Le indicazioni geografiche protette (IGP), fino ad ora associati prevalentemente ai prodotti agricoli e alimentari, entreranno ora a far parte della protezione giuridica anche per il settore artigianale e industriale. Il Regolamento UE 2023/2411 ha esteso tale protezione, aprendo una finestra di opportunità per le imprese italiane che desiderano valorizzare la loro tradizione manifatturiera su scala europea.
In Italia il quadro normativo nazionale è stato aggiornato con il Decreto Legislativo n. 51 del 2026, che ha introdotto le modifiche legislative necessarie per implementare il regolamento europeo. Questo passaggio rappresenta un cambiamento di enorme rilevanza, perché offre alle imprese un nuovo strumento di promozione e di tutela del know-how produttivo tipico del territorio.
Cosa significa IGP per i prodotti industriali e artigianali
Un prodotto con marchio IGP deve soddisfare criteri specifici legati alla qualità, alle materie prime utilizzate, nonché ai metodi di produzione tradizionali o innovativi legati a una precisa area geografica. Questi elementi devono garantire una qualità superiore e distinguersi per caratteristiche peculiari che derivano da tale localizzazione.
Per esempio, un prodotto ceramico realizzato nel cuore delle Marche utilizzando argille locali, tecniche artigianali di famiglia trasmesse da generazioni e un design riconoscibile, può rientrare nella categoria meritevole di ottenere il riconoscimento IGP. Lo stesso vale per prodotti come i vini spumanti tradizionali, tessuti storici prodotti in Lombardia, o mobili realizzati con materiali e tecniche esclusive del Salento.
Come funziona la registrazione
Dal 1° dicembre 2025, le imprese interessate potranno iniziare a presentare domande di registrazione presso l’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA). Tale processo richiede l’invio di documentazione articolata che include storia del prodotto, tecnologie utilizzate, qualità distintiva, e un’analisi approfondita dei benefici dell’applicazione del marchio IGP.
Passi chiave per la registrazione
- Elaborare una descrizione tecnica e storica dettagliata del prodotto
- Identificare un’area geografica precisa in cui il prodotto è riconosciuto
- Documentare le caratteristiche qualitative e il processo produttivo
- Eseguire il controllo e la validazione da parte delle autorità nazionali
- Presentare la domanda all’EFSA entro il termine stabilito
Benefici per le imprese
L'ottenimento del marchio IGP offre una serie di vantaggi tangibili per le imprese. Prima tra tutte, la protezione della reputazione del marchio in ambito europeo, con accesso a nuovi mercati e aumento della visibilità. Inoltre, consente alle piccole imprese artigianali di valorizzare al massimo il proprio know-how, distinguendosi in un’ottica di qualità e di tradizione.
Inoltre, questo strumento permette di migliorare la percezione di valore del prodotto sul mercato, rendendolo più competitivo rispetto a prodotti simili. Si prevede che le imprese registrate con IGP siano in grado di aumentare i prezzi del 10-15% rispetto a quelli standard, grazie alla fiducia del consumatore nel marchio.
I candidati italiani al riconoscimento
Attualmente sono già 71 le eccellenze industriali, artigianali e manifatturiere italiane che hanno iniziato il percorso per il riconoscimento. Questi prodotti rappresentano un ampio spettro di settori, da quelli alimentari a quelli tecnologici, attraversando artigianato povero, arredamento e tessuti. Tra i più noti, figurano prodotti tessili storici realizzati in Lombardia, ceramiche tradizionali del Sud Italia e strumenti musicali prodotti nel Veneto.
Conclusione
La possibilità di ottenere un marchio IGP per prodotti industriali e artigianali rappresenta un passo decisivo verso la valorizzazione del patrimonio manifatturiero italiano. Le imprese che intendono beneficiare di questa opportunità dovranno agire rapidamente, documentando il proprio prodotto con precisione e mostrando la propria identità unica. Per il futuro, si prevede un aumento della partecipazione italiana al registro nazionale europeo delle indicazioni geografiche, con un potenziale positivo per l’economia del paese come intero.