Elena Alcover Jorge è una matematica, data scientist e imprenditrice originaria di Santa Cruz de Tenerife. È la CEO e cofondatrice di Datagrowth, una società tecnologica specializzata in intelligenza artificiale, analisi dei dati e machine learning, lanciata nel 2024 insieme a Pablo Ramos.
Il ritorno alle radici
Dopo aver sviluppato parte della sua carriera professionale al di fuori dell’arcipelago, Alcover ha deciso di tornare alle Canarie per mettere a disposizione delle imprese locali le proprie competenze. “Sono di qui, di Santa Cruz de Tenerife, e sapevo che, se avessi avviato un progetto, l’avrei voluto fare nella mia isola per contribuire al tessuto imprenditoriale del territorio”, ha dichiarato.
Da A Coruña a Datagrowth
Il progetto nasce dalla sua esperienza a A Coruña, dove ha lavorato per Inditex. “Il dipartimento tecnologico era esternalizzato: collaboravamo con numerose consulenze e agenzie, molte delle quali oggi assomigliano a Datagrowth”. L’incontro con Pablo Ramos, già esperto di start‑up, ha fornito la spinta necessaria per creare la propria realtà imprenditoriale proprio al momento del ritorno alle Canarie.
Motivazioni per restare nell'arcipelago
Alcover ha voluto aprire una porta per i giovani talenti che, come lei, desiderano restare in territorio: “Volevo creare uno spazio dove i giovani potessero svilupparsi senza doversi trasferire”. L’unione di queste idee ha dato vita a Datagrowth.
Il panorama delle startup canarie
Nel 2024 Datagrowth ha partecipato a Canarias Destino Startup, la quarta edizione dell’evento organizzato al Palacio de Congresos de Canarias. L’iniziativa, strutturata come una fiera con stand, conferenze e tavole rotonde, mira a:
- Stimolare l’imprenditorialità tecnologica;
- Facilitare la cattura di capitali di investimento;
- Consolidare le Isole Canarie come hub per le startup.
Premio AJE Canarias Under30 2026
Nel 2026 Elena Alcover ha ricevuto il Premio AJE Canarias Under30, riconoscimento dedicato ai giovani che promuovono l’imprenditoria tecnologica.
Servizi e soluzioni offerte da Datagrowth
Datagrowth si occupa di sviluppo di soluzioni di:
- Automazione
- Intelligenza artificiale
- Business intelligence
- Machine learning
- Ingegneria dei dati
Queste tecnologie sono applicate alle esigenze specifiche delle organizzazioni, migliorando la capacità decisionale basata sui dati.
Evoluzione del modello di business
Inizialmente l’azienda operava come una consulenza tradizionale di dati: “Rilevavamo che molte aziende avevano fonti di informazione disperse e non le sfruttavano”. L’obiettivo era dunque creare un’infrastruttura comune in cui tutti i dati fossero centralizzati, consentendo decisioni più informate.
Con l’avvento dell’intelligenza artificiale, il focus è cambiato. “Il mercato ora domanda qualsiasi strumento o servizio di IA”. Le piccole e medie imprese canarie, infatti, manifestano un forte interesse per l’IA ma spesso non sanno da dove cominciare. Datagrowth offre un servizio di accompagnamento, aiutando le aziende a implementare soluzioni di IA in modo efficace.
Il team di Datagrowth
In soli tre anni l’azienda è cresciuta fino a contare sette dipendenti: i due fondatori e cinque collaboratori. “Il 100 % del nostro staff è talento canario”, sottolinea Alcover, che attribuisce il successo nella ricerca di personale al suo legame con l’università locale.
“Ho studiato matematica qui e mantengo stretti rapporti con gli studenti. Ogni anno tengo una conferenza e, quando apriamo una posizione, riceviamo molte candidature da matematica, fisica e ingegneria”. Grazie a questo network, la selezione è stata facile e i candidati hanno sempre dimostrato alta competenza.
Le sfide ancora presenti
Nonostante i progressi, Alcover individua ancora due ostacoli fondamentali per lo sviluppo tecnologico delle Isole:
- Stipendi non competitivi con la Penisola: “A livello salariale non siamo ancora al livello della Spagna continentale. Dobbiamo lavorare gradualmente per creare un gap tecnologico che possa trattenere il talento locale”.
- Bisogno di standardizzazione: “Le aziende usano l’IA, ma lo fanno in modi diversi. Hanno bisogno di una regolamentazione e di processi standardizzati per massimizzare il valore”.
Cultura e percezione dell'IA
Nel passato, la paura dell’IA era più diffusa. Oggi, le imprese riconoscono il valore della tecnologia ma si sentono smarrite su come avviare il primo passo. “Prima dovevamo fare più evangelizzazione; ora il cambiamento culturale è il più grande ostacolo, perché il lato tecnologico si adegua da solo”.
Rischi percepiti
Negli ultimi mesi, i media hanno enfatizzato i rischi dell’intelligenza artificiale con toni catastrofisti. Alcover riferisce che i suoi clienti non mostrano eccessiva preoccupazione, ma “lavoriamo sempre a fianco delle aziende per mostrargli benefici concreti e mitigare eventuali timori”.
Strategie per il futuro
Per rendere le Isole Canarie più attraenti per i giovani tecnologi, Alcover suggerisce:
- Maggiore sostegno governativo e dei cabildos per accelerare l’innovazione;
- Incentivi salariali per avvicinare le retribuzioni a quelle della Penisola;
- Programmi di formazione continua in partnership con università locali;
- Creazione di un ecosistema di standardizzazione per l’uso dell’IA.
L’obiettivo è trasformare le Canarie in un vero hub tecnologico, dove il talento locale può crescere senza dover emigrare.
Conclusioni
Elena Alcover dimostra con Datagrowth come un mix di competenze tecniche, radici locali e volontà di innovare possa generare un impatto positivo sull’intero ecosistema imprenditoriale delle Isole Canarie. Sebbene gli stipendi rimangano una criticità, le opportunità emergenti nel campo dell’intelligenza artificiale stanno rapidamente cambiando la percezione delle imprese e aprendo nuove strade per lo sviluppo della regione.