Risultati finanziari e driver di crescita

Il terzo trimestre 2026 si chiude per Nokia con ricavi totali di 5,154 miliardi di euro, segnando un aumento del 10 % rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’utile operativo comparabile sale a 605 milioni di euro, cioè un +35 % annuo, grazie soprattutto alla forte domanda di soluzioni AI e cloud.

Le vendite ai clienti AI & Cloud raggiungono 631 milioni di euro, con una crescita impressionante del 123 % rispetto al terzo trimestre 2025 (al netto dell’effetto valutario). Gli ordini in questa categoria ammontano a 1,5 miliardi di euro**, in aumento del 118 % rispetto all’anno precedente.

Il segmento tradizionale delle telecomunicazioni rimane il principale contributore al fatturato, con vendite agli operatori pari a 3,640 miliardi di euro**, sostanzialmente stabili a cambi costanti. Tuttavia, la spinta aggiuntiva proviene dalla connettività richiesta dai grandi ambienti di calcolo, che alimenta la crescita delle reti ottiche e IP.

Previsioni per il 2027

Il presidente e amministratore delegato Justin Hotard indica una previsione di crescita del 25‑30 % per le attività combinate Optical e IP Networks entro il 2027, supportata da investimenti mirati e collaborazioni strategiche con gli hyperscaler.

Performance per divisione

Network Infrastructure registra un fatturato di 2,158 miliardi di euro, +17 % su base riportata e +15 % a cambi costanti. Le reti IP crescono del 43 % (839 milioni di euro) con un contributo significativo dalle Americhe, mentre le reti ottiche raggiungono 933 milioni di euro, +18 % a cambi costanti, trainate da clienti AI, cloud e operatori tradizionali.

Fixed Networks vede un calo a 386 milioni di euro, -22 % a cambi costanti, a causa della decisione di privilegiare offerte a margine più elevato. Nonostante la contrazione, le vendite di apparati OLT rimangono stabili e gli ordini annuali mostrano una forte crescita.

Il risultato operativo del segmento è 216 milioni di euro, con un margine del 10 %, rispetto al 7,7 % dell’anno precedente. Il margine lordo, però, risente della composizione delle vendite e dell’avvio della produzione di nuovi prodotti IP destinati alla clientela AI e cloud.

Mobile Infrastructure fattura 2,902 miliardi di euro, +5 % sia in termini riportati che a cambi costanti. La quota Radio Networks, pari a 1,958 miliardi di euro, cresce del 10 % a cambi costanti, con progressi in Europa, Medio Oriente, Africa, Giappone e India.

Al contrario, Core Software registra una flessione del 13 %, a 519 milioni di euro, a causa della debolezza di alcune applicazioni e dei vincoli di fornitura delle infrastrutture server. Le attività Technology Standards salgono a 425 milioni di euro, +8 % a cambi costanti, sostenute da accordi recenti.

Il margine operativo del segmento mobile raggiunge il 14,5 %, contro il 12,9 % del terzo trimestre 2025, grazie alla crescita del fatturato e ai risparmi sui costi.

Strategia tecnologica e collaborazioni

Nokia sta puntando sull’integrazione dell’intelligenza artificiale nelle proprie reti di accesso radio, con lo sviluppo dell’AI‑RAN. Hotard sottolinea: «Insieme a T‑Mobile e NVIDIA, abbiamo completato la prima chiamata AI‑RAN al mondo su una rete operativa di un operatore, in linea con l’impegno annunciato lo scorso anno».

La collaborazione con Google supporta un investimento di 13 miliardi di euro in Finlandia, evidenziando il ruolo cruciale delle reti ottiche e IP nella connettività necessaria all’AI.

L’integrazione di Infinera procede più velocemente del previsto: il completamento è atteso entro la fine del 2026, un anno prima del calendario iniziale, con sinergie nette stimate intorno a 200 milioni di euro.

Impatto degli oneri di ristrutturazione e flusso di cassa

Il risultato operativo riportato scende del 22 %**, a 196 milioni di euro, con un margine del 3,8 % rispetto al 5,4 % dell’anno precedente. La differenza rispetto al dato comparabile è dovuta a:

    • 357 milioni di euro di oneri di ristrutturazione e costi associati
    • 46 milioni di euro di ammortamenti relativi ad attività acquisite
    • 8 milioni di euro di costi di integrazione di Infinera

L’utile netto, comunque, sale a 156 milioni di euro, rispetto agli 80 milioni del terzo trimestre 2025. Nei primi nove mesi dell’anno, il fatturato totale è di 14,402 miliardi di euro, +7 % annuo, e l’utile operativo comparabile raggiunge 1,340 miliardi di euro, +31 %.

Il free cash flow del trimestre è negativo per 99 milioni di euro, rispetto ai 429 milioni positivi di un anno prima, a causa dell’assorbimento del capitale circolante, delle uscite per le ristrutturazioni e degli investimenti. La liquidità netta scende a 2,584 miliardi di euro, -192 milioni rispetto alla fine di giugno.

Nokia prevede di destinare ulteriori 400 milioni di euro al capitale circolante nel 2026, per assicurare le forniture e sostenere le opportunità di crescita del prossimo anno. L’ipotesi di conversione dell’utile operativo comparabile in flusso di cassa disponibile è aggiornata al 35‑55 %.

Prospettive annuali e investimenti futuri

Gli oneri di ristrutturazione previsti per l’intero esercizio ammontano a 1,1 miliardi di euro, con uscite di cassa tra 800 e 900 milioni. Gli investimenti totali sono stimati tra 750 e 850 milioni di euro, con una parte dei pagamenti legati all’espansione produttiva posticipata al 2027, soprattutto per i programmi di potenziamento della capacità ottica.

Il gruppo mantiene la previsione di un utile operativo comparabile compreso tra 2,1 e 2,6 miliardi di euro per l’intero anno. Le ipotesi per il quarto trimestre includono un aumento sequenziale dei ricavi tra il 20 % e il 24 % e una crescita del risultato operativo tale da posizionare il risultato annuale sopra il punto medio dell’intervallo indicato.

In sintesi, Nokia sta capitalizzando la domanda di infrastrutture AI e cloud per alimentare una crescita sostenuta del fatturato, mentre gestisce con attenzione gli oneri di ristrutturazione e gli investimenti necessari a garantire la capacità produttiva futura. La strategia di partnership con hyperscaler e l’accelerazione delle reti ottiche e IP sono i pilastri che dovrebbero mantenere il gruppo in una posizione di leadership nel settore delle telecomunicazioni per i prossimi anni.