Enrico Bagnasco, amministratore delegato di Sparkle, ha ottenuto l’unanimità del Consiglio del Global Leaders’ Forum (Glf) per la sua rielezione come presidente, guidando l’associazione dei maggiori operatori di tecnologia e connettività fino al 2028. L’obiettivo del suo mandato è accelerare lo sviluppo di infrastrutture per l’intelligenza artificiale, enfatizzare l’interoperabilità globale e rafforzare la sicurezza informatica in un settore in rapida evoluzione.
Il ruolo strategico del Global Leaders’ Forum
Fondato nel 1996, il Glf riunisce oltre 150 operatori di telecomunicazioni, tra cui AT&T, Deutsche Telekom, NTT e Vodafone, per promuovere l’armonizzazione delle tecnologie di rete a livello internazionale. La sua missione si incentra sulla definizione di standard comuni, sulla condivisione di best practice e sull’advocacy per politiche regolamentari che stimolino la crescita digitale. In un periodo in cui la domanda globale di banda larga cresce del 60% all’anno e il mercato dell’AI genera oltre 50 miliardi di euro annui, il ruolo del Glf diventa cruciale.
Infrastrutture per l’intelligenza artificiale
Il piano triennale del presidente Bagnasco include una spinta alla realizzazione di infrastrutture dedicate all’AI. “Serve un ecosistema cloud e data center globali per supportare il calcolo distribuito”, ha affermato in una recente intervista. Esempi concreti includono la collaborazione tra operatori per creare reti ibride che integrino 5G, satelliti e fibra ottica, come il progetto “AI-Ready Networks” lanciato a marzo 2024. Gli investimenti sono stimati a superare i 50 miliardi di euro entro il 2028, con una concentrazione su Asia, Nord America e Europa.
Interoperabilità e sviluppo sostenibile
- Standard aperti: Promuovere protocolli di comunicazione compatibili tra le tecnologie proprietarie, adottando framework come quelli sviluppati dall’ITU.
- Energia verde: Ridurre l’impronta carbonica delle reti, con obiettivi di decarbonizzazione fissati al 40% entro il 2027.
- Condivisione di infrastrutture: Incoraggiare accordi per utilizzare in modo congiunto infrastrutture esistenti, abbattendo costi e sprechi.
Sicurezza informatica globale
Con il 70% degli attacchi cibernetici che colpisce le reti aziendali e i servizi essenziali, il Glf ha inserito la cybersecurity tra le sue priorità. Bagnasco ha annunciato l’avvio del “Cyber Resilience Task Force”, una task force congiunta con istituti di ricerca e governi. Tra le iniziative: la certificazione di reti resilienti, l’implementazione di AI per rilevare frodi in tempo reale e la formazione di oltre 10.000 esperti entro il 2026.
Impatti sull’economia globale
Secondo un rapporto dell’Ocse, il potenziamento coordinato delle reti digitali potrebbe generare 1,2 trilioni di dollari di valore economico entro il 2030. Il Glf mira a facilitare investimenti privati e pubblici, favorendo progetti come la connettività satellitare per aree rurali e la digitalizzazione della sanità. “I mercati emergenti rappresenteranno il 45% del PIL globale entro il 2035”, ha sottolineato Bagnasco. Un’azione congiunta, ha proseguito, “eviterà barriere tecnologiche e garantirà parità di accesso”.
Defi e sfide
La governance del Glf non è immune da critiche: alcuni paesi in via di sviluppo si lamentano della scarsa rappresentanza nelle decisioni strategiche. Il presidente ha annunciato l’ampliamento della quota di membri regionali e la creazione di “tech hubs” per formare talenti locali. Al tempo stesso, il Forum deve affrontare la frammentazione legislativa sui dati e la crescita esponenziale dei