Microsoft ha annunciato un importante aggiornamento per la Ricerca di Windows, mirato a ridurre la complessità e migliorare l’efficienza del sistema. L’obiettivo principale è rendere più rapida e meno confusa questa funzione, frequentemente criticata dagli utenti negli anni passati. I cambiamenti iniziano a essere implementati nel canale Experimental di Windows Insider, con un rollout progressivo verso il pubblico generale.
Cosa cambia nella Ricerca di Windows
La schermata principale della funzione di ricerca è stata semplificata, permettendo un accesso più immediato alla cronologia delle ricerche. Gli utenti noteranno un ambiente più pulito, dove i contenuti promozionali non saranno più visibili nei risultati web. I riferimenti ai prodotti del Microsoft Store e ai suggerimenti del motore di ricerca Bing sono stati ridotti, a favore di risultati più pertinenti in base alle ricerche locali, come file, cartelle, app e impostazioni.
Nelle nuove impostazioni presenti nel menù Privacy e Sicurezza > Ricerca, gli utenti avranno l'opzione di disattivare completamente i suggerimenti provenienti da web e Microsoft Store. Questo permetterà di ottenere esclusivamente risultati locali in base alla query digitata.
Priorità ai contenuti locali
I contenuti locali, ad esempio le app installate, le impostazioni del sistema e i file salvati, saranno prioritari nei risultati. Questo significa che, digitando l'indicazione di un’applicazione installata, come Outlook, l'elenco dei risultati mostrerà direttamente quell'app piuttosto che suggerire prodotti promozionali esterni.
Tra le funzionalità introdotte c’è anche l’accesso facilitato alle sezioni centrali del sistema, come Questo PC e il Cestino, che ora saranno facilmente reperibili tramite query specifiche. Inoltre la ricerca gestisce con maggior tolleranza errori di battitura e suggerisce comunque l’applicazione corretta, grazie a miglioramenti nell’analisi linguistica.
Miglioramenti alla ricerca di file
Ora sarà più semplice trovare i file locali grazie ad un miglioramento dei criteri di ricerca. L’aggiornamento supporta query con solo due caratteri e include funzioni per ricerche di file cloud o connessi. Questo rende la Ricerca di Windows più versatile, soprattutto in ambienti con un elevato utilizzo di storage condivisi o integrati come OneDrive.
Versioni future e funzionalità desiderate
La versione di Windows 26H2 porterà una funzione molto richiesta dagli utenti: la possibilità di disattivare completamente la visualizzazione dei risultati web in fase di ricerca. Questa opzione renderà la funzione di ricerca estremamente personalizzabile, adatta tanto agli utenti domestici quanto a quelli di tipo aziendale che preferiscono mantenere la ricerca focalizzata sul sistema locale.
Conclusione
Con questa serie di aggiornamenti, Microsoft risponde alle critiche accumulate da anni sul fronte dell’usabilità della sua funzione di ricerca. L’obiettivo dichiarato è chiaro: rendere un processo spesso frustrante più intuitivo e veloce. I passi compiuti da questo update rappresentano un’importante evoluzione nell’eccellenza dell'esperienza utente offerta da Windows.