In un'era sempre più connessa, l'invisibilità digitale rappresenta una minaccia crescente per le piccole e medie imprese (PMI) svizzere. Un recente studio intitolato «KMU Digital Pulse 2025», condotto da Localsearch in collaborazione con la Scuola Universitaria Professionale di Lucerna (HSLU), ha messo in luce un divario sorprendente tra le aspettative della popolazione e l'offerta digitale delle aziende elvetiche.
Il divario digitale preoccupante
Il signor Stefano Santinelli, CEO di Localsearch, ha espresso le sue preoccupazioni in un'intervista, sottolineando come le aspettative dei consumatori siano estremamente chiare: il 77% degli svizzeri desidera prenotare servizi online e l'82% cerca informazioni digitalmente. Tuttavia, solo un misero 3% delle PMI offre un sistema di prenotazione online professionale. La situazione è ancora più critica per le microimprese (fino a nove dipendenti), dove appena un terzo possiede un sito web. Questo "divario digitale" mette seriamente a rischio la competitività di molte attività.
L'impatto dell'intelligenza artificiale
Santinelli ha evidenziato come l'avvento dell'intelligenza artificiale stia esacerbando ulteriormente questa problematica. La ricerca di Localsearch e HSLU mostra che circa il 20% degli utenti utilizza già strumenti di intelligenza artificiale come ChatGPT per cercare servizi offerti dalle PMI. Per molte di queste imprese, questa evoluzione è semplicemente troppo complessa da gestire, aumentando il rischio di rimanere ancora più indietro. «Come dovrebbe un'azienda simile tenere il passo con sviluppi come l'IA, ChatGPT o le ricerche a zero clic?» si chiede retoricamente Santinelli.
La realtà dei fatti: non è pessimismo
Alla domanda se non stia dipingendo un quadro troppo fosco, Santinelli ha risposto con fermezza: «Nient'affatto, stiamo parlando di una reale sfida digitale». Ha poi esemplificato con l'immagine del «simpatico fornaio all'angolo»: un'attività con prodotti di eccellente qualità e una clientela fedele, ma praticamente invisibile digitalmente. Come può un'attività del genere competere con le dinamiche attuali, che includono l'intelligenza artificiale, ChatGPT e le ricerche a zero clic, dove gli utenti ottengono risposte direttamente nei motori di ricerca senza dover cliccare su un sito web?
Le ragioni dell'invisibilità digitale
Le cause di questa realtà digitale sono molteplici. Circa il 90% delle PMI svizzere sono microimprese. Queste non dispongono né delle risorse, né del tempo, né del know-how necessari per posizionarsi efficacemente nel mondo digitale. Hanno bisogno di soluzioni semplici, funzionali e che non li sovraccarichino di complessità.
L'essenzialità della visibilità digitale
La fiducia dei consumatori oggi si costruisce in gran parte digitalmente: attraverso la reperibilità, le recensioni, le reazioni e la raggiungibilità. Se una PMI non compare su Google, sulle piattaforme di recensioni o nei risultati generati dall'intelligenza artificiale, per la maggior parte dei clienti semplicemente non esiste. Particolarmente preoccupante è lo stato della digitalizzazione delle PMI per quanto riguarda la prenotazione online degli appuntamenti.
Mancanza di offerta per la prenotazione online
I dati dello studio sono eloquenti: il 77% della popolazione desidera prenotare appuntamenti con le PMI direttamente online, e per il 56% questa possibilità è addirittura un criterio decisivo nella scelta del fornitore. Nonostante ciò, questa opzione è offerta solo dal 3% delle PMI, un enorme squilibrio tra domanda e offerta. Le aziende che non si adeguano a questa tendenza perdono potenziale di fatturato e rischiano di perdere clienti a favore di concorrenti meglio posizionati digitalmente. La conclusione dello studio è quindi lampante: «La Svizzera è digitale – ma molte PMI rimangono offline.»
DigitalOne: la soluzione di Localsearch
Localsearch si propone come soluzione a questo problema. Stefano Santinelli promette: «Ogni PMI in Svizzera dovrebbe poter essere visibile, prenotabile e avere successo online con pochi clic». Questo include la presenza ovunque nel mondo digitale: nei motori di ricerca, sui social media, negli assistenti AI e così via. Per raggiungere questo obiettivo, Localsearch ha sviluppato DigitalOne, una soluzione all-in-one progettata per le reali esigenze delle microimprese, che rende il marketing digitale per le PMI semplice come l'online banking, grazie all'assistenza dell'IA.
