L’Oréal sarà presente al Vivatech 2026 a Parigi dal 17 al 20 giugno 2026, dove mostrerà le sue ultime innovazioni e tecnologie applicate ai prodotti cosmetici. L’azienda intende rivedere in modo completamente nuovo il modo in cui i clienti scoprono le sue marche e interagiscono con esse.

Una forte presenza tecnologica

Il Vivatech rappresenta un momento chiave per L’Oréal per dimostrare il proprio impegno verso l’innovazione tecnologica. Al centro dell’evento saranno i progressi della ricerca e lo sviluppo delle nuove piattaforme che permettono di personalizzare l’offerta e migliorare l’esperienza dell’utente finale.

Grazie all’uso dell’artificial intelligence (IA), l’azienda riesce a offrire a clienti e partner un’esperienza digitale più precisa e personalizzata. Un esempio concreto è stato dato nella gestione dei piani di comunicazione. L’Oréal ha scelto di concentrarsi su una sola piattaforma che gestisca tutti i piani di marketing nei diversi mercati in cui opera, al fine di creare una sinergia tra i canali e migliorare l’efficacia.

Le nuove applicazioni tecnologiche

Il ruolo dell’intelligenza artificiale

L’Oréal ha investito molto negli ultimi anni in tecnologie basate sull’IA. Le sue applicazioni vanno dalla logistica alla produzione, senza tralasciare l’esperienza d’acquisto. Per esempio, l’azienda ha introdotto un sistema AI per gestire i ritardi di pagamento per le PME e le ETI, che permette alle piccole imprese di ricevere avvisi automatizzati. L’obiettivo è ridurre il tempo medio di attesa, che oggi si aggira intorno ai 65 giorni.

I progressi del settore sono supportati anche dagli investimenti del governo francese. Il presidente Emmanuel Macron ha annunciato una serie di misure mirate ad accelerare lo sviluppo di 150 progetti strategici nel settore industriale, con l’uso di una metodologia denominata “Metodo Notre-Dame”.

Inoltre, la startup Ouidrop, specializzata in robotica per i mercati alimentari, ha ricevuto finanziamenti importanti da parte di investitori interessati al mercato francese. La sua soluzione, ad esempio, permette di ridurre gli sprechi e di gestire in maniera smart il processo dell’acquisto alimentare.

L’IA per le PME

Può sembrare che solo le grandi aziende sfruttino l’IA in modo completo, ma sempre più PME la stanno integrando. Si stanno moltiplicando le soluzioni per l’autovalutazione: per esempio, la fintech Qonto ha lanciato agenti IA che aiutano le PME nella contabilità, offrendo assistenza a circa 600.000 piccole imprese in tutta la Francia.

Per le PME che desiderano testare l’IA, esiste un portale dedicato, realizzato dal Ministero dell’Economia francese, con una lista precisa delle soluzioni disponibili. Secondo l’osservatorio DGE (Direction générale des entreprises), questi tool sono fondamentali per le ETI e le PME che vogliono rimanere competitive e aderire a requisiti legislativi sempre più complessi.

I rischi tecnologici e le sfide

Sebbene l’IA sia vista come una risorsa, anche in questo settore vi sono rischi. Ad esempio, il malfunzionamento di uno strumento AI è stato capace di danneggiare i dati di un’azienda non molto grande. Questo dimostra che l’utilizzo responsabile e controllato di questi strumenti è fondamentale.

Priorità in tema di sicurezza

Per le PME, l’entrata in vigore della fatturazione elettronica è una sfida, ma al contempo una opportunità. L’azienda evoliz sta promuovendo una campagna di sensibilizzazione per aiutare le PME a integrare il passaggio al nuovo processo. Molti operatori, come la CCI Parigi Île-de-France, offrono strumenti utili come Tiime, per facilitare l’implementazione.

Tecnologia come vantaggio competitivo

Nei settori legati al consumo (come alimentazione, moda e banca), la digitalizzazione è ormai una componente fondamentale. Ad esempio, Meta ha riferito un incremento significativo nella pubblicità di contenuti digitali, con una lunga coda di 37.000 annuncianti in Francia beneficiati.

Le aziende francesi, che hanno a che fare con regolamenti europei sempre più rigidi (come per MISTRAL, che denuncia il peso delle normative), si stanno organizzando per sfruttare la sostenibilità economica offerta dall’IA. Il settore della distribuzione sta vivendo una rivoluzione con l’uso della logistica intelligente e dei robot di negozio automatici.

Riduzione del rischio di errori e miglioramento dell’efficienza

Benché il mercato si stia velocizzando in termini di innovazione, rimane un dilemma: per molte piccole imprese, la decisione di investire in una piattaforma AI non è immediata. Il Think Tank Génération Libre consiglia ad ogni organizzazione di scegliere in base alle proprie priorità, ad esempio: conformità al RGPD, protezione della rete o miglioramento dei processi interni.