Il Tribunale di Francoforte ha ribadito che il fatto che il Web non conosca confini non significa che i profili esteri siano al riparo dal diritto tedesco (Az.: 2-06 O 444/25). Lo ha evidenziato una recente sentenza che vede contrapposti un fotografo d’architettura con attività internazionale e Meta, che gestisce Instagram. Il tribunale tedesco ha confermato una sospensione emessa nei confronti della piattaforma e ha fornito un chiaro messaggio ai gestori di piattaforme e ai proprietari dei diritti.
Il caso riguarda una fotografia professionale di un notevole torrione in Arabia Saudita. Il lavoro è stato commissionato a un fotografo da uno studio di architettura berlinese che ha pagato un compenso a quattro cifre. Nel mese di ottobre 2025, il fotografo ha scoperto che una parte ingrandita della sua foto era presente su un profilo Instagram verificato con più di 400000 follower dedicato agli scavi in Arabia Saudita, senza menzionare né gli architetti né l'autore. Inoltre, non era stato richiesto alcun permesso per il riutilizzo dell’immagine.
Internet globale e questione dell'interesse nazionale
Meta ha sostenuto che non esisteva un legame sufficiente con la Germania. Il profilo, infatti, viene gestito in lingua araba e si rivolge a un pubblico locale in Arabia Saudita. Tuttavia, il tribunale di Francoforte non ha seguito questa linea e ha evidenziato chiaramente che ci sono conseguenze evidenti per gli interessi nazionali del querelante. La comunità globale di architettura è connessa internazionalmente e segue grandi progetti in tutto il mondo.
Inoltre, Instagram offre una funzione di traduzione integrata, grazie alla quale i contenuti possono essere consumati anche in tedesco. Il fotografo, che ha il suo centro vitale in Germania, sostiene che la diffusione non autorizzata danneggi le sue relazioni commerciali e la sua reputazione nel mercato interno.
Piattaforme digitali e obbligazioni per il Digital Services Act
La decisione affronta anche le responsabilità delle piattaforme digitali in base al Digital Services Act (DSA). Il fotografo ha informato Meta per iscritto nel novembre 2025, richiedendo la rimozione dell’immagine in quanto violava il diritto d’autore.
Non è necessario allegare prove all’inizio
Tuttavia, la piattaforma non ha reagito e ha giustificato questa inattività dicendo che la denuncia non era corredato da prove dell’autorealtà del diritto d’autore. Il tribunale ha espresso parere diverso rispetto, precisando i requisiti del processo di segnalazione e di corretzione previsto dall’articolo 16 DSA. Qualcuno che segnala una violazione non deve necessariamente presentare prove inizialmente complete. Basta che la segnalazione sia precisa e fondata al punto che un fornitore di hosting possa individuare l’illecito e valutare il caso.
Se il gestore dovesse nutrire dubbi sull'autenticità dell'autorità della persona che denuncia, è suo obbligo avvisarla attivamente o porre domande all'account principale. Data la decisione presa, l’advertising network è responsabile dell’inadempienza, già dal momento in cui ha acquisito conoscenza. Inoltre, il tribunale ha ritenuto non accettabile la pratica comune tra aziende tecnologiche che invita i reclamanti a utilizzare formulari fissi dedicati alla segnalazione. Il titolare dei diritti non è obbligato a utilizzare gli strumenti forniti, purché la segnalazione scritta contenga tutte le informazioni necessarie.
Conferma di una procedura di notifica internazionale
Niente ha impedito a Meta di vincere, nonostante le difficoltà formali nella notificazione al suo ufficio europeo, posizionato in Irlanda. Anche se la parte avversa ha criticato l’osservanza dei termini e la mancanza di certificazioni, il tribunale ha riaffermato l’applicazione della regolamentazione europea sui procedimenti di notifica. Per soddisfare il termine legale, basta depositare tempestivamente la richiesta presso la corte tedesca e procedere rapidamente con la notifica nel Paese estero.