Presentazione dell'evento e protagonisti

Il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, Achille Spinelli, ha aperto i lavori insieme ai presidenti di Confartigianato: Eugenio Massetti (Brescia e Lombardia), Lorenzo Capelli (Imprese Mantova), Andrea De Zordo (Trento) e Devis Zenari (Imprese Verona). A fianco di loro, Dennis Bonn, amministratore delegato di Trentino DataMine, ha introdotto la tematica digitale, mentre da remoto hanno partecipato Diego Ruzza, assessore ai trasporti, mobilità e lavori pubblici della Regione Veneto, e Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia.

Il contesto dell’incontro è stato il data center di Predaia, una struttura che sfrutta spazi sotterranei già esistenti, dimostrando come l’innovazione tecnologica possa convivere con la tutela del suolo e la valorizzazione delle caratteristiche naturali del territorio.

Visita guidata al data center

La mattinata è stata dedicata a una visita guidata al data center. La struttura, situata in un’antica cava, utilizza il raffreddamento naturale del sottosuolo, riducendo drasticamente il consumo energetico rispetto a soluzioni tradizionali. Questo approccio consente di:

Durante la visita, i partecipanti hanno potuto osservare le sale operative, i sistemi di backup energetico e le soluzioni di raffreddamento a ciclo chiuso, evidenziando come la sostenibilità possa diventare un valore aggiunto per l’intero ecosistema digitale.

Il ruolo delle micro e piccole imprese

Nel pomeriggio, la tavola rotonda ha riunito i presidenti di Confartigianato con la moderazione di Carlo Piccinato, segretario di Confartigianato Lombardia e presidente di ConfESG. I relatori hanno discusso le opportunità concrete per le micro e piccole imprese derivanti da progetti come quello di Predaia.

Andrea De Zordo ha sottolineato: “La sfida è far sì che innovazione digitale e sostenibilità procedano insieme, creando sviluppo senza consumare inutilmente risorse e territorio. Un’infrastruttura come quella di Predaia dimostra che è possibile progettare in modo diverso, valorizzando il territorio e aprendo nuove opportunità anche per le micro e piccole imprese.”

Infrastrutture digitali, energia e competitività

Il dibattito ha messo in luce il legame stretto tra infrastrutture digitali, fabbisogni energetici e competitività delle imprese. Sono stati evidenziati i settori in cui le piccole realtà possono intervenire:

Le nuove competenze richieste dalla trasformazione digitale includono la gestione dell’energia, l’analisi dei dati di consumo e la capacità di integrare sistemi IoT per il controllo ambientale.

Strategie per la transizione sostenibile

L’appuntamento di Predaia fa parte della “Settimana per l’Energia e la Sostenibilità 2026”, iniziativa di Confartigianato che mira a mettere in rete imprese e territori sui temi dell’energia, dell’efficienza, dell’innovazione, dell’economia circolare e della transizione sostenibile. L’obiettivo è spostare il dibattito dalla teoria a casi concreti, dimostrando che:

Prospettive future e conclusioni

Il confronto ha evidenziato che la crescita delle infrastrutture digitali non deve essere separata dalle esigenze ambientali ed energetiche. La cooperazione tra istituzioni, imprese tecnologiche e artigiani è fondamentale per creare un modello replicabile anche in altre zone montane o rurali.

In sintesi, l’iniziativa ha dimostrato che:

Il successo del data center di Predaia rappresenta un modello di riferimento per future infrastrutture digitali, indicando una via percorribile per coniugare progresso tecnologico e tutela del territorio, con vantaggi concreti per l’intero tessuto produttivo, dalle grandi imprese alle botteghe artigiane.