Asstel e la Fondazione Magna Carta hanno firmato un protocollo d’intesa per avviare un percorso di collaborazione che si focalizza su temi centrali per il futuro del Paese, come competenze STEM, innovazione digitale e il rapporto tra trasformazione tecnologica e crisi demografica. L’intesa, che si svolgerà tra il primo luglio 2026 e il 30 giugno 2027, prevede una serie di iniziative e analisi congiunte per affrontare le sfide del presente.

Obiettivi e ambiti di collaborazione

Il protocollo si struttura attorno a tre direttrici principali. La prima riguarda competenze digitali, intergenerazionalità e denatalità, con l’obiettivo di realizzare un policy brief dedicato all’analisi del rapporto tra evoluzione delle telecomunicazioni e fenomeni demografici. Questo documento vuole esaminare il ruolo delle politiche che attraggono giovani, sostenono il ricambio generazionale e promuovono formazione continua.

La seconda area di intervento riguarda BPO e contact center, attraverso la quale si intende aggiornare la ricerca sulla cosiddetta transizione intelligente, focalizzandosi su formazione, reinserimento professionale ed inclusione digitale. Una particolare attenzione sarà dedicata alla creazione di modelli di lavoro più inclusivi e flessibili.

Infine, Asstel aderirà all’Osservatorio sulla Crisi Demografica della Fondazione Magna Carta. L’obiettivo è collaborare per creare strumenti e politiche capaci di rispondere alle esigenze di un Paese che attraversa una profonda trasformazione demografica, sociale e tecnologica.

Una collaborazione strategica

L’importanza della trasformazione digitale e della sua esecuzione pratica è un tema centrale del dialogo tra Asstel e la Fondazione. Questo accordo mira a rafforzare un confronto costante per affrontare temi strategici per il Paese e per il comparto delle telecomunicazioni. Un esempio fondamentale è l’influenza della tecnologia sui rapporti intergenerazionali, sull’invecchiamento della popolazione e sulla riduzione del tasso di natalità.

Le parole di Laura Di Raimondo

Inoltre, Di Raimondo ribadisce come l'evoluzione organizzativa e la digitalizzazione siano fondamentali per favorire il dialogo tra generazioni e adottare modelli di lavoro flessibili e competitivi a livello internazionale.

Parole di Gaetano Quagliariello

Per Gaetano Quagliariello, Presidente della Fondazione Magna Carta, la crisi demografica, il ricambio generazionale e la preparazione delle competenze non sono questioni momentanee, ma sfide strutturali.

Per un modello di crescita sostenibile

Il percorso congiunto tra Asstel e la Fondazione si colloca in un contesto già avviato di sinergie positive. L’esperienza della Fondazione Magna Carta nell’analisi sociale e di settore trova in Asstel un partner riconosciuto nel campo delle telecomunicazioni.

L’obiettivo non è solo studiare e anticipare le dinamiche in atto, ma anche proporre modelli replicabili di coesione sociale e economica, attraverso l’utilizzo di tecnologie avanzate, politiche educative mirate e interventi per sostenere la demografia e la coesione intergenerazionale.

Un impegno concreto e di lungo termine

L'intesa prevede una collaborazione strutturata su progetti di breve e medio termine, con un focus su ricerche, analisi e azioni concrete per il miglioramento delle competenze, la gestione della demografia e la promozione della flessibilità nel mercato del lavoro.

Piani futuri

Questo accordo rappresenta quindi uno step importante per sostenere un modello innovativo e partecipativo, in cui le tecnologie e la cultura digitale diventano non solo strumenti, ma anche strumenti di coesione sociale.