Secondo il Mobile Gender Gap Report 2026 pubblicato da GSMA, il numero di donne che non usano internet mobile è molto alto. Nei Paesi a basso e medio reddito, ben 810 milioni di donne non sono collegate alla rete, mentre gli uomini nella stessa situazione sono 595 milioni. Pur riscontrando uno stretto miglioramento tra il 2024 e il 2025, il divario di genere persiste: il rapporto mostra che le donne sono ancora il 12% più basse rispetto agli uomini nell’utilizzo di internet via dispositivi mobili.
La connettività mobile chiave per l’inclusione
La connettività mobile rappresenta una delle porte principali per l’accesso a internet, specialmente nei mercati emergenti. Essa offre opportunità fondamentali come servizi sanitari digitali, istruzione online, pagamenti elettronici e accesso al mercato del lavoro. Quando le donne non riescono a connettersi, vengono escluse da questi benefici. Il report sottolinea che l’eliminazione del divario di genere in ambito digitale è essenziale per il progresso socioeconomico globale.
I fattori strutturali che ostacolano l’accesso
Più di ogni altro fattore, il costo degli smartphone e dei piani tariffari limita la possibilità di molte donne di utilizzare internet. Inoltre, la mancanza di competenze digitali persiste come una barriera. Molte donne non ricevono formazione tecnologica all’interno delle loro comunità o famiglie, e talvolta vengono dissuase da genitori o partner dal utilizzare lo smartphone autonomamente. A livello di sicurezza, infatti, il rischio di violazioni online o di essere vittime di cyberstalking rappresenta un freno per molte donne.
Disuguaglianze a lungo termine
I gap strutturali non si eliminano in breve tempo. Le donne spesso accedono a una minore istruzione, ricevono minori opportunità di imparare le nuove tecnologie e sono costrette a lavorare in settori poco remunerativi che non permettono di farsi carico del costo di un dispositivo o di uno smartphone. Questo ciclo si perpetua nel tempo, limitando l’accesso a internet e quindi al mercato del lavoro e a servizi essenziali.
Qualche risultato positivo
Nonostante il problema resti esteso, il Mobile Gender Gap Report 2026 riferisce che il divario nella connessione a internet mobile si è un po’ ridotto nel corso degli anni. Questo progresso va attribuito a progetti di inclusione digitale promossi da governi, imprese tecnologiche e ONG. Per esempio, in Nigeria sono in atto iniziative per insegnare competenze digitali a donne anziane e ragazze in aree rurali. Analogamente, in Kenya si stanno testando modelli di microcredito mirati a sostenere l’acquisto di smartphone per donne imprenditrici o dipendenti.
Quello che si può fare per colmare il divario
Per combattere efficacemente il digit divide femminile, i governi e il settore privato devono adottare una serie di azioni mirate. Alcuni dei passi più importanti include:
- Offrire smartphone a basso costo e piani mobili accessibili;
- Mettere in campo corsi di alfabetizzazione digitale per le donne;
- Assicurare un sistema legale che tuteli le donne dalla discriminazione online;
- Investire in campagne di sensibilizzazione per rompere pregiudizi culturali verso il ruolo della tecnologia femminile.
Il ruolo chiave del settore privato
Le imprese tecnologiche svolgono un ruolo fondamentale. Oltre a fornire dispositivi più accessibili, possono implementare programmi di training digitale all’entrata dell’utente. Alcune compagnie, come Google e Vodafone, si sono già dedicate a iniziative su larga scala per insegnare a donne e ragazze come navigare online in sicurezza, utilizzare app utili e generare reddito tramite e-commerce.
Un impegno globale, una responsabilità locale
Colmare il divario di genere riguarda responsabilità a livello mondiale. Tuttavia, sono le comunità locali a doversi attivare per dare accesso reale, non solo virtuale. Solo quando donne di ogni età, cultura e status economico potranno accedere a internet in modo sicuro, economico e consapevole, il progresso socioeconomico delle nazioni sarà davvero completo.