Priorità dei titolari di TPE nelle prossime elezioni
Le molto piccole imprese (TPE) francesi stanno osservando con grande attenzione le proposte dei candidati alla presidenza del 2027. Un nuovo barometro trimestrale, realizzato da FTPE in collaborazione con Vistaprint, indica che il 60 % delle imprese intervistate considera la riduzione di tasse e prelievi la loro principale aspettativa.
Seguono, in ordine di importanza, il sostegno al potere d’acquisto e alla consumo (42 %), la semplificazione delle pratiche amministrative (36 %), il rafforzamento della protezione per liberi professionisti e dirigenti (35 %), la diminuzione di norme e obblighi regolamentari (23 %), l’accesso al finanziamento (14 %), la transizione ecologica (14 %), la facilitazione dell’assunzione (10 %), la transizione digitale (6 %) e l’accesso ai mercati pubblici (6 %).
Le parole della FTPE
«Questo barometro conferma ciò che sentiamo quotidianamente sul campo», ha dichiarato Jean‑Matthieu Delacourt, presidente della FTPE France. «I dirigenti delle TPE sono motivati a sviluppare la loro attività, ma sono frenati dal peso delle imposte e dalla complessità amministrativa. A pochi mesi dalla presidenza, attendono impegni concreti: alleggerire i prelievi, semplificare il loro quotidiano e proteggere meglio chi intraprende», ha concluso.
Prospettive economiche a breve termine
L’umore è piuttosto cupo per la metà dei titolari intervistati. Per i prossimi tre mesi, un terzo (34 %) prevede una diminuzione dell’attività, un altro terzo (33 %)** si aspetta stabilità e 28 % prevede una crescita. L’obiettivo principale rimane l’acquisizione di nuovi clienti, indicata dal 40 % dei rispondenti.
I giovani imprenditori mostrano più ottimismo. Tra i meno di 35 anni, 44 % si attendono un aumento dell’attività, contro il 27 % dei 35‑49 anni e il 18 % dei 50 anni e più.
In questo contesto, le TPE cercano di controllare le spese: 29 % prevede di ridurle nei prossimi tre mesi, 20 % valuta l’aumento dei prezzi, mentre solo 16 % intende investire in nuovi equipaggiamenti o strumenti.
Strategie di visibilità e marketing
Per farsi conoscere, le TPE si affidano a diversi canali. Il bocca‑a‑bocca e il network professionale rimangono i più utilizzati (46 %), seguiti da social media e pubblicità online (43 %). Siti web ed e‑commerce sono citati dal 26 % dei partecipanti.
L’intelligenza artificiale sta avanzando lentamente: 18 % dei titolari vuole ottimizzare la visibilità sui motori di ricerca o usare assistenti IA come ChatGPT o Gemini. L’interesse è più marcato tra i giovani: il 14 % dei minori di 35 anni mira a dotarsi o formarsi sull’IA, contro l’8 % dei 50 anni e più.
Fatturazione elettronica: un nuovo obbligo percepito come peso
Dal 1° settembre 2026, le TPE sono tenute a ricevere fatture elettroniche. La maggior parte dei dirigenti percepisce questa norma più come un’imposizione burocratica (48 %) o un costo aggiuntivo (34 %) che come un’opportunità di migliorare la gestione dei pagamenti (19 %), risparmiare tempo (16 %) o ridurre errori e insoluti (13 %).
In termini di preparazione, 50 % dei titolari dichiara di essere completamente pronto, 24 % è in fase di preparazione, mentre 25 % non ha ancora avviato il percorso: 11 % ha iniziato a informarsi, 11 % non ha ancora affrontato la questione e 4 % non conosce la riforma.
Le principali preoccupazioni riguardano la sicurezza dei dati (39 %), la dipendenza da una piattaforma o fornitore (36 %), i costi di conformità (24 %), i rischi di errore o non conformità (24 %) e il tempo necessario per adeguare le pratiche (23 %).
Dettagli metodologici dell’indagine
L’intervista è stata condotta da VistaPrint, parte del gruppo Cimpress (Nasdaq: CMPR), in collaborazione con Appinio, su 1 000 titolari di TPE e liberi professionisti in Francia, di età superiore ai 18 anni, dal 18 al 30 settembre 2026.
VistaPrint supporta TPE e PMI a livello globale con soluzioni di marketing stampato, strumenti digitali e grafica professionale. La Federazione delle Molto Piccole Imprese (FTPE) rappresenta gli interessi di TPE, liberi professionisti e imprenditori in Francia, promuovendo la semplificazione amministrativa e la difesa dei loro diritti.
Altri trend e iniziative nel panorama delle PMI francesi
Oltre ai dati sull’elezione, il panorama imprenditoriale francese registra numerosi progetti e partnership:
- Vestiaire Collective standardizza le foto con l’IA di Photoroom per migliorare attrattiva e affidabilità.
- La startup HyLight raccoglie 13 milioni € per dirigibili di raccolta dati.
- Vates ottiene 30 milioni € per diventare leader mondiale nella virtualizzazione informatica.
- GDK Systems prevede acquisizioni di editori di software di settore nel retail.
- Qonto porta quattro giovani marchi clienti direttamente ai consumatori.
- LexiFi finanzia 1 milione € del proprio ecosistema con l’Inria.
- Amazon dedica una settimana ai prodotti francesi, coinvolgendo artigiani, PMI, ETI e grandi imprese.
- Cegid sostiene 12 startup, usando l’IA come bussola strategica.
- Guinot – Mary Cohr ottimizza sensibilmente le scorte di prodotti di bellezza.
- L’Oréal accelera 13 startup e PMI innovative nelle tecnologie sostenibili di rottura.
- Actil, terzo pagatore, risparmia 18 milioni € combattendo le frodi.
- Scality conta 79 collaboratori over‑50, specializzati in infrastrutture dati.
Al contempo, alcune realtà segnalano difficoltà nell’adozione dell’IA: secondo la Banca di Francia, poche imprese rilevano un impatto significativo dall’uso dell’intelligenza artificiale.
TF1 ha lanciato una campagna di reclutamento di 70 partner per supportare le PMI nella pubblicità video, mentre la piattaforma BazarChic è stata rilanciata sotto la direzione di Emilie de Fautereau.
Altre iniziative includono la diversificazione della PMI Drotek dai droni luminosi a quelli militari, l’adozione dell’IA da parte della storica Miroiteries Dubrulle (verre piatto) e l’acquisizione da parte di Vinci Energies della PME francese Secal, specialista del sollevamento.
Conclusioni: cosa attendono le TPE dalla prossima presidenza?
Le TPE chiedono chiaramente politiche che alleggeriscano il carico fiscale, semplifichino le procedure burocratiche e offrano protezione ai piccoli imprenditori. La transizione digitale, sebbene ancora in fase embrionale, è vista con cautela: la fatturazione elettronica è percepita più come un onere che come un vantaggio, e l’IA è ancora un’opzione per una minoranza di giovani titolari.
Con la campagna presidenziale in pieno svolgimento, le proposte concrete su questi temi diventeranno un punto di svolta per la competitività delle TPE francesi e, di conseguenza, per l’intera economia del paese.