La scommessa di Ivory è quella di riportare qualità nella conversazione online, capire chi c'è in torno al tavolo digitale e dare un peso alle parole. La piattaforma si propone di invertire la rotta rispetto ai social network tradizionali, dove il legame tra identità e responsabilità si è indebolito. I fondatori di Ivory, Adam Christopher Nettles e Uel Bertin, spiegano che la tecnologia sociale può tornare a premiare ciò che una persona è, ciò che sa e ciò che sceglie di vedere.

Il tema non è nuovo, ma è diventato urgente, spiegano i fondatori. "I feed costruiti per trattenere l'attenzione premiano ciò che provoca una reazione immediata più di ciò che informa, e i contenuti generati dall'intelligenza artificiale rendono sempre più difficile distinguere ciò che è documentabile da ciò che non lo è. Ivory non si limita ad aggiungere un altro feed al mercato: vuole cambiare il criterio con cui il feed viene costruito, con meno dipendenza da ciò che trattiene l'attenzione e più spazio a ciò che l'utente ha scelto di conoscere".

I pilastri della piattaforma

Il primo pilastro è l'identità verificata. Persone riconoscibili, una comunità più autentica e una conversazione in cui reputazione e comportamento tornano ad avere continuità. Il secondo è la competenza. Su Ivory la visibilità non dipende soltanto dalla capacità di generare engagement: gli utenti possono certificare le proprie competenze e, nei temi in cui sono davvero esperti, i loro contributi pesano molto di più di quelli di chi interviene da un ambito estraneo.

Anni di studio, lavoro ed esperienza tornano così a essere un vantaggio anche nel modo in cui un contenuto viene scoperto. Il terzo pilastro ribalta la logica dell'algoritmo. Le Towers, richiamo contemporaneo alle 'torri d'avorio' del sapere, organizzano la piattaforma per ambiti: ingegneria, letteratura, medicina, psicologia, scienze politiche, business, cucina e arte. È l'utente a scegliere quali seguire e quindi quali mondi far entrare nel proprio scrolling.

Il fact-checking

Accanto ai tre pilastri c'è Ivory Check, un sistema proprietario di fact-checking che orchestra diversi modelli di intelligenza artificiale. Con un pulsante, mentre legge, l'utente può verificare le affermazioni di un post e l'attendibilità dei commenti collegati. La stessa funzione si applica a link, testi e file esterni all'app, sottoposti a quella che Ivory chiama Claims Analysis. Il fact-check smette così di essere soltanto una funzione editoriale affidata alla piattaforma e diventa uno strumento nelle mani di chi legge, per distinguere l'informazione documentabile dai contenuti dubbi e dalla disinformazione.

Per i fondatori è anche una questione di sovranità digitale europea: costruire in Europa infrastrutture sociali che incorporino responsabilità, trasparenza e controllo dell'utente fin dalla progettazione. La scommessa di Ivory è quella di creare un social network che sia più trasparente, più responsabile e più utile per gli utenti.

La tecnologia sociale

La tecnologia sociale può tornare a premiare ciò che una persona è, ciò che sa e ciò che sceglie di vedere. Ivory si propone di essere un esempio di come la tecnologia possa essere utilizzata per migliorare la conversazione online e non per peggiorarla. I fondatori di Ivory sperano che la loro piattaforma possa essere un modello per altri social network e che possa contribuire a creare un web più trasparente e più responsabile.

La piattaforma di Ivory è ancora in fase di sviluppo, ma i fondatori sono già stati contattati da molti utenti interessati a provare la piattaforma. La scommessa di Ivory è quella di creare un social network che sia più utile e più trasparente per gli utenti, e che possa contribuire a migliorare la conversazione online.

In conclusione, Ivory è un social network che si propone di cambiare le regole della conversazione online. Con profili verificati, feed scelti dall'utente e un fact-check basato sull'AI, la piattaforma si propone di invertire la rotta rispetto ai social network tradizionali e di creare un web più trasparente e più responsabile. I fondatori di Ivory sperano che la loro piattaforma possa essere un modello per altri social network e che possa contribuire a creare un web più utile e più trasparente per gli utenti.

La tecnologia sociale di Ivory è basata su tre pilastri: identità verificata, competenza e fact-checking. La piattaforma si propone di premiare ciò che una persona è, ciò che sa e ciò che sceglie di vedere. I fondatori di Ivory sperano che la loro piattaforma possa essere un esempio di come la tecnologia possa essere utilizzata per migliorare la conversazione online e non per peggiorarla.

Il fact-checking di Ivory è un sistema proprietario che orchestra diversi modelli di intelligenza artificiale. La piattaforma si propone di distinguere l'informazione documentabile dai contenuti dubbi e dalla disinformazione. I fondatori di Ivory sperano che la loro piattaforma possa contribuire a creare un web più trasparente e più responsabile.