L'accoglienza di DigitalOne
La nuova versione di DigitalOne, lanciata a settembre, ha riscosso un successo notevole. Nel giro di un mese, 3000 PMI hanno optato per questa soluzione, un segnale chiaro che Localsearch ha intercettato un'esigenza fondamentale. Apprezzato è soprattutto l'approccio integrato, che include tutto in un unico pacchetto:
- un sito web;
- presenza digitale su tutti i motori di ricerca affermati, strumenti IA, sistemi di navigazione e piattaforme;
- un sistema di prenotazione;
- un negozio e-commerce;
- un sistema di gestione della reputazione sociale;
- un CRM.
Inoltre, i clienti apprezzano molto il supporto personalizzato e l'assistenza in loco offerta dai consulenti di Localsearch.
Le sorprese della ricerca dettagliata
L'analisi dettagliata dello studio ha rivelato due sorprese principali. In primo luogo, l'enorme aumento delle aspettative digitali della popolazione negli ultimi anni: i consumatori si aspettano oggi un'infrastruttura digitale di base, indipendentemente dalle dimensioni dell'azienda. In secondo luogo, la velocità con cui gli utenti stanno adottando strumenti di intelligenza artificiale come ChatGPT o Copilot al posto dei classici motori di ricerca come Google.
Differenze settoriali nella maturità digitale
Esistono chiaramente differenze settoriali nella maturità digitale. Settori come la salute, la bellezza e il benessere, e la gastronomia sono particolarmente avanti, dove la pressione alla digitalizzazione è maggiore a causa dell'alta frequenza di clienti e della forte concorrenza. Altri settori, come l'orticoltura, la finanza e il diritto, o le imprese artigiane, sono spesso in ritardo, anche se anche in questi ambiti la domanda di servizi digitali è in aumento.
Il futuro digitale delle PMI: l'era dell'IA
Secondo Santinelli, la digitalizzazione non è più un'opzione, ma una vera e propria strategia di sopravvivenza. La prossima ondata sarà guidata dall'intelligenza artificiale. Le PMI devono imparare a presentarsi non solo sui canali classici, ma anche a essere visibili nei sistemi di intelligenza artificiale. Le cosiddette «ricerche a zero clic», dove gli utenti non cliccano più su un sito web ma ricevono le risposte direttamente dal motore di ricerca e dai sistemi di intelligenza artificiale, stanno cambiando radicalmente le regole del gioco.
La trasformazione di Localsearch
Anche per Localsearch la trasformazione digitale non è stata una semplice parola d'ordine, ma un vero e proprio "riavvio". Dal 2016, l'azienda si è evoluta da fornitore di elenchi telefonici tradizionali a partner di marketing digitale per le PMI. Sotto il nome di Localsearch, l'organizzazione è stata configurata in modo agile e ha sviluppato un'offerta digitale completa, tutto orientato al suo scopo: «Successo per le PMI nel mondo digitale». In questo modo, si è affermata come un "powerhouse digitale" che oggi porta al successo 400.000 clienti PMI svizzeri, con poco più di 600 dipendenti.
Prospettive future di Localsearch
Localsearch continua a sviluppare la sua offerta digitale, con l'intelligenza artificiale come motore centrale. L'obiettivo è che un assistente basato sull'IA si occupi del marketing per le PMI in autonomia. Con tali innovazioni, Localsearch intende rafforzare ulteriormente il proprio ruolo di partner di marketing digitale affidabile per le PMI svizzere.
Questa intervista è apparsa per la prima volta nell'edizione stampata di persönlich di novembre.
COMMENTI
i Madeleine Degenahrdt
12.11.2025 19:59 Uhr
«Grazie» per il contributo quasi ridondante di David Guntern in pubblicità gratuita.
In merito, mi interesserebbe sapere perché per il «simpatico fornaio all'angolo» di cui si parla dovrebbe essere uno svantaggio rimanere «invisibile». Non gli basta un profilo aziendale Google? Se la fedele clientela abituale non garantisce un profitto sufficiente, probabilmente neanche una maggiore portata serve a nulla.
E: Quali servizi potrebbe offrire che i suoi clienti vorrebbero prenotare online?
David Guntern
12.11.2025 10:35 Uhr
I risultati dello studio KMU Digital Pulse 2025 sono un campanello d'allarme – ma anche un'opportunità. Che il 77% degli svizzeri desideri prenotare servizi online, mentre solo il 3% delle PMI offre questo servizio, mostra una chiara discrepanza tra offerta e aspettativa.