Gli ultimi sviluppi normativi in materia di responsabilità civile legata all’intelligenza artificiale rappresentano un passo decisivo per il legislatore italiano, finalizzato a proteggere i soggetti danneggiati e a chiarire le attribuzioni di colpa in contesti sempre più complessi. Al centro delle modifiche si trovano gli articoli 18-22 del secondo decreto legislativo attuativo della legge 132/2025, approvati dal Consiglio dei Ministri il 10 giugno 2026.

Queste nuove norme affrontano con particolare attenzione le difficoltà procedurali tipiche dei casi di danno causato da sistemi basati sull’intelligenza artificiale. Una delle principali problematiche riscontrate in giudicato è sempre stata la capacità del soggetto danneggiato di dimostrare un nesso causale chiaramente definito tra l’evento dannoso e l’azione dell’algoritmo. Per risolvere questo ostacolo, il legislatore introduce la presunzione del nesso causale, che rende più semplice per l’attore dimostrare come il danno sia derivato direttamente dall’utilizzo del sistema di IA.

Agevolazioni per la Prova Giudiziale

In aggiunta alla presunzione del nesso causale, vengono offerti nuovi strumenti per agevolare la prova. Tra questi, il richiamo obbligatorio di dati, attraverso la possibilità per i giudici di richiedere documenti, log e tracciati informatici ai soggetti coinvolti, incluso il provider dell’algoritmo. La normativa introduce l’ordine di esibizione, che garantisce al destinatario solo un periodo limitato di tempo per fornire la documentazione richiesta, altrimenti possono seguirne sanzioni.

Un altro elemento importante è l’azione diretta contro la compagnia assicurativa, che elimina la necessità di dover passare attraverso il coobbligato per ottenere un risarcimento. Questo aspetto rivoluzionario snellisce le complessità procedurali e permette al danneggiato di ottenere un risarcimento più rapidamente.

Chi è Responsabile?

Le norme chiariscono inoltre i soggetti potenzialmente responsabili. Oltre al diretto utilizzatore dell’algoritmo, vengono inclusi i soggetti che gestiscono il sistema o ne hanno realizzato l’algoritmo, in base a criteri oggettivi e trasparenti. L’idea del legislatore è di rendere chi chiaramente responsabile e di garantire una tutela effettiva per le vittime del danno.

Esempi di Applicazione Pratica

Ad esempio, consideriamo un caso in cui un paziente riceva una diagnosi errata grazie a un sistema di IA usato in ambito sanitario. La famiglia potrebbe avviare un giudizio richiedendo l’esibizione dei dati del sistema e potendo agire direttamente verso la struttura sanitaria e/o l’assicurazione.

Impatto sulle Imprese

Le nuove norme obbligano le aziende a dotarsi di sistemi di tracciabilità chiara e documentazione completa in caso di utilizzo di sistemi basati sull’AI. Questo favorisce la responsabilizzazione delle tecnologie innovative e rende più difficoltoso eludere le responsabilità.

Per gli enti pubblici, invece, il contesto diventa più complesso: i nuovi meccanismi giuridici obbligano i gestori di tali sistemi a mantenere tracce inequivocabili dell’utilizzo e a dotarsi di assicurazioni adeguate, al fine di tutelare sia i cittadini che loro stessi.

Prospettive Future

La dottrina e la giurisprudenza dovranno adattarsi a questi nuovi orientamenti, interpretando con precisione gli articoli inerenti alla responsabilità civile e all’attribuzione dei danni. Si aprono nuovi spazi anche per studi accademici e analisi sulle applicazioni legali dell’intelligenza artificiale, un campo in rapida evoluzione.