L’Unione Europea ha messo in atto una significativa riforma legislativa volta a affrontare nuovi crimini digitali legati all’abuso sessuale di minorenni. Dopo discussioni approfondite, il Parlamento, il Consiglio e la Commissione europea hanno raggiunto un accordo per aggiornare la direttiva penale relativa a questi reati, data la necessità di modernizzarla rispetto all’evoluzione tecnologica degli ultimi anni. L’originale legislazione risaliva al 2011 ed era considerata superata in un contesto di rapida digitalizzazione.
Uno sguardo ai nuovi reati digitali
Uno degli obiettivi principali della riforma è la criminalizzazione degli atti tecnologicamente assistiti legati all’esibizione sessuale. Per la prima volta, l’accesso pagato a video in diretta che mostrano abusi sessuali su minori sarà punibile a livello europeo. Tale misura risponde direttamente alle attività che si verificano nel Darknet e su piattaforme crittografate, dove i rei trasmettono in diretta atti di abuso sessuale a pagamento per intrattenere i consumatori. Fino ad oggi, in molti stati membri esistevano lacune legali in materia di consumo di tali diretta streaming, in quanto non esisteva proprietà materiale su un file scaricabile.
Oltre a combattere lo streaming, la nuova direttiva mira a contrastare l’abuso di algoritmi di intelligenza artificiale utilizzati specificamente per generare contenuti di abuso o deepfake. Chi progetta, modifica, possiede o distribuisce tali sistemi di intelligenza artificiale andrà incontro a pene fino a due anni di prigione. Lo stesso destino toccherà a chi creerà, manterrà o distribuirà in rete istruzioni dettagliate su come produrre contenuti illegittimi o commettere atti sessuali su minorenni.
Allarme per l’aumento esponenziale del crimine
Secondo la Commissione Europea, il numero di segnalazioni relative all’abuso sessuale su internet è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni. Da un milione di casi segnalati nel 2010, si è passati a oltre 23 milioni nel 2025. Nell’anno appena trascorso, i contenuti riferibili a abuso sessuale su internet hanno rappresentato quasi 62 milioni di file, prevalentemente video e immagini. Il fenomeno del cibargrooming, ovvero l’adulterazione sessuale online mirata a minorenni, ha registrato un aumento di trenta volte negli ultimi cinque anni.
Cos’è la cybersextortion e come ora la combattiamo
L’UE introduce un nuovo reato relativo alla cosiddetta cybersextortion. Chi minaccia un minorenne di rendere pubblici i loro dati sensibili per ricattare denaro o ulteriore contenuto dovrà affrontare severe conseguenze legali. La definizione di grooming viene ampliata: in determinate circostanze, il reato resterà applicabile anche quando i giovani raggiungano la maggiore età, se il minore è stato avvicinato attraverso coercizione, minacce o identità falsa.
Rapida eliminazione del contenuto illegale
Per ridurre la diffusione di contenuti illegali su internet, gli Stati membri saranno tenuti a eliminare immediatamente i materiali in loro possesso o a vietare l’accesso al contenuto illegale agli utenti online. Questa direttiva mira a contenere l’accesso a tali materiali e ad ampliare le sanzioni per i reati digitali.
I nuovi termini legislativi prevedono:
- Le pene di reato più elevate;
- L’alleviamento delle scadenze legate alla prescrizione;
- Le nuove procedure per accedere a cure mediche gratuite, aiuti psicologici e assistenza legale per le vittime.
Termini per l'applicazione
Dopo il completamento formale del testo da parte di Parlamento e Consiglio, gli Stati membri disporranno di due anni di tempo per adottarla ufficialmente.
Sanzioni severe per abusi legati all’intelligenza artificiale
La legislazione introduce severe pene per quegli algoritmi di IA progettati appositamente per produrre contenuti di pornografia con minori. Lo stesso destino toccherà a coloro che manterranno e disporranno di istruzioni dettagliate che descrivono in dettaglio come creare materiale illegittimo o commettere atti sessuali su minori.
Le attività criminali che ora saranno perseguite includono:
- Creare, modificare, possedere o diffondere algoritmi IA con questa intenzione;
- Diffondere istruzioni dettagliate su come creare materiale illegale per atti sessuali su minori;
- Streaming in tempo reale di abusi sessuali;
- Ricatti sessuali online utilizzando minacce di rendere pubblico materiale intimo.
Più anni per denunciare e rilievo per le vittime
Per i crimini considerati più gravi, come l’abuso sessuale grave, la prescrizione del reato è stata estesa fino a 32 anni dopo l’età adulta della vittima. Questa modifica riconosce l’importanza di dare tempo alle vittime di recuperare e di procedere per via legale anche dopo decenni di abuso. Al contempo, il nuovo piano assicurerà l’accesso gratuito alle cure mediche, alla psicologia e a supporto legale.
Obblighi di segnalazione per professioni a contatto con i minori
Per le professioni che sono in costante contatto con i minori, come insegnanti e membri dei servizi sociali, saranno introdotti obblighi rigorosi di segnalare qualsiasi sospetto. Questo servirà come ulteriore strumento preventivo per proteggere i bambini e garantire che i casi vengano rilevati e segnalati prontamente.