Il panorama del SEO cambia radicalmente nel 2024, con Google che presenta un approccio completamente diverso alla ricerca online. Al centro di questa svolta c’è l’intelligenza artificiale (AI), con Google I/O che ha ufficialmente lanciato la sua sperimentazione globale con le risposte generate dall’AI. I risultati tradizionali basati sui link blu — che molte aziende hanno costruito per anni — ora non sono più l’unica opzione. Moltissime aziende, però, non hanno una visibilità chiara su come Google sta descrivendo i loro brand ai consumatori. Per chi si era specializzato su strategie SEO basate su link e posizionamento in SERP, questa evoluzione richiede un piano di azione completamente nuovo.
L’importanza delle ricerche AI-generated e il cambiamento di paradigma
Nel podcast TechCrunch Equity di questa settimana, Rebecca Bellan ha intervistato Matt Thompson, VP di partnership presso Scrunch, una startup che sta posizionando la propria piattaforma al centro di questa rivoluzione SEO-AI. L’intervista affronta i nuovi scenari di traffico e gli impatti concreti per i marketer e per chi gestisce un business online.
Uno dei punti salienti emersi parla di un dato straordinario: le conversioni da referral AI-generated avvengono a circa 400% in più rispetto alle conversioni da ricerca organica tradizionale. Questo ha importanti implicazioni per la definizione strategica del traffico. I marketer non possono più pensare solo in termini di posizionamento SEO tradizionale, ma devono iniziare a considerare come le risposte automatiche potranno influenzare la visibilità del loro contenuto e quindi il successo del loro business online.
ChatGPT domina ancora il mercato della ricerca AI
Una realtà che molti potrebbero non rendersi conto è che ChatGPT ancora mantiene la maggior parte del traffico di ricerca generato dall’AI. A differenza di Google, che sta accelerando il passaggio all’AI, la sua importanza non è stata ancora completamente sostituita. Molti marketer, però, stanno ottimizzando solo per Google, rischiando di perdere una porzione considerevole del mercato. La strategia SEO moderna richiede un piano multi-channel, che tenga conto di come le persone stanno usando i vari tool AI per ottenere informazioni.
I limiti delle best practice tradizionali di Google
Matt Thompson ha sottolineato un punto poco considerato: le best practice SEO ufficiali di Google potrebbero non essere più appropriate per il nuovo schema di ricerca basata sull’AI. Questo perché le risposte generate dall’AI non agiscono in modo lineare con la struttura tradizionale dei risultati di ricerca. Google, infatti, si è concentrato sulla creazione di una “Experience Search”, dove l’utente interagisce direttamente con l’AI per ottenere informazioni, anziché visitare i link.
Cosa significa rendere il tuo sito “agent ready”?
Rendere il proprio sito "agent ready" è una strategia essenziale in questo nuovo ecosistema. Significa preparare il proprio contenuto affinché venga facilmente interpretato da un'IA per fornire una risposta diretta agli utenti. Questo richiede un linguaggio chiaro, un’organizzazione semantica e una descrizione delle informazioni in modo semplice, perché gli agenti di ricerca (come Google Q&A, Bing, ChatGPT, ecc.) siano in grado di estrarre velocemente il contenuto rilevante.
I siti aziendali di grandi imprese sono spesso strutturati in modo complesso e poco semplificabile. Questo li rende meno ottimizzabili in questo nuovo contesto, dove ogni informazione deve essere facilmente raggiungibile, riconoscibile e interpretabile dagli agenti AI.
Passi concreti per i marketer nel 2024
- Pensare a una struttura semantica chiara: Organizzate il vostro contenuto seguendo una logica che semplifichi l’estrazione di informazioni. Titoli espliciti, utilizzo semantico delle parole chiave, testi ben strutturati.
- Cercare di integrare un elemento di "chat readiness": Include un componente di supporto per gli agenti AI, tipo FAQ ben ottimizzate, che rispondano a domande frequenti in modo chiaro.
- Testare l’efficacia del vostro sito: Utilizzate strumenti SEO-AI per simulare come l’AI leggerà e interpreterà il vostro sito. Questi strumenti vi aiuteranno a identificare le aree critiche per ottimizzarle.
- Analizzare il traffico AI: Molti tool di analisi ora iniziano a offrire dati sull’impatto delle ricerche AI. Osservate come le conversazioni AI influenzano il traffico e le conversioni.
- Creare un piano multi-platform: Non limitate la ricerca al solo canale Google. Considerate canali come Microsoft Bing, ChatGPT, DuckDuckGo per capire dove la vostra audience sta cercando.
Un futuro completamente diverso per il SEO
Ecco, quindi, che il futuro del SEO richiederà una comprensione diversa: non più solo posizionamenti sui risultati, ma adattabilità agli algoritmi di risposta dell’AI. Il cambiamento richiede che i marketing strategist si trasformino in architetti del contenuto, capendo in profondità la semantica, la struttura e i nuovi flussi comportamentali dell’utente.
Chi riesce a cogliere in tempo questi cambiamenti, si posizionerà in un ruolo di vantaggio competitivo. Chi invece continuerà a seguire strategie obsolete, perderà una porzione considerevole del mercato. Il podcast Equity fornisce un ottimo punto di inizio per capire come ridefinire un piano di comunicazione digitale efficace nel 2024 e nel prossimo futuro.