Il settore del digital è in rapida evoluzione e sempre più aziende si affidano all’intelligenza artificiale (IA) per poter rimanere competitive. Il PMU, che gestisce le scommesse ippiche in Francia, ne è un esempio concreto. Dapprima si è avvicinato all’IA con cautela, ma oggi è diventato un leader nell’utilizzo di strumenti IA per creare interamente i propri asset digitali. «Il 100% dei nostri asset digitali oggi è realizzato in IA», ha sostenuto Olivier Pribile, direttore marketing del PMU, durante l'evento «Directeurs Marketing Summit 2026» organizzato da Stratégies.

Uno studio interno specializzato in progettazione

Il PMU ha creato un piccolo team interno per la progettazione e la produzione di asset digitali, che oggi sfrutta ampiamente l’IA. Il team, composto da sei creativi e un DA (Digital Art Director), si occupa di realizzare supporti pubblicitari, merchandising e nuove tecnologie come le nuove «bornes» utilizzate per le scommesse nei punti vendita.

«L’idea di creare una sorta di agenzia interna ci permette di mantenere il controllo su design e messaggio. Lavoriamo su tutto il mid-funnel, fino a contenuti di conversione, producendo migliaia di asset ogni anno», ha spiegato Pribile.

L'esperienza iniziale di sperimentazione

All’apparenza semplice, l’uso dell’IA non è stato semplice. Gli inizi sono stati un periodo di sperimentazione: «All’inizio chiedevamo all’IA di produrre immagini di cavalli al galoppo, ma spesso ricevevamo poney. Oggi, dopo molte prove, abbiamo imparato a formulare i nostri prompt in modo più raffinato», ha confidato il responsabile.

L’uso flessibile degli strumenti di IA

Il PMU non ha adottato un approccio inflessibile verso i tool di IA, né si è legato a un prodotto specifico. «Oggi usiamo Google Nano Banana per la grafica, ma domani potremmo passare a un altro strumento», ha sottolineato Pribile.

Questo approccio dinamico gli consente di stare sempre un passo avanti: «L’importante è che i nostri asset digitali siano prodotti con l’IA, indipendentemente da quale strumento usiamo». E i risultati ne parlano da soli: produzione di migliaia di asset ogni anno, aumento della produttività, nessun incremento del costo delle risorse umane.

L’IA per supportare i clienti

Oltre all’uso dell’IA per creare contenuti, il PMU l’ha anche adottata per migliorare l’esperienza dei propri clienti. Una funzionalità chiave è l’assistente AI che fornisce consigli di scommessa in tempo reale.

Come funziona?

Quando un utente si registra o entra a contattare le gare in programma (ad esempio in Hong Kong), può premere il pulsante del «consiglio dell’IA». Questo AI presenta una valutazione in tempo reale della scommessa, considerando dati storici dei cavalli, condizioni del campo, meteo e informazioni in tempo reale dell’ippodromo.

Uso quotidiano da parte dei clienti

L’assistant AI è stato lanciato 3 mesi fa ed è già utilizzato da una percentuale significativa della base clienti. «Tra il 20% e il 30% dei nostri clienti usa quotidianamente il nostro AI per scommettere. Quando lo utilizzano tutti i giorni, i risultati sono positivi. Il 50% delle scommesse realizzate in base al consiglio dell'IA termina in vincita, tra i primi tre», ha detto Pribile.

Il passo successivo: un chatbot per il turf

Il PMU ha intenzione di andare oltre la funzione di consiglio. «Stiamo creando il nostro primo chatbot: un vero e proprio assistente conversazionale che conosce solo le corse di cavalli, ed è stato addestrato sul 100% del dataset hippique», ha anticipato il direttore marketing. «Parlerà con i clienti, fornirà informazioni in tempo reale, e sarà un supporto unico nel suo genere, molto più completo di ChatGPT o Claude per questo contesto», ha spiegato.

Economia del gioco e interesse per la soddisfazione del cliente

Una domanda frequente è: «Ma ha senso aiutare i clienti a vincere?». La risposta del PMU è chiara: «Si, perché non siamo noi che tratteniamo l’intera vincita. Le scommesse ippiche sono mutualistiche. Noi preleviamo una commissione, ma dietro c’è il montepremi condiviso tra i clienti», ha chiarito Pribile.

Quindi, più i clienti vincono, più sono soddisfatti, e più tendono a tornare per nuove scommesse. L’assistente AI, e successivamente il chatbot, sono pensati per aiutare i giocatori ad aumentare le loro chance di successo, raffinando la loro capacità di predizione.

In sintesi

In un periodo di digitalizzazione accelerata, il PMU dimostra come l’intelligenza artificiale possa essere non solo uno strumento di efficienza, ma anche uno strumento per migliorare l’esperienza del cliente in modo concreto e inaspettato.