Una strategia IA offensiva in ambito telecomunicazioni

Bouygues Telecom ha deciso di trasformare radicalmente il modo in cui i suoi dipendenti interagiscono con l’intelligenza artificiale. Dopo il primo chatbot interno, LucIA, l’operatore ha introdotto una piattaforma agentica chiamata Studio IA, progettata per permettere a ogni collaboratore di creare e gestire agenti IA personalizzati.

Stéphane Allaire, direttore dell'innovazione e responsabile del programma di IA generativa, afferma che il fattore cruciale della rivoluzione IA è il ruolo dei collaboratori, più che la tecnologia stessa. “La rivoluzione IA è più potente di quella di internet. Se le aziende non si adattano, rischiano di restare indietro, così come i dipendenti che non si formano perderanno opportunità future”, ha dichiarato.

Questa visione ha spinto Bouygues Telecom a investire in un approccio “symbiotic”, in cui l’operatore e l’IA coesistono e si potenziano a vicenda, creando quello che l’azienda chiama “IA ambientale”.

L'evoluzione da chatbot a piattaforma agentica

Nel 2023 Bouygues Telecom ha messo in linea il proprio chatbot interno LucIA, basato su tecnologia simil‑ChatGPT. Tuttavia, la necessità di uno strumento più versatile ha portato alla collaborazione con Prisme.ai nel 2024 per sviluppare una soluzione agentica.

La piattaforma Studio IA è stata resa disponibile a tutti i dipendenti a partire da settembre 2025. Il progetto è iniziato con una componente “RAG as a service” (Retrieval‑Augmented Generation), che consente agli utenti di interrogare i propri documenti aziendali in contesto, integrando SharePoint per l’accesso ai contenuti.

L’aspetto più delicato è stato l’integrazione con il Single Sign‑On (SSO) aziendale, garantendo che ogni agente IA erediti i diritti di accesso del proprio creatore. “Il lavoro più impegnativo è stato collegare l’IA al nostro SSO, così che l’agente operi con le stesse autorizzazioni dell’utente”, spiega Allaire.

Le “skill” e la creazione di agenti multipli

Dalla versione 2, lanciata a settembre 2026, gli utenti possono creare agenti che chiamano altri agenti, definendo skill specifiche. Una skill è un insieme di istruzioni, metodologie e risorse che descrivono come l’agente deve svolgere un compito preciso, ad esempio analizzare un contratto o generare un report.

Questa modularità permette di costruire catene di agenti che collaborano tra loro, aprendo la strada a interazioni più complesse con i sistemi informativi dell’operatore.

Diffusione e governance degli agenti

Secondo le dichiarazioni di Allaire, più di 10 000 collaboratori utilizzano Studio IA e sono stati creati oltre 4 000 agenti. Di questi, 200 agenti sono attualmente condivisi tra più dipendenti, ma la condivisione è soggetta a una rigorosa governance.

Prima di rendere pubblico un agente, i team di cybersicurezza, legale e IT verificano che non vi siano rischi di divulgazione di dati sensibili o di violazione di policy interne.

Tra gli agenti più popolari troviamo:

Formazione pratica: bar a IA e bar a agenti

Per favorire l’adozione, Bouygues Telecom ha organizzato dei “bars à IA”, brevi sessioni informali dove i dipendenti imparano a creare prompt e a sperimentare l’IA durante una pausa caffè. Oggi questi eventi si sono evoluti in “bars à agenti”, focalizzati sulla costruzione e sul testing di agenti personalizzati.

Le attività includono dimostrazioni live, esercizi pratici e consigli su come integrare le skill nei flussi di lavoro quotidiani.

Impatto sul business e prospettive future

Il passaggio all’IA agentica ha generato risultati concreti: riduzione dei tempi di risposta alle richieste interne, aumento della precisione nelle analisi contrattuali e miglioramento della produttività nella gestione di dati complessi.

Allaire prevede che, entro il 2028, tutti i processi operativi di Bouygues Telecom saranno supportati da agenti IA, con una crescita annuale del 30 % del numero di skill sviluppate internamente.

Inoltre, la piattaforma potrebbe aprirsi a partner esterni, consentendo a fornitori e clienti di interagire con gli agenti attraverso API sicure, creando un ecosistema di intelligenza collaborativa.

Conclusioni

La trasformazione digitale di Bouygues Telecom dimostra che la vera leva dell’IA risiede nella capacità dei dipendenti di diventare co‑creatori della tecnologia. Attraverso Studio IA, l’azienda ha costruito un modello replicabile per altre realtà che vogliono passare da semplici chatbot a un ambiente di lavoro in cui l’IA è un partner operativo, non un semplice strumento.

Come sottolinea Stéphane Allaire, “l’IA è la prossima frontiera, ma solo se tutti i collaboratori sono pronti a usarla”. La sfida per il futuro sarà mantenere un equilibrio tra innovazione, sicurezza e governance, garantendo che la rivoluzione IA continui a generare valore sia per l’impresa che per i suoi dipendenti.