Con il rapido sviluppo di strumenti potenziati da intelligenza artificiale, la sfera dei creator e del marketing digitale sta vivendo una metamorfosi. Lisa Merki, una veterana del settore con oltre un decennio di esperienza e posizione di Senior Social Media Managerina presso Socialhub, sottolinea il ruolo critico dei tool giusti nello scenario attuale. I suoi commenti, raccolti nel podcast t3n Arbeit in Progress, offrono un’analisi lucida di dove la tecnologia può aggiungere valore, e dove potrebbe rischiare di diluire la qualità del lavoro sociale.

L’impatto negativo del contenuto prodotto meccanicamente

Merki usa il termine “AI Slops” per descrivere il tipo di output generato da strumenti inutilizzati con poco o nessun giudizio critico. Questi contenuti spesso non aggiungono valore, appaiono banali, e finiscono per danneggiare la reputazione delle aziende. Per gli utenti, l'esposizione a tali contenuti genera disinteresse verso le piattaforme in questione. Merki sottolinea che l'uso improprio della KI non è solo una questione di reputazione: essa consuma risorse immense in termini di energia e infrastrutture digitali.

Strumenti KI utili per migliorare l'efficienza

Solo alcuni strumenti, però, riescono ad aumentare la produttività senza compromettere la qualità. Un caso positivo è Whisper Flow, uno strumento di trascrizione vocale che Merki apprezza per l'accuratezza dei risultati. Per i lavori fotografici, invece, utilizza la suite Adobe, dove strumenti come Photoshop si arricchiscono sempre di più di funzioni basate su KI. Ad esempio, Photoshop permette di eliminare gli oggetti non voluti in foto con facilità, risparmiando tempo e fatica rispetto alle tecniche tradizionali.

Anche se si serve di ChatGPT per generare idee o analizzare graficamente risultati di progetti, Merki non si fida del tutto della generazione automatica di testi. C'è qualcosa nel tocco umano che, dice, non riesce a sostituire nemmeno la più sofisticata KI.

Considerazioni sull’uso futuro e su alternative emerse

Nella sua discussione nel podcast t3n Arbeit in Progress, Merki esprime una visione attenta su come la KI potrebbe cambiare la sua esperienza lavorativa in futuro. Si chiede anche chi potrebbe emergere come piattaforma dominante dopo Facebook e Instagram, suggerendo che il focus potrebbe spostarsi verso piattaforme meno familiari, ma potenzialmente più innovative.

Nonostante i benefici, Merki non prevede un completo spostamento della creatività umana verso l’uso di intelligenza artificiale. “La tecnologia è uno strumento, non un sostituto”, ripete. L'equilibrio tra creatività e tecnologia rimane, per lei, una costante.

Proseguire nell’ascolto con t3n Arbeit in Progress

Chi desidera saperne di più e sentire i pensieri completi di Lisa Merki può seguire il podcast t3n Arbeit in Progress. È disponibile su Apple Podcasts, Spotify, e tramite RSS feed. Si può cercare semplicemente digitando “t3n Arbeit in Progress” nelle rispettive applicazioni.

Il testo di questo articolo è stato generato utilizzando strumenti di intelligenza artificiale messi a disposizione del team editoriale.