L'intelligenza artificiale (IA) ha rivoluzionato il modo in cui creiamo contenuti. Che si tratti di generare immagini, scrivere testi o produrre video, c'è ormai poco che non possa essere realizzato con il supporto dell'IA. Tuttavia, questa ondata di innovazione porta con sé una serie di interrogativi legali fondamentali: cosa è effettivamente permesso? E a chi appartengono i diritti sui contenuti generati dall'IA?

Nel settore del marketing, in particolare, l'IA generativa si rivela uno strumento incredibilmente utile. Ma la questione della proprietà dei diritti sui contenuti rimane centrale. È necessario contrassegnare tutto ciò che è stato generato con l'IA? Per fare chiarezza su questi aspetti, OMR ha intervistato l'avvocato Dr. Nils Christian Haag, che ha condiviso la sua esperienza con Rolf Hermann, host del podcast OMR Education.

In un mondo in cui strumenti come Sora 2 e Nano Banana rendono sempre più difficile distinguere i contenuti umani da quelli generati dall'IA, la domanda "posso semplicemente pubblicare questo?" è più attuale che mai. Soprattutto per immagini e video, si pone l'interrogativo cruciale sull'esistenza di un obbligo di etichettatura.

Il Dr. Nils Christian Haag è un avvocato e membro del consiglio di amministrazione di Intersoft Consulting Services AG, società a cui appartiene anche il blog Dr. Datenschutz. Da molti anni, Nils si occupa delle implicazioni legali, in particolare in termini di diritto d'autore e protezione dei dati, nell'ambito di internet. Condivide regolarmente la sua esperienza negli OMR Reports. Nel podcast OMR Education, spiega a Rolf Hermann come utilizzare legalmente i contenuti generati dall'IA per le proprie attività di marketing.

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Chi detiene i diritti sui contenuti generati dall'IA?

Per rispondere alle domande su cosa sia permesso e dove esistano rischi legali, è utile fare un passo indietro e analizzare le basi normative.

Immagini e diritto d'autore

In generale, solo le opere create dagli esseri umani sono protette dal diritto d'autore. Per le immagini generate interamente dall'IA, questa protezione manca, poiché non c'è una "creazione umana" nel senso tradizionale. Tuttavia, se si utilizzano elementi di identità aziendale (CI-Elemente) o il proprio volto, si attivano i diritti di marchio o i diritti della personalità, che offrono una forma di protezione indiretta, anche se l'immagine di base è stata generata dall'IA.

Versioni gratuite e termini e condizioni

I modelli di IA gratuiti sono estremamente popolari e accessibili, ma possono presentare rischi legali significativi. Molti fornitori di questi strumenti, infatti, si riservano nei loro termini e condizioni generali (AGB) i diritti sui contenuti generati dagli utenti e li utilizzano per addestrare ulteriormente i propri modelli. Questo significa che ciò che crei gratuitamente potrebbe non essere esclusivamente tuo e potrebbe essere utilizzato dal fornitore senza ulteriori compensi. Se desideri mantenere il controllo e garantire una migliore protezione dei dati, è fondamentale esaminare attentamente le condizioni o considerare di passare a una versione a pagamento del servizio, che spesso offre maggiori garanzie in termini di proprietà e privacy.

Cosa è effettivamente protetto?

I contenuti generati dall'IA non sono legalmente protetti dal diritto d'autore, proprio perché non sono il risultato di una creazione umana. Solo il lavoro creativo originale di una persona può generare diritti d'autore. Se si utilizzano i risultati dell'IA, è fondamentale verificare che questi non violino marchi o stili di terzi. Anche se il contenuto in sé non è protetto da copyright, potrebbe comunque contenere elementi che violano diritti di proprietà intellettuale altrui, esponendoti a rischi legali.

Diritti sul prompt

Anche un prompt, l'input testuale utilizzato per guidare un modello di IA, può essere teoricamente protetto legalmente se è particolarmente creativo o individuale. Tuttavia, nella pratica, questo accade raramente. Solo se con il tuo input fornisci una vera e propria prestazione intellettuale, paragonabile a un'opera creativa, possono sorgere dei diritti. Nella maggior parte dei casi, il prompt stesso rimane libero da protezione e rivendicazioni, data la sua natura solitamente funzionale o descrittiva.

Come assicurare correttamente i diritti di marchio

Se sviluppi un logo, un'identità aziendale (CI) o una figura con l'aiuto dell'IA, puoi proteggerli registrandoli come marchio. La protezione diventa effettiva solo a partire dalla data di registrazione. Questo ti assicura i diritti esclusivi sull'elemento e ti permette di agire contro qualsiasi riproduzione o uso non autorizzato da parte di terzi. Senza questa registrazione, i tuoi contenuti, sebbene sviluppati, non sono legalmente tutelati da un punto di vista del marchio, lasciandoli esposti a potenziali abusi.

Obbligo di etichettatura per i contenuti IA

In generale, l'obbligo di etichettare i contenuti generati dall'IA è quasi inesistente. La regola è che, non appena hai esaminato un testo, ad esempio, o hai apportato anche una minima modifica, te ne sei appropriato e puoi pubblicarlo a tuo nome. Tuttavia, ci sono delle eccezioni molto specifiche. Una di queste è rappresentata dai deepfake.

Nils ha spiegato chiaramente nella puntata del podcast:

"Se creo video deepfake, cioè ho un video di una persona famosa e le metto in bocca parole diverse, allora l'obbligo è quello di etichettarlo come immagine generata dall'IA."

La seconda eccezione, secondo Nils, riguarda i testi per le relazioni pubbliche (PR):

"Se genero automaticamente testi per il lavoro di PR, anche in quel caso devo specificare che sono stati generati dall'IA. Ma altrimenti non ci sono obblighi generali di etichettatura."

Queste eccezioni sottolineano l'importanza della trasparenza in contesti specifici dove l'inganno o la manipolazione dell'opinione pubblica potrebbero essere un rischio.

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Lavorare con l'IA: minimizzare le incertezze

L'intelligenza artificiale sta entrando in un numero crescente di settori lavorativi. Molte persone si chiedono come dovrebbero approcciarsi a questa nuova realtà, e ciò non riguarda solo il settore legale. La buona notizia è che, con la giusta formazione continua, è possibile orientarsi nel mondo dell'IA e sfruttarne appieno il potenziale, minimizzando le incertezze. Presso OMR Education, esperti qualificati e di comprovata esperienza ti trasmettono le conoscenze necessarie in modo compatto e comprensibile. Hai la possibilità di scegliere tra una vasta gamma di offerte formative, tra cui:

Queste risorse sono progettate per fornirti le competenze pratiche e teoriche indispensabili per operare in un ambiente sempre più influenzato dall'IA. Che tu sia un professionista del marketing, un manager o semplicemente desideroso di approfondire le tue conoscenze sull'IA, OMR Education offre percorsi personalizzati.

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Autore:

Nadine von Piechowski

Nadine è redattrice presso OMR Education ed esperta di temi relativi al business digitale e al marketing online. Per l'OMR Report, si occupa regolarmente e in modo approfondito degli aggiornamenti, delle tendenze e delle novità del settore digitale.

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