Il governo norvegese ha annunciato l’intenzione di introdurre una normativa che limiterà l’uso di alcune piattaforme digitali da parte dei minori di 16 anni. La misura, che nasce dal desiderio di proteggere i giovani da contenuti nocivi e da meccanismi di dipendenza, prevede l’interdizione di servizi come Snapchat e TikTok, con la possibilità che anche il popolare gioco online Roblox venga incluso nella lista.

Le piattaforme ritenute nocive saranno oggetto di restrizioni

Non tutti i giochi online e le applicazioni di messaggistica saranno bloccati. Il governo intende innanzitutto valutare i rischi specifici di ciascuna piattaforma, tenendo conto di possibili danni allo sviluppo emotivo, cognitivo e alla salute dei giovani. Tra i criteri di valutazione figurano anche la sicurezza dei minori e la presenza di funzionalità potenzialmente pericolose.

Inizialmente, i giochi online e le messaggistiche dovevano beneficiare di ampie esenzioni, ma il governo ha deciso di revocarne diverse. Un’applicazione utilizzata per comunicare con le scuole rimarrà comunque accessibile, mentre Roblox è stata posta in una situazione particolare: le autorità la considerano potenzialmente soggetta alle stesse restrizioni di TikTok e Snapchat.

Motivazioni alla base delle limitazioni

Le autorità hanno identificato quattro aree di preoccupazione principale:

Molti giochi mescolano funzionalità di gioco, comunicazione e consumo di contenuti, rendendo difficile escludere un servizio se è catalogato solo come “gioco”. Di conseguenza, non sarà possibile escludere un servizio basandosi esclusivamente sulla sua classificazione.

Le piattaforme dovranno verificare l’età degli utenti

Le aziende interessate saranno tenute a implementare sistemi di verifica dell’età conformi alle normative europee sulla protezione dei dati personali. L’interdizione sarà valida fino al 1° gennaio dell’anno in cui l’utente compirà 16 anni, consentendo quindi l’accesso a partire dall’età di 15 anni.

Il progetto originario prevedeva un limite di età di 15 anni per il 2025, successivamente innalzato a 16 anni nella primavera del 2026. La proposta è stata sottoposta a consultazione sia in Norvegia sia nell’intero Spazio Economico Europeo, raccogliendo pareri da esperti, genitori e associazioni di tutela dei consumatori.

Procedura parlamentare

Al momento la riforma non è ancora in vigore. Il disegno di legge sarà presentato al Storting, il Parlamento norvegese, entro la fine dell’anno. Questo intervento si inserisce in un più ampio movimento europeo volto a regolare l’accesso dei bambini ai servizi digitali.

Il dibattito non riguarda solo i social network tradizionali. Le autorità intendono analizzare le reali attività svolte da ciascuna piattaforma per identificare i rischi legati alle sue funzionalità, valutando così la necessità di introdurre restrizioni specifiche.