Il panorama dei videogiochi sta per cambiare. Dal 2026 l’European Platform for Game Classification (PEGI) introduce una serie di modifiche nella classificazione dei giochi digitali. Il sistema, finora fondato sull’esame del contenuto in termini di violenza, linguaggio o nudità, amplia ora la sua prospettiva introducendo quattro categorie per rappresentare rischi interattivi legati alle dinamiche di gioco: loot box, acquisti in-game, meccaniche di gamification e sicurezza delle chat. Questo aggiornamento vuole offrire una rappresentazione più completa di quegli elementi che possono influenzare il comportamento dell’utente, anche da un punto di vista economico o emotivo.

Le nuove categoria PEGI dal 2026

Le quattro nuove categorie introdotte sono:

Queste informazioni non sono solo una classifica, ma un modo concreto per gli utenti di essere meglio informati su come un gioco può coinvolgerli. Saranno visibili accanto al rating esistente (PEGI 3, 7, 12, 16, 18) e permetteranno alle famiglie di valutare meglio il prodotto, rispettando la complessità di scelte non solo educative ma anche economiche.

Un’evoluzione necessaria

Le modifiche al sistema PEGI rappresentano una svolta, segnando il passaggio da una classificazione puramente descrittiva del contenuto a una che tiene conto anche del design del gioco. Questo cambio di prospettiva è in linea con le crescenti richieste di regolamentazione europee. In particolare, anticipa le disposizioni del Digital Fairness Act, un piano legislativo volto a regolare le pratiche del settore digitale per prevenire abusi nei confronti degli utenti e garantire un contesto più trasparente.

La comunità giapponese e nordamericana aveva già adottato modelli simili da anni, in base alle caratteristiche dei loro mercati, ma con l’entrata in vigore di queste nuove regolazioni, l’Europa cerca di rafforzare il proprio ruolo di attore attivo nel mercato dei giochi, riconoscendo come le tecnologie e gli algoritmi di gamification influenzino le decisioni e i comportamenti, specialmente dei più giovani.

Perché sono importanti le nuove icone?

Le nuove categorie introdotte non sono soltanto simboli grafici. Sono indicatori di una maggiore consapevolezza da parte del PEGI su cosa possa realmente essere dannoso o rischioso nel gioco moderno. Ad esempio:

Meccaniche di ingaggio temporizzato

I giochi sempre più spesso utilizzano eventi stagionali, ricompense a orari specifici o progressi che richiedono frequenti sessioni di gioco. Queste strategie progettate ad hoc sono studiate per creare dipendenza e massimizzare il tempo speso dagli utenti. La nuova classificazione segnala queste dinamiche, permettendo agli utenti di scegliere in modo consapevole.

Chat e interazione

Giocare in rete ha un impatto sociale importante, soprattutto per i minorenni. Le nuove norme richiedono ai produttori di fornire informazioni precise su come vengono gestite le chat, che tipo di filtro esiste e di come vengono garantiti la riservatezza e la sicurezza del giocatore.

La visione dell’esperto

Simona Lavagnini, avvocato specializzato in diritto d'autore, ha espresso interesse per questa riforma, considerandola parte integrante di un dibattito più ampio riguardo alla regolamentazione dell’intelligenza artificiale e del settore digitale in generale. «Il passo dell’UE va nella direzione giusta, ma serve una attenta attuazione», ha dichiarato. «La trasparenza, quando messa a confronto con la responsabilità degli sviluppatori, diventa non solo vincolante ma anche un elemento di fiducia». Simona sottolinea che l’implementazione delle nuove norme richiederà un lavoro congiunto da parte di legislatori, industria e associazioni per garantire che il sistema sia chiaro e non troppo oneroso da gestire per i piccoli sviluppatori.

Conclusione

La riforma PEGI non è solo un aggiornamento simbolico: apre la strada ad un modello di classificazione più attento alle esigenze degli utenti, e in particolare dei consumatori più vulnerabili. I cambiamenti previsti per giugno 2026 rappresentano un compromesso tra innovazione tecnologica e protezione del cittadino. Per il settore giochi, questo significa uno sviluppo regolato più consapevole, per l’utente una informazione più trasparente. È un passo avanti per il mercato europeo, e probabilmente il primo di una lunga serie di aggiornamenti futuri.