concrete per i responsabili marketing:

Conclusioni

Le previsioni degli esperti per il Martech nel 2026 dipingono un quadro chiaro: l'intelligenza artificiale continuerà a essere un pilastro fondamentale, ma il suo impatto sarà modellato da una maggiore enfasi sull'elemento umano, l'autenticità e la curatela. Le interfacce conversazionali ridefiniranno l'esperienza utente, mentre il retail media e i contenuti live vedranno una crescita sostenuta. Infine, la necessità di misurare l'impatto reale del marketing sul fatturato, attraverso un approccio integrato di Revenue Operations, diventerà imperativa. Per i responsabili marketing, il messaggio è inequivocabile: adattarsi a queste tendenze non sarà solo un vantaggio competitivo, ma una necessità per rimanere rilevanti e generare valore tangibile.