Pietro Labriola, amministratore delegato di TIM e special advisor per la transizione digitale di Confindustria, ha evidenziato in modo preoccupante i costi elevati dell'energia e il loro effetto su competitività, innovazione e digitalizzazione durante l’assemblea generale 2026 di Confindustria Varese.

I Costi Energetici Minacciano la Sostanibilità Economica

Al meeting, tenutosi presso lo stabilimento Leonardo Aeronautica di Venegono Superiore, Labriola ha espresso chiaramente l'atteggiamento allarmato degli imprenditori italiani, per i quali i costi dell'energia rappresentano una spina nel fianco per la sostenibilità economica e la competitività globale.

Rafforzare la Capacità Produttiva Europea

Labriola ha sottolineato la necessità di rafforzare la capacità produttiva europea per non dipendere troppo da importazioni energie a prezzi poco gestibili. Ha chiesto un piano strategico europeo per la costruzione di nuove infrastrutture energetiche e l'implementazione di soluzioni basate su fonti rinnovabili. Ha citato come esempio l’enorme potenziale dei progetti solari e eolici in grado di garantire energia sostenibile e più accessibile alle aziende.

La Transizione Digitale Subisce Rilievi

Un aspetto cruciale trattato da Labriola è stato l'impatto diretto del costo dell’energia sulla digitalizzazione. Il sistema produttivo, comprensivo di infrastrutture digitali, necessita di energia a costi sostenibili per poter innovare e crescere. Ha sottolineato che il blocco nei finanziamenti digitali deriverebbe inevitabilmente dal caro bolletta.

Un Piano Europeo per la Sostenibilità

Per affrontare questa criticità, l'amministratore delegato di TIM ha richiesto un coordinamento internazionale con politiche lungimiranti. Ha citato l'esempio tedesco come punto di riferimento per un contesto in cui investimenti in digitalizzazione, green economy e sostenibilità vengano considerati come una priorità.

La Criticità Italiana

Labriola ha ricordato che l'Italia, pur con una capacità produttiva e di innovazione riconosciuta a livello mondiale, si trova oggi con un costo dell’energia tra i più alti d'Europa. Ciò compromette non solo il settore tradizionale, ma anche l'evoluzione del digitale, che richiede un mix di alta tecnologia e basso costo energetico.

Possibili Soluzioni per il Futuro

Ecco quindi una serie di azioni concrete che possono mettere in moto una svolta positiva per l'economia digitale del Bel Paese. Secondo Labriola, l’Italia ha gli strumenti, ma manca la volontà politica e la visione strategica su un piano nazionale ed europeo.