Strategie di guerrilla e installazioni urbane

WeRoad ha trasformato la classica attesa di un viaggio di gruppo in un’installazione urbana di scheletri seduti su una panchina, con il cartello “io e il mio amico che aspettiamo di partire per il viaggio che pianifichiamo da anni”. L’opera è comparsa in diverse città europee, tra cui Milano, Parigi, Madrid e Colonia, e ha rappresentato in modo ironico la difficoltà di coordinare amici per una partenza.

Questa azione si inserisce nella strategia “in real life” di WeRoad, che mira a creare contatti fisici con il pubblico e a generare contenuti condivisibili sui social. La metafora dello scheletro diventa così una visualizzazione del problema che il servizio intende risolvere: la frammentazione dei viaggiatori e la necessità di raggrupparli in tour tematici.

Un altro esempio di guerrilla è la campagna di OroFacile, firmata da Hypecom e realizzata con IGPDecaux. Nelle metropolitane di Milano, Roma, Torino e Brescia, è stato posizionato uno scheletro sorridente circondato da gioielli, accompagnato dalla domanda “vuoi davvero essere il più ricco del cimitero?”. A Milano, l’iniziativa è stata amplificata da un jumbo tram dedicato al concept.

OroFacile ha utilizzato l’immaginario della morte per spostare la percezione del compro oro da una necessità economica a una scelta strategica: trasformare beni inutilizzati in risorse per nuove esperienze. La comunicazione, pur ironica, evita la paura della morte e si concentra su un messaggio di valorizzazione del patrimonio personale.

Marketing esperienziale e B2B creativo

Gate-away.com ha lanciato la campagna “Esorcizza i tuoi incubi immobiliari”, rivolta alle agenzie immobiliari che vogliono attrarre clienti internazionali. Cinque figure horror – la casa invenduta, il cliente fantasma, la barriera linguistica, il lead mummificato e l’annuncio invisibile – rappresentano gli ostacoli più comuni. Ogni figura è accompagnata da una soluzione offerta dal portale, con l’obiettivo di spingere il download di una guida gratuita sull’internazionalizzazione.

La campagna è stata diffusa tramite pubblicità online, social media, LinkedIn, contenuti editoriali e comunicazioni dirette, dimostrando come un linguaggio tipicamente consumer possa essere adattato al B2B per generare contatti qualificati.

TAFFO TANUBA, azienda di servizi funebri, ha invece celebrato il Día de los Muertos con l’allestimento “Mors Tua, Bara Mea” presso l’Alcatraz di Milano. In collaborazione con 365 Productions, ha creato una camera ardente con bare, candelabri, fiori e lumini, trasformata in uno spazio fotografico dove i visitatori potevano scattare foto anche all’interno di una bara. L’esperienza ha unito il macabro al divertimento digitale, amplificando il brand attraverso la condivisione sui social.

Questa iniziativa si colloca tra l’experiential marketing e la comunicazione non convenzionale, sfruttando la vicinanza simbolica tra Halloween e il Día de los Muertos per affrontare un tema delicato con tono dissacrante.

Promozioni consumer e concorsi

Sperlari, insieme al gruppo BBoard Com, ha lanciato “Un anno di cene da paura”, un concorso instant win. Acquistando almeno due confezioni di prodotti del marchio (Sperlari, Galatine, Dietorelle, Saila), i consumatori potevano inviare una foto dello scontrino via WhatsApp e scoprire subito se avevano vinto una cena a domicilio per un anno intero. La comunicazione è stata diffusa nei punti vendita della grande distribuzione e nei canali digitali, con espositori dedicati.

L’obiettivo era collegare l’acquisto a un incentivo stagionale, sfruttando la convivialità tipica delle serate autunnali. La campagna ha rafforzato la presenza del brand nei negozi e ha stimolato la prova del prodotto durante il periodo festivo.

Haribo e le case infestate

Per il terzo anno consecutivo, Haribo ha rinnovato il format “Orsetto o Scherzetto?” con l’iniziativa “Il Risveglio della Casa Infestata”. Dal 28 ottobre al 1° novembre, tre centri commerciali italiani – Il Centro di Arese, Porta di Roma e Casamassima (Bari) – sono stati trasformati in ambienti spettrali.

Le attività offerte includevano trucco a tema, set fotografici per ritratti di famiglia e incontri con la mascotte di Haribo, trasformata in una figura spettrale. I visitatori hanno potuto partecipare a giochi interattivi e scoprire sorprese nascoste all’interno delle “case infestate”.

Questa esperienza ha permesso a Haribo di creare un legame emotivo con le famiglie, sfruttando l’energia di Halloween per aumentare il traffico nei punti vendita e generare contenuti virali sui social.

Altri esempi di creatività a tema Halloween

Impatto commerciale e conclusioni

Le iniziative di Halloween 2026 hanno dimostrato come la festività, ormai radicata nel calendario commerciale italiano, possa essere sfruttata per diversi obiettivi: aumentare la visibilità, stimolare le vendite, generare lead B2B e rafforzare il posizionamento di marca. L’uso di elementi horror, scheletri e ambientazioni spettrali ha permesso ai brand di raccontare storie coerenti con i propri valori, creando esperienze memorabili per i consumatori.

In sintesi, la diversità delle campagne – dalla guerrilla di WeRoad alle campagne OOH di OroFacile, dalle soluzioni B2B di Gate‑away.com alle esperienze immersive di TAFFO TANUBA e Haribo – evidenzia una tendenza crescente: la capacità di trasformare una ricorrenza tradizionale in un potente veicolo di marketing, capace di generare engagement, conversioni e contenuti condivisibili in un contesto sempre più digitale e esperienziale.