Le bollette dell'energia elettrica e del gas rappresentano una voce di spesa sempre più pressante per le comunità di proprietari. Sebbene la ricerca di una tariffa più economica sia il primo passo per ridurre la bolletta individuale, molti condomini non considerano che la spesa collettiva può essere ingiustificatamente alta a causa di contratti poco vantaggiosi stipulati dalla propria amministrazione.
Che cosa ha analizzato l'OCU
L'Organizzazione Consumatori e Utenti (OCU) ha esaminato 100 fatture di comunità di proprietari, di cui 85 relative all'elettricità e 15 al gas naturale, tutte provenienti dal mercato libero. L'obiettivo era verificare la competitività delle tariffe e la coerenza tra la potenza contrattata e il consumo reale.
Il risultato è stato chiaro: la maggior parte delle comunità aveva scelto tariffe poco competitive e aveva sottoscritto una potenza contrattata superiore a quella effettivamente necessaria per l'uso quotidiano.
Metodo di calcolo
L'OCU ha utilizzato come modello una comunità con una potenza contrattata di 6,94 kW e un consumo annuo di 5.500 kWh. Con questi parametri, ha stimato il sovrapprezzo annuale derivante da una tariffa non competitiva e da una potenza eccessiva.
Quanto si paga di più per l'elettricità
Secondo i dati dell'OCU, il costo aggiuntivo dovuto a una tariffa elettrica non competitiva può superare i 1.500 € all'anno. Questo importo è calcolato tenendo conto sia del prezzo dell'energia che del costo della potenza contrattata.
Un 84 % delle fatture analizzate presentava un eccesso di potenza contrattata, con un sovrapprezzo medio di circa 314 € all'anno. In pratica, le comunità pagano per una capacità di fornire energia che non viene effettivamente utilizzata.
Un caso emblematico risale al 2017, quando il proprietario di un'auto elettrica installò un caricatore in un condominio senza autorizzazione. Il tribunale supremo ha stabilito che la spesa per la potenza aggiuntiva doveva essere sostenuta dal singolo proprietario, non dalla collettività, evidenziando l'importanza di una gestione corretta dei contratti energetici.
Conseguenze per i residenti
Il sovrapprezzo si traduce in un aumento della quota condominiale, che grava su tutti i proprietari, indipendentemente dal consumo individuale. Questo fenomeno rende più difficile per le famiglie contenere le spese di gestione dell'edificio.
Il gas naturale: un sovraccarico ancora più elevato
Per quanto riguarda il gas naturale, la situazione è ancora più preoccupante. Le comunità con impianti di riscaldamento centralizzato pagano, in media, fino a 3.515 € in più all'anno rispetto a quanto avrebbero dovuto pagare scegliendo la Tariffa di Ultimo Ricorso (TUR).
In edifici di grandi dimensioni con consumi particolarmente elevati, l'OCU stima che il risparmio potenziale possa arrivare a 16.000 € all'anno se si passa alla tariffa più conveniente.
Perché la TAR è vantaggiosa
La Tariffa di Ultimo Ricorso è una soluzione regolamentata che offre prezzi più bassi rispetto a molte offerte del mercato libero, soprattutto per i consumi elevati tipici delle strutture condominiali. Inoltre, la TUR garantisce una maggiore trasparenza nella fatturazione, riducendo il rischio di sorprese sulla potenza contrattata.
Come evitare di pagare di più
Se nelle ultime assemblee condominiali non è stato affrontato il tema delle tariffe energetiche, è il momento di sollevare la questione con il presidente della comunità e l'amministratore. Ecco alcuni passaggi pratici:
- Verificare la potenza contrattata: confrontare la potenza attuale con il consumo reale e ridurla se eccessiva.
- Confrontare le offerte sia del mercato libero sia del mercato regolato (PVPC per l'elettricità).
- Passare alla tariffa TUR per il gas, soprattutto in edifici con riscaldamento centralizzato.
- Richiedere una revisione periodica dei contratti energetici, almeno una volta all'anno, per adeguarsi a eventuali cambiamenti di consumo.
Un'ulteriore azione consigliata è l'installazione di contatori individuali, ove possibile, per attribuire a ciascuna unità abitativa il consumo effettivo, evitando così la ripartizione indiscriminata delle spese.
Il ruolo dell'amministratore
L'amministratore condominiale ha la responsabilità di monitorare le spese energetiche, negoziare contratti più vantaggiosi e informare i condomini sui possibili risparmi. Una buona gestione può tradursi in un notevole miglioramento del bilancio condominiale.
Conclusioni
L'analisi dell'OCU mette in luce una problematica diffusa: molte comunità di proprietari pagano cifre eccessive per luce e gas a causa di tariffe poco competitive e potenze contrattate sovradimensionate. Tuttavia, il risparmio è alla portata di tutti, basta una revisione attenta dei contratti, l'adozione della tariffa TUR per il gas e una corretta adeguamento della potenza elettrica.
Affrontare questi temi nelle assemblee condominiali non solo riduce le spese, ma aumenta la trasparenza e la consapevolezza dei residenti, creando un ambiente più equo e sostenibile per tutti.