Il Digital Fundraising Hub 2026 si terrà il 15 ottobre presso il Hub Social (C/ de Girona, 34, Barcellona) ed è promosso dall’Associazione Spagnola di Fundraising (AEFr). L’evento, ormai considerato il punto di riferimento per i professionisti del terzo settore interessati alle nuove tendenze del marketing e del fundraising digitale, riunirà specialisti in intelligenza artificiale, strategia tecnologica, marketing digitale e creatività.
Intelligenza artificiale e fundraising: una nuova era
L’avvento dell’intelligenza artificiale (IA) sta inaugurando una nuova fase nel fundraising digitale. Il Digital Fundraising Hub 2026 analizzerà come la rapida evoluzione dell’IA stia trasformando il modo di lavorare delle organizzazioni, di relazionarsi con le persone, di sviluppare campagne, di creare contenuti e di raccogliere fondi.
Assistenti virtuali, automazione dei processi, generazione di contenuti mediante IA e nuove forme di ricerca e raccomandazione rappresentano opportunità per le Entità Non Lucrative (ENL), ma sollevano anche interrogativi su autenticità, fiducia, privacy, trasparenza e capacità delle organizzazioni di mantenere una connessione umana con le proprie comunità.
«L’intelligenza artificiale sta cambiando le regole dell’ambiente digitale e, con esse, il modo in cui le organizzazioni connettono con i cittadini. Per le ONG, la sfida è comprendere questi cambiamenti, anticiparli e prendere decisioni con criterio, senza perdere di vista l’essenziale: le persone», ha dichiarato Fernando Morón, direttore generale dell’AEFr.
Programma e relatori
1. Albert Esplugas – “Più IA = meno donatori? Il futuro del marketing digitale e la paradosso del fundraising”
Il CEO di Futuria Strategy, Albert Esplugas, aprirà l’incontro con una panoramica sulla trasformazione del marketing grazie all’IA. Con oltre tre decenni di esperienza in aziende come Microsoft, Amazon Web Services e Apple, Esplugas affronterà temi chiave:
- Il ruolo degli assistenti IA dei donatori nella selezione e raccomandazione delle cause.
- Il concetto di SEO agéntico (GXO), che influenzerà la visibilità delle organizzazioni nei nuovi ambienti digitali.
- La grande paradosso: come integrare più IA senza perdere autenticità e connessione umana.
2. Julián de Cabo – “Trasformazione digitale: quello che non abbiamo fatto bene e quello che l’IA ci permette di fare ora”
Julián de Cabo, Chief Strategy Officer di Sngular e professore alla IE Business School, presenterà una riflessione sui due decenni di trasformazione digitale nel terzo settore. La sua tesi centrale è che l’IA non debba semplicemente digitalizzare processi esistenti, ma consentire alle organizzazioni di:
- Riconsiderare cosa fanno, come lo fanno e quali processi hanno ancora senso.
- Superare le inerzie organizzative.
- Differenziare l’innovazione realmente trasformativa dal rumore tecnologico.
L’obiettivo è spostare il dibattito da “se l’IA cambierà le organizzazioni” a “come le organizzazioni guideranno quella trasformazione”.
3. Nuria Oliver – “Verso un’intelligenza artificiale socialmente sostenibile”
Nuria Oliver, direttrice e cofondatrice di ELLIS Alicante, è una delle scienziate spagnole più riconosciute a livello internazionale nell’ambito dell’IA. Con una dottorato presso il MIT Media Lab e una carriera in Microsoft Research, Telefónica e Vodafone, Oliver discuterà:
- Le opportunità dell’IA per affrontare grandi sfide sociali.
- Questioni di equità, privacy, trasparenza e sostenibilità.
- Un modello di IA che ponga le persone e il bene comune al centro dello sviluppo tecnologico.
- L’importanza di sistemi IA affidabili, inclusivi, responsabili e rispettosi dei diritti fondamentali.
4. Creatività e IA: “Tre creativi, un’IA e un telegiornale”
La sessione conclusiva vedrà la partecipazione di Chuwi García, Andrés Gil e Nacho Bárcena, co‑fondatori di No Somos Morgan. I tre professionisti, con esperienza in creatività, pubblicità, direzione artistica e produzione audiovisiva, condivideranno:
- Come la generazione di contenuti IA abbia cambiato il loro modo di lavorare.
- Le possibilità creative e di produzione prima inaccessibili.
- I limiti in cui l’intervento umano resta imprescindibile.
- Il processo di creazione di un telegiornale tramite IA, includendo errori, apprendimenti e decisioni critiche.
Questa dimostrazione pratica fornirà ai professionisti della comunicazione e del fundraising una prospettiva concreta su come integrare l’IA nei progetti creativi.
Obiettivi e impatto atteso
Il Digital Fundraising Hub si è consolidato come punto d’incontro per chi desidera anticipare le tendenze che stanno trasformando la raccolta fondi. L’edizione 2026 offrirà una visione a 360° sull’intelligenza artificiale, esplorando:
- Strategie di business e decision‑making.
- Applicazioni tecnologiche e potenziali rischi.
- Implicazioni sociali ed etiche dell’IA.
- Approcci creativi per la produzione di contenuti.
L’obiettivo è trasferire conoscenze e best practice che le organizzazioni non profit possano applicare per migliorare la propria attività, rafforzare la relazione con soci e donatori e, allo stesso tempo, garantire trasparenza e rispetto per la privacy.
Perché partecipare
Chi opera nel terzo settore troverà nel Digital Fundraising Hub 2026 un’opportunità unica per:
- Connettersi con esperti internazionali di IA e fundraising.
- Scoprire casi studio reali e soluzioni pratiche.
- Partecipare a dibattiti su etica, autenticità e sostenibilità dell’IA.
- Acquisire competenze per guidare la propria organizzazione verso una trasformazione digitale responsabile.
Conclusioni
In un contesto in cui l’intelligenza artificiale ridefinisce le dinamiche del rapporto tra organizzazione e donatore, il Digital Fundraising Hub 2026 rappresenta un evento cruciale per chi vuole restare al passo con i cambiamenti. Dalla strategia alla creatività, passando per la responsabilità sociale, i relatori forniranno gli strumenti concettuali e pratici necessari per affrontare le sfide future, mantenendo al centro la missione delle ONG: il benessere delle persone.