Rank Math, il plugin SEO per WordPress utilizzato da milioni di proprietari di siti e marketer in tutto il mondo, ha annunciato che la visibilità AI diventerà una metrica standard nei report SEO a partire dal 2027. La previsione nasce dall’aumento dell’uso dei chatbot generativi per la ricerca di informazioni, prodotti e servizi, e dal recente arrivo dei rapporti dedicati alla generazione di AI all’interno di Google Search Console.

Il contesto attuale del SEO

Per anni il successo di una strategia SEO è stato valutato tramite ranking, impression, click e traffico organico. Tuttavia, l’emergere dei sistemi di risposta AI sta cambiando il panorama, obbligando i brand a capire se i propri contenuti vengono citati, raccomandati o menzionati nelle risposte generate da piattaforme come ChatGPT, Bing AI o Google AI Overview.

Il ruolo di Google nella transizione

Nel giugno 2026 Google ha lanciato i “Generative AI performance reports” nella Search Console, introducendo dati di visibilità separati per AI Overviews, AI Mode e funzionalità AI generative in Discover. Il rollout globale è stato completato il 31 agosto 2026, segnando un passo importante verso la distinzione tra performance tradizionale e quella AI.

Il cambiamento nei comportamenti dei consumatori

Un’indagine del Pew Research Center del 2026 ha rivelato che 42 % degli adulti statunitensi utilizza i chatbot AI per ricercare informazioni, rendendo la ricerca attraverso AI l’uso più comune di questi strumenti. Questo trend crea una nuova sfida per i marketer: un sito può posizionarsi bene nei risultati tradizionali ma comparire raramente nelle risposte AI, oppure viceversa.

Le dichiarazioni di Rank Math

Uzair Nazeer, COO di Rank Math, ha commentato: “I ranking e il traffico non scompariranno, ma non rappresentano più l’intero quadro della visibilità di ricerca. Se i clienti chiedono alle piattaforme AI quale prodotto comprare o quale azienda scegliere, i brand devono sapere se sono presenti in quelle risposte. Prevediamo che questa sarà una parte normale dei report SEO nel 2027.”

La funzione AI Visibility di Rank Math

Rank Math ha già integrato la misurazione della visibilità AI nella sua piattaforma, attraverso lo strumento AI Visibility. Questo non si limita a valutare la posizione di una pagina nei risultati, ma analizza:

Il tool fornisce così una panoramica più ricca di come il brand è percepito e consigliato dagli assistenti virtuali.

Come cambierà il reporting SEO

I tradizionali report SEO chiedevano se una pagina si trovava nei primi tre risultati per una keyword chiave. Con l’avvento della AI, i report evolveranno per includere domande quali:

Rank Math prevede che le due tipologie di metriche – tradizionali e AI – coesisteranno, fornendo una valutazione più completa della visibilità online.

Prospettive per il futuro

Uzair Nazeer ha aggiunto: “Le aziende continueranno a necessitare di ranking, click e traffico organico. La differenza è che ora esiste un ulteriore strato da misurare. Entro l’anno prossimo, prevediamo che la maggior parte dei report SEO includerà qualche forma di visibilità AI, accanto alle metriche su cui ci si è affidati per anni.”

Conclusioni

Con il rapido sviluppo delle tecnologie generative e l’adozione diffusa da parte dei consumatori, la visibilità AI si avvicina a diventare un elemento imprescindibile per le strategie SEO. Gli strumenti come quello di Rank Math forniscono già le basi per monitorare questo nuovo panorama, preparando le aziende a un futuro in cui la presenza nelle risposte AI potrà fare la differenza tra essere scelti o ignorati.