Nella più vasta operazione di repressione internazionale mai portata a termine in un singolo progetto, 5.811 sospetti sono stati arrestati in 97 Paesi in risposta all’Operazione „First Light 2026“. L’azione, coordinata da Interpol dal mese di gennaio fino a fine aprile, mirava a sradicare reti criminali specializzate in frodi di social engineering, come la falsificazione delle email aziendali, estorsione sessuale, truffe amorose online, furto d’identità e frodi finanziarie, insieme alle attività correlate di riciclaggio. L’operazione ha portato anche al sequestro di beni per un valore di ben 293 milioni di dollari.
Interpol ha sottolineato le misure prese a livello globale: arresti mirati a figure di alto rango, perquisizioni mirate in locali identificati, la sospensione o il blocco di conti bancari e portafogli digitali, l’emissione di avvisi di ricerca e diffusione tramite i meccanismi di Interpol e il sistema I-GRIP, uno strumento innovativo in grado di bloccare rapidamente flussi di finanziamenti illegali su valuta fiat e digitali.
142.000 vittime identificate
Secondo i dati rilasciati da Interpol, l’operazione ha portato all’identificazione di oltre 142.000 vittime di frode in tutto il mondo. In parallelo, 31.014 conti bancari sono stati bloccati, mentre ben 15.606 ulteriori sospetti sono stati individuati al di fuori dei 5.811 arrestati. Un caso emblematico riguarda Eswatini dove 82 persone sono state arrestate, traendosi un gruppo criminale coinvolto in gioco d’azzardo illegale, riciclaggio e frode informatica attraverso l’utilizzo di identità false.
Gli inquirenti hanno sequestrato persino una precisa replica di una stazione di polizia federale brasiliana, dotata di uniformi false, segnaletiche e attrezzature per ingannare le vittime. Questi crimini si realizzavano principalmente attraverso chiamate video in cui i truffatori fingevano di rappresentare la polizia brasiliana e richiedevano fondi per una presunta „garanzia“.
In Thailandia, due persone sono state arrestate e una struttura di riciclaggio di fondi illegali, ottenuti attraverso truffe amorose, è stata scoperta. Gli investigatori hanno scoperto che i soldi erano reinvestiti in criptovalute. Inoltre, in Singapore e nei Persiani Emirati Arabi Uniti, le autorità hanno utilizzato il sistema I-GRIP per bloccare un trasferimento illegale da 6,6 milioni di dollari correlato a una violazione informatica su conti aziendali.
Finanziata dalla Cina e sostenuta da organizzazioni regionali
L’Operazione „First Light 2026“ è stata finanziata ufficialmente dal Ministero della Sicurezza Pubblica Cinese e supportata da altre organizzazioni internazionali: ASEANAPOL, GCCPOL e Europol. Fra i Paesi partecipanti figurano Austria, Danimarca, Francia, Liechtenstein, Regno Unito e Stati Uniti, mentre Germania e Svizzera non hanno aderito.
Tomonobu Kaya, responsabile del Centro di Interpol per la Prevenzione dell’economia criminale e della corruzione, ha spiegato in un comunicato: „Le reti criminali sfruttano la psicologia umana per manipolare le vittime. Nessun Paese può considerarsi sicuro fintantoché non esiste un livello globale di equipaggiamento e collaborazione sufficiente per affrontare la minaccia.“
Seguito di operazioni precedenti
„First Light 2026“ rappresenta l’ennesima dimostrazione di cooperazione internazionale, seguendo la precedente operazione „Synergia !II“ a livello globale, con la chiusura di 45.000 indirizzi IP e server informatici, e l’arresto di 94 sospettati. Nel dicembre scorso, un’altra operazione estesa a livello africano ha visto l’arresto di 651 persone, con il sequestro di 4,3 milioni di dollari.
Il contesto internazionale: altre azioni congiunte
Nel corso del 2025 e 2026, molteplici operazioni sono state attivate per sradicare reti criminali focalizzate su investimenti fraudolenti, frode tramite denaro mobile e prestiti truffaldini. Queste operazioni hanno incluso, ad esempio, „Red Card 2.0“, una massiccia retata in molti Paesi africani che ha portato all’arresto di 651 soggetti, mentre „Serengeti 2.0“, realizzata in 18 Stati africani nel mese di agosto del 2025, ha portato all’arresto di oltre 1200 sospetti, e al sequestro di fondi per quasi 100 milioni di dollari.
I benefici dell’azione globale
Le operazioni internazionali come „First Light 2026“ dimostrano come la collaborazione multilaterale possa produrre risultati concreti in contesti molto complessi. Con il coinvolgimento di così tanti Paesi diversi, e con l’utilizzo di strumenti come I-GRIP, le autorità non solo bloccano immediatamente flussi anomali, ma interrompono anche le strutture organizzative dietro le frodi informatiche a scala globale.
Un modello d’azione per il futuro
L’applicazione di strategie coordinate, supportate da tecnologie digitali moderne di tracciamento e condivisione d’informazioni, rappresenta un modello fondamentale verso lo sradicamento del cibercrimine. Misure come quelle adottate durante „First Light 2026“ offrono uno specchio per le successive operazioni, che richiederanno un coinvolgimento crescente di paesi diversificati, con una attenzione particolare alla collaborazione interdisciplinare con tecnologie dell’informazione e con esperti di cyber-security.
I numeri dell’operazione
- 5.811 arresti effettuati
- 31.014 conti bancari bloccati
- 15.606 sospetti identificati
- 293 milioni di dollari in beni immobili confiscati
- 142.000 vittime rilevate