Agenti AI: una rivoluzione nel marketing moderno

L’intelligenza artificiale (AI) sta trasformando il modo in cui i marketer lavorano, introducendo un nuovo tipo di strumenti, noti come agenti AI, progettati per operare in autonomia e intelligenza maggiore. Secondo recenti dati, il 50% di quelle aziende che già utilizzano l’AI generativa attuerà nei prossimi anni programmi pilota di agentic AI nel 2025.

Lettori e autore principale

L’articolo presentato su IBM Think è stato redatto da Matthew Finio, giornalista, e curato da Amanda Downie, editor. Esamina l’impatto crescente dell’AI sul marketing e presenta dettagli tecnici e casi d’uso concreti.

Come funzionano gli agenti AI nel marketing

I marketer si affidano sempre di più a agenti AI avanzati, in grado di eseguire compiti complessi con un minimo di interazione umana. Questi agenti supportano diverse funzioni di marketing, incluse:

Queste capacità rendono gli agenti AI diversi dagli strumenti tradizionali, in quanto possono pianificare azioni, prendere decisioni basate su logiche di marketing avanzate e operare su più piattaforme autonomamente.

AI generativa versus agentic AI

Per comprendere appieno la potenzialità degli agenti AI, è utile distinguere tra due tipi principali di intelligenza artificiale:

Un esempio concreto di agentic AI negli ambienti d’azienda è il AskHR di IBM, un agente digitale che supporta le risorse umane, rispondendo al 94% delle domande a livello inferiore e aziendale, permettendo ai dipendenti di ottenere informazioni in autonomia e alle Human Resources di concentrarsi su problematiche complesse.

Una catena evolutiva dagli assistenti AI

I sistemi AI si collocano lungo uno spettro evolutivo. Da un lato, c’è il chatbot basato su regole, che segue script predefiniti. Lungo la catena avanzano:

I sistemi autonomi non richiedono interventi umani esterni e possono adattarsi al tempo e ottimizzare strategie in base a dati rilevanti, collegandosi a strumenti aziendali come:CRM e API.

Gli agenti AI vanno oltre l’automazione

Molti strumenti di base possono automatizzare processi di risposta a clienti, ma gli agenti AI superano questi limiti integrando:

Con un contesto complesso, gli agenti possono:

Con l’AI, un agente può ad esempio offrire un riepilogo della caratteristica di un prodotto, suggerire sconti mirati e fornire consigli per l’acquisto, tutto in automatico.

Sistemi di lavoro multiagente

Un singolo agente AI può gestire compiti ripetitivi come aggiornare i record CRM o rispondere a domande standard. In applicazioni più avanzate, i sistemi complessi si comportano come veri e propri team di agenti, lavorando in sinergia:

Questa collaborazione aumenta la flessibilità e il livello complessivo di interazione, rendendo i marketer molto più attenti ai dati in tempo reale.

Agenti AI: la responsabilità nell’uso

Sebbene molto potenti, gli agenti AI comportano complessità significative. I rischi includono un processo decisionale opaco, potenziali pregiudizi, attacchi cyber e problematiche di privacy. La loro autonomia e la dipendenza dal machine learning rendono necessario un sistema di governance esteso.

Per mitigare questi rischi, le aziende devono adottare:

Una governance chiara è essenziale per garantire che l’AI venga utilizzata in modo etico, sicuro ed efficace.

Il rapporto di IBM sull’impatto dell’AI

Secondo uno studio commissionato da IBM, due settori in cui gli agenti AI hanno già avuto un significativo impatto sono:

I dati di Gartner previsioni per l’uso autonomo dell’agentic AI indicano che entro il 2028 il 15% delle decisioni lavorative quotidiane verrà gestito attraverso l’AI.

Cosa possono fare i marketer con gli agenti AI

Con un agente AI, i marketer oggi possono:

Queste capacità trasformano il marketing da un insieme di operazioni ripetitive a un piano strategico adattivo dove gli agenti AI collaborano attivamente con i marketer per sfruttare dati diversi.

Case study: la differenza tra chatbot e agenti

Per capire la differenza pratica tra i due tipi di strumenti: