Nel 2025 in Spagna si è verificato un blackout di notevole entità che ha messo in evidenza fragilità del sistema. Tra le aree più interessate vi era quella dei pagamenti digitali, totalmente inoperativa. I commercianti riusciti a proseguire hanno costretto i clienti a usare il contante. Alcuni mesi dopo, un problema simile ha colpito il sistema Redsys, disabilitando nuovamente i pagamenti con carte in negozi e acquisti online. Gli utenti si sono così imbattuti in una situazione che ha reso evidente l’importanza di disporre di fondi fisici d'emergenza.
Vista l’esigenza di fornire una soluzione tangibile e affidabile, la Banca di Spagna ha proposto una quantità di contante, da tener pronta in casa. La Banca suggerisce di mettere da parte tra 70 e 100 euro in contanti per persona. Questa cifra è in linea con quelle indicatesi da banche centrali di altri Paesi europei. Il Banco Centrale Europeo ha riconosciuto che autorità in Paesi come Olanda, Austria e Finlandia consigliano una quantità minima sufficiente a soddisfare le esigenze essenziali per 72 ore.
La spinta all’indietro verso il contante
Paesi che avevano spinto per un totale digitalizzazione dei pagamenti stanno ora rivalutando le loro scelte. Svezia, ad esempio, sta tornando alla posizione precedente, imponendo l'accettazione del contante in supermercati e farmacie. In Belgio, una normativa del 2023 mira a mantenere lo sblocco di transazioni in contanti in alcuni punti vendita, dove il 45% del pagamento continua ad avvenire in contanti; un dato che si è ridotto al 39% nel 2024.
Il diritto al contante
La lotta per il diritto al contante ha avuto un importante riconoscimento in Ungheria, dove nel 2025 si è approvata la cosiddetta ATM Act. Questa legge obbliga le località a disporre di almeno un bancomat e interdette ai bancari di smantellare i propri sistemi di prelievo. In Svizzera, dopo un referendum, è stato incluso nella Costituzione il diritto dei cittadini a disporre di accesso in contante. Ciò permetterà che, anche se venisse introdotto il franco svizzero digitale, i cittadini continueranno a poter disporre di mezzi contabili tradizionali.
La questione dell’esclusione finanziaria
Tuttavia, il passaggio ai pagamenti digitali non rappresenta un vantaggio per tutti. Per le persone con disabilità e anziani, rappresenta una barriera. Pilar Villarino, direttrice esecutiva del Comité Español de Representantes de Personas con Discapacidad (CERMI), ha sottolineato che il problema non è tanto l'avanzamento nei mezzi digitali di pagamento, bensì che lo fa al prezzo di lasciare indietro chi non riesce a usarli.
Quanto contante hanno realmente i cittadini?
Secondo il più recente studio del 2025 della Banca di Spagna, circa la metà della popolazione ha in tasca solo 45 euro in contanti, chiaramente al di sotto di quanto raccomandato. Il circolare di contante continua ad essere il metodo di pagamento preferito per il 57% degli spagnoli, seppur con una percentuale che si riduce sempre di più.
La riduzione dei bancomat
Il contesto in Spagna sembra complicarsi ulteriormente con una netta diminuzione della rete di bancomat. Nei due anni prima del 2025 si è registrato un crollo di 8.000 bancomat, il 18% del totale. Anche se questa tendenza sembrava inevitabile, eventi come il blackout del 2025 e conseguenze correlate hanno stimolato un interesse nuovo verso i fondi fisici, considerati sempre più un rifugio in periodi di incertezza.