Forino si prepara all’ultimo saluto per Giovanna Lo Chiatto e per il piccolo Francesco, il bambino che portava in grembo. Come indicato nel manifesto funebre, le esequie si terranno giovedì 8 ottobre 2026, alle ore 10, nella Chiesa Madre di Celzi di Forino. Accanto all’annuncio è riportata la frase “Uniti per sempre nell’amore”, e la famiglia ha comunicato che si dispensa dalle visite.

Giovanna Lo Chiatto, 32 anni, era nata a Forino e lavorava come infermiera al Policlinico Umberto I di Roma. La tragedia è avvenuta la mattina del 30 settembre nella sua abitazione di Mercogliano, dove viveva con il compagno. Al nono mese di gravidanza, la giovane ha accusato un improvviso malore. Il compagno ha richiesto l’intervento dei soccorsi, ma i tentativi di rianimazione non hanno potuto salvarla, così come il bambino che attendeva.

Indagine della Procura di Avellino

La Procura di Avellino ha avviato un’inchiesta con l’ipotesi di omicidio colposo. Gli investigatori hanno acquisito tutta la documentazione sanitaria relativa alla gravidanza, hanno interrogato i familiari e stanno ricostruendo il percorso clinico della giovane, così come gli eventi delle ore precedenti al decesso.

Iscrizione al registro degli indagati

Nell’ambito degli accertamenti, quattro medici dell’ospedale Moscati sono stati iscritti nel registro degli indagati. Secondo quanto riportato dalla TGR Campania, l’iscrizione è un atto procedurale necessario per consentire la nomina di consulenti di parte in vista dell’autopsia; non equivale a un accertamento di responsabilità.

Esame autoptico e prime conclusioni

L’esame autoptico è stato effettuato il 6 ottobre. Le prime informazioni pubblicate da Ottopagine indicano che una grave emorragia ha provocato la morte di Giovanna. Si tratta di dati preliminari: le conclusioni definitive dei consulenti nominati dalla Procura saranno disponibili entro novanta giorni dall’autopsia. Terminati gli accertamenti, le salme sono state restituite alla famiglia per i funerali.

Assistenza legale e richieste della famiglia

La famiglia, assistita dagli avvocati Innocenzo Massaro e Livio Liguori, chiede di conoscere con precisione le circostanze della tragedia. Gli esami medico‑legali dovranno contribuire a chiarire l’origine del decesso e l’eventuale presenza di responsabilità sanitarie, senza anticipare le conclusioni dell’inchiesta.

Il manifesto funebre

Nel manifesto, genitori, sorella, compagno e parenti annunciano la scomparsa di Giovanna e Francesco e ringraziano quanti prenderanno parte al loro dolore. Il tono è sobrio e carico di affetto, volto a raccogliere la comunità intorno a un momento di lutto condiviso.

Il giorno dei funerali

Giovedì mattina, nella chiesa di Celzi, avrà luogo il raccoglimento e l’ultimo saluto. La cerimonia, prevista alle ore 10, sarà il momento di chiudere il capitolo di una vita stroncata e di onorare la memoria di una giovane infermiera e del suo bambino. La famiglia ha chiesto di non ricevere visite, puntando su una commemorazione intima e rispettosa.

Riflessioni sulla sicurezza sanitaria

Il caso di Giovanna Lo Chiatto riaccende il dibattito sulla sicurezza delle cure ostetriche in Italia. Sebbene le indagini siano ancora in corso, la situazione evidenzia la necessità di monitorare attentamente le complicazioni in gravidanza, soprattutto in fase avanzata, e di garantire un pronto intervento efficace da parte dei soccorsi e del personale medico.

Conclusioni

La comunità di Forino e di Mercogliano guarda con rispetto e dolore a questa tragedia. L’attesa delle conclusioni dell’inchiesta e dei risultati autoptici è fondamentale per comprendere le cause della morte e per eventuali azioni correttive future. Nel frattempo, i funerali dell’8 ottobre rappresentano l’ultimo omaggio a Giovanna e al piccolo Francesco, simboli di un amore interrotto troppo presto.