Il festival Graphic Days è giunto alla sua undicesima edizione e quest'anno si terrà a Torino, nella zona di Barriera di Milano, negli spazi dei cantieri del Gruppo Building. La scelta di questo luogo non è casuale, poiché il cantiere rappresenta un disordine temporaneo che prepara un nuovo assetto urbano. L'amministratore delegato di Gruppo Building, Luca Boffa, ha osservato che ospitare il festival in un quartiere multietnico e in pieno cambiamento serve a condividere con la città la trasformazione prima che sia compiuta.
Il tema scelto per questa edizione è il disordine, inteso non come sinonimo di caos, ma come condizione che rimette in discussione gerarchie e sistemi e apre strade nuove. Il disordine è presente in vari aspetti della vita, come il processo creativo che procede per tentativi, la contaminazione tra discipline e tecnologie, il sovraccarico di informazioni e l'impatto dell'intelligenza artificiale, fino alla protesta politica.
Le mostre
Il percorso espositivo del festival conta 19 mostre, che ospitano lavori di artisti e designer di fama internazionale. Tra i nomi più attesi ci sono Giorgia Lupi, information designer partner dello studio "Pentagram" di New York, Compasso d'Oro ADI nel 2025 e presente nelle collezioni permanenti del "MoMA", che porta i lavori originali legati al suo approccio al "Data Humanism", l'idea di restituire contesto ed empatia alla rappresentazione dei dati.
Accanto a Giorgia Lupi espongono il catalano Quim Marín con una selezione di manifesti nati tra Barcellona, il Cile, Roma e Tokyo, e il berlinese Henning Wagenbreth con serigrafie, libri, fumetti e sculture di carta. La sezione "Eyes On", che ogni anno ospita un Paese straniero, quest'anno è dedicata alla Svizzera, con i manifesti e le animazioni di Erich Brechbühl, i giovani designer selezionati dal festival Weltformat di Lucerna, i volumi del premio Most Beautiful Swiss Books e i lavori di dieci studi elvetici.
La Svizzera e la Corea
Un secondo sguardo all'estero va alla Corea, a cento anni dall'istituzione dell'Hangeul Day, con una mostra sulla nascita dell'alfabeto coreano e sul suo uso nella grafica di oggi, mentre la "Polish Graphic Design Association" porta i manifesti del clubbing e della grafica indipendente polacca.
Gli ospiti
Gli ospiti del festival sono più di sessanta, tra cui l'olandese Erik Kessels di KesselsKramer, la spagnola Verònica Fuerte dello studio Hey, lo svizzero Felix Pfäffli di Studio Feixen e la franco-polacca Johanna Jaskowska, autrice di "Beauty3000", il filtro in realtà aumentata usato da oltre 500 milioni di persone.
I talk principali sono in calendario sabato 17 e domenica 18 ottobre alle 16.30, con un terzo incontro sull'animazione sabato 24, affiancati da sei workshop, tre sessioni ristrette di "Tips&Tricks" e laboratori per bambini nel fine settimana. Durante la settimana il festival accoglie le scuole, dalla primaria all'università.
La serata inaugurale
La serata inaugurale del 15 ottobre, dalle 18, apre anche un'asta benefica a favore di UGI, l'Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini. Le opere donate da una trentina di illustratori e artisti restano esposte per tutta la durata del festival e si possono acquistare online fino al 25 ottobre.
In the city
Il 22 e 23 ottobre il programma esce dai cantieri con In the city, oltre venti appuntamenti diffusi tra agenzie e studi torinesi, mentre l'ultimo giorno porta una mostra mercato di realtà indipendenti e il progetto Un Playground per Barriera, costruito insieme alla vicina scuola primaria Pestalozzi.
Un Playground per Barriera
Domenica 25 ottobre, dalle 10 alle 19, il tratto di via Banfo tra via Cervino e via Valprato diventa un'area gioco aperta con mostre e laboratori gratuiti per le famiglie del quartiere.
Il programma completo e i biglietti sono disponibili sul sito graphicdays.it.
Il festival Graphic Days è un'occasione unica per scoprire la comunicazione visiva e la grafica di oggi, con i suoi protagonisti e le sue tendenze. Non perdere l'opportunità di partecipare a questo evento unico e di scoprire il disordine come condizione che apre strade nuove.