Introduzione del servizio online per il Cup

Il provvedimento 563301/2025 introduce un servizio web reso disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate. Questa funzione permette ai cessionari, ai committenti o a intermediari autorizzati di integrare o modificare il Codice Unico di Progetto (Cup) associandolo alle fatture elettroniche legate a incentivi pubblici. Il servizio si inserisce nel contesto normativo stabilito con l’articolo 5 del decreto-legge n. 13 del 2023.

Nella pratica, a partire dal 1° giugno 2023 ogni fattura relativa all’acquisizione di beni o servizi beneficiari di incentivi pubblici deve obbligatoriamente contenere il Cup. Questo codice dovrà essere incluso in uno dei blocchi informativi previsti del tracciato della fattura elettronica, specificatamente nei campi 2.1.2 (dati ordine acquisto), 2.1.3 (dati contratto), 2.1.4 (dati convenzione), 2.1.5 (dati ricezione) o 2.1.6 (dati fatture collegate) seguendo lo specifico tag «CodiceCup».

Criticalità e soluzioni per le omissioni o errori

Non è raro che, durante la fase di emissione, il codice CUP venga omesso o riportato in modo errato. Ciò può creare problemi in fase di controllo e rendicontazione. Fino a oggi, quando il fornitore emetteva una fattura elettronica senza l’indicazione corretta del Cup, era necessario emettere una nota di credito seguita da una nuova fattura corretta.

Tuttavia, un’altra opzione è prevista in base alla Risoluzione n. 52/E del 2010, che descrive la prassi di integrazione delle fatture elettroniche in caso di errori o omissioni rilevanti ai fini fiscali. In questo contesto, il soggetto ricevente può integrare da solo il documento originale apponendoci un opportuno timbro digitale, che funge da prova inequivocabile della correzione effettuata.

La nuova funzione dell’Agenzia delle Entrate

Il provvedimento introduce quindi una nuova modalità di correzione del Cup, che permette agli acquirenti di accedere in tempo reale all’area “Integrazione Cup” disponibile nel portale “Fatture e Corrispettivi”. Attraverso questa funzione è possibile integrare o correggere informazioni mancanti o errate direttamente online.

I beneficiari di questa funzione possono consultare in tempo reale l’elenco dei Cup associati alle fatture ricevute in formato elettronico, garantendo la conformità ai requisiti normativi e facilitando l’accesso agli incentivi pubblici.

Come procedere all’integrazione del CUP

Per poter accedere al servizio, è necessario utilizzare la funzione “Integrazione Cup”, visibile nella sezione “Comunicazioni” dell'area riservata dell’Agenzia. Le fatture che si possono integrare sono quelle con data di emissione successiva al 31 maggio 2023.

L’integrazione del CUP è consentita tramite input del codice CUP, formato da 15 caratteri alfanumerici, che può essere associato all’intera fattura o a una singola riga. È consentito associare più CUP alla stessa fattura, in coerenza con la struttura dell’incentivo o con la presenza di più progetti.

Ruolo dell’identificativo SDI in fase di integrazione

Per integrare la fattura elettronica, è richiesto di inserire l’identificativo SDI, un codice unico generato automaticamente dal sistema informatico dell’Agenzia al momento della ricezione del documento. L’identificativo SDI permette di localizzare con facilità la fattura specifica nel flusso telematico e assicura una corretta gestione amministrativa e fiscale.

Questo codice serve anche per effettuare eventuali correzioni future e facilita la tracciabilità di ogni operazione svolta sulla fattura elettronica, rendendo più semplice l’accesso alle informazioni necessarie ai fini del controllo.

Accessibilità al servizio da parte degli intermediari

Oltre al cessionario o al committente, anche gli intermediari autorizzati possono utilizzare il servizio web seguendo le deleghe riconosciute dall’art. 3, comma 3, del DPR n. 322/1998. A tal Fine dovranno fare riferimento al provvedimento dell’Agenzia prot. n. 375356 del 2 ottobre 2024, che definisce l’incarico per “consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche”.

I soggetti che gestiscono le fatture elettroniche in nome e per conto dell’azienda devono comunque disporre di credenziali specifiche e autorizzazioni formali per poter intervenire su documenti fiscali.

I benefici del sistema

Il sistema presentato da questa iniziativa permette di:

Aspetti tecnici e operativi

Quando il cessionario entra nell’area riservata, deve effettuare una ricerca mediante identificativo SDI, al fine di selezionare la fattura corrispondente. Questo codice identificativo è fondamentale per individuare con precisione la fattura interessata e per poter effettuare modifiche o aggiuntive al CUP.

In caso di errore, il Cup precedentemente associato può essere facilmente rimosso tramite l’area riservata, grazie alla possibilità di annullare associazioni errate e inserire correttamente i nuovi codici.

Conclusioni

Il provvedimento introdotto con il 563301/2025 rappresenta una soluzione concreta e innovativa per gestire i problemi legati all’omissione o all’errore nell’indicazione del Cup all’interno delle fatture elettroniche. Questo servizio web mette a disposizione di aziende e professionisti uno strumento semplice e veloce per garantire il rispetto delle normative vigenti in materia di incentivi pubblici.

La funzione di integrazione si inserisce in un contesto più ampio di digitalizzazione e di semplificazione procedurale, promosso dall’Agenzia delle Entrate per favorire il processo di aggiornamento tecnologico e la conformità fiscale. Per chi si confronta con l’emissione o la ricezione di fatture elettroniche, questo servizio rappresenta un vantaggio concreto in termini di efficienza, correttezza e rispetto delle normative