Netalia, società genovese attiva nel settore tecnologico del cloud, ha varato un piano industriale ambizioso che ha come obiettivo raggiungere un fatturato di 50 milioni di euro entro cinque anni, decuplicare il numero di dipendenti superando quota 200 e preparare l’azienda alla quotazione in Borsa.

Il piano prevede una trasformazione strutturale che inizia con la conversione della società in Società per Azioni, una decisione accompagnata da un aumento di capitale portato a un milione di euro. Un secondo aumento di capitale è programmato per fine estate, con l’intenzione di attrarre nuovi investitori esterni.

Un obiettivo strategico nazionale

Secondo Michele Zunino, amministratore delegato di Netalia, il settore del digitale è diventato una questione strategica e nazionale, fondamentale per garantire sovranità e indipendenza alle imprese, alle istituzioni pubbliche e alle infrastrutture critiche.

“In un contesto geopolitico instabile, il digitale è oggi una questione di sovranità: non può esserci autonomia di un Paese senza un controllo diretto sui propri asset digitali”, ha dichiarato Zunino. Il mercato italiano del cloud, infatti, vale circa 8 miliardi di euro e cresce a un ritmo annuo del 20%, con un potenziale di espansione significativo.

Dal punto di vista operativo

Il piano industriale punta a rafforzare la rete di competenze interne e a migliorare la presenza nel mercato. L’azienda intende decuplicare i propri dipendenti, arrivando a 200 unità. L’obiettivo è attrarre esperti in ambito tecnologico e operativo, in grado di gestire progetti complessi per aziende, PMI e Pubbliche Amministrazioni.

Investimenti infrastrutturali e repatriation

Netalia non punterà alla costruzione di nuovi data center nazionali, preferendo il riuso delle infrastrutture esistenti attraverso partnership strategiche. L’attenzione si concentrerà invece sulla “repatriation”, ovvero il trasferimento di carichi di lavoro e dati da piattaforme internazionali verso fornitori locali.

Questo fenomeno è alimentato da esigenze di conformità normativa, di controllo sui dati e di resilienza, aspetti fondamentali per le aziende e le istituzioni italiane. Secondo le stime, il mercato italiano del rimpatrio dei dati potrebbe generare 400 milioni di euro l’anno nel corso dei prossimi anni.

La società opera principalmente nel settore del cloud computing, distinguendosi da modelli come la semplice colocation. La proposta prevede servizi gestiti da un operatore italiano, in conformità con le normative europee, per un costo stabile e prevedibile.

Un modello che punta a creare valore nazionale

Il piano di Zunino non mira solo a un vantaggio finanziario, ma a creare un’azienda “di sistema” per il Paese. L’amministratore spiega che questo tipo di struttura può offrire sicurezza, stabilità e valore economico per l’intera comunità.

Il futuro del mercato italiano del cloud

Il mercato italiano del cloud cresce significativamente grazie a una maggiore richiesta di sovranità digitale e maggiore controllo sui dati. Netalia si posiziona come un attore strategico per il reparto tecnologico italiano.

I dati del settore indicano un potenziale enorme per un’azienda che riesca a rispondere a queste richieste in modo strutturale. L’espansione di Netalia mira a colmare questo gap rispetto alle piattaforme internazionali, offrendo un servizio locale, stabile, conforme alle normative europee.

Conclusione

Con i nuovi piani di espansione, aumento del personale, rafforzamento della governance e trasformazione in Spa, Netalia si posiziona come una figura centrale nel mercato italiano del cloud. Il focus sul controllo, la conformità e l’indipendenza rappresenta un valore aggiunto che può attrarre aziende e Pubbliche Amministrazioni.

Il prossimo passo sarà completare la struttura giuridica e finanziaria necessaria per supportare gli investimenti futuri. Con lo sviluppo delle competenze interne e l’espansione sul territorio nazionale, l’azienda punta a divenire uno dei principali fornitori di servizi tecnologici indipendenti in Italia.