Contesto e metodologie dell’indagine
L’indagine di soddisfazione degli utenti SAP è stata condotta dall’istituto Verian in occasione della Convention annuale dell’USF (Utilisateurs SAP Francophones), evento che riunisce i clienti SAP di lingua francese. Su un totale di 450 aziende e amministrazioni aderenti all’USF, hanno risposto 154 organizzazioni, fornendo una base significativa per analizzare le percezioni attuali rispetto a costi, benefici e relazioni con l’editor.
I risultati mostrano un quadro ambivalente: da un lato si registra un leggero miglioramento nella percezione dell’ascolto da parte di SAP (55 % rispetto al 47 % del 2024) e nella reattività (45 % rispetto al 39 %). Dall’altro, la maggioranza dei clienti ritiene ancora la relazione con SAP fortemente sbilanciata.
Una relazione percepita come squilibrata
Solo il 16 % degli intervistati definisce il proprio rapporto con SAP un vero “partenariato basato sulla fiducia”. Al contrario, quasi la metà (49 %) vede l’editor come un’entità principalmente orientata al profitto, contro il 39 % di due anni fa. Questa percezione spinge l’USF a sollecitare SAP a rivedere il proprio approccio.
Curiosamente, nonostante questi sentimenti negativi, la soddisfazione complessiva verso le soluzioni SAP rimane alta: l’85 % dei rispondenti esprime un’opinione positiva. Tuttavia, la difficoltà a quantificare i vantaggi della migrazione a S/4HANA persiste.
Ricchezza funzionale ma scarsi ritorni economici
- 73 % riconosce la ricchezza funzionale delle soluzioni SAP;
- 68 % apprezza la capacità delle applicazioni di supportare i processi di business;
- Solo il 26 % è soddisfatto delle economie realizzate;
- Il 21 % ritiene rapida l’implementazione di un progetto SAP.
Stato della migrazione a S/4HANA
Il passaggio a SAP S/4HANA è considerato adeguato al mercato dal 65 % dei partecipanti. La percentuale di organizzazioni che hanno completato la migrazione è salita al 31 %, rispetto al 14 % del 2024 e al 7 % del 2022. Tuttavia, quasi il 40 % non ha ancora avviato il percorso, sollevando preoccupazioni sulla capacità di completare la transizione entro il 2030, data la scadenza della manutenzione standard di ECC prevista per il 31 dicembre 2027.
Le motivazioni principali che spingono le aziende a migrare sono:
- Obbligo di allinearsi alla strategia di SAP (67 %);
- Obsolescenza dei sistemi esistenti (44 %);
- Minore interesse per i benefici di business attesi (20 %).
Tra i principali ostacoli emergono i costi (74 %) e la difficoltà a dimostrare i benefici (59 %). Inoltre, il 45 % ritiene inadeguate le scadenze di manutenzione della versione ECC rispetto ai propri piani di trasformazione.
L’ERP Cloud: opportunità e incertezze
Per quanto riguarda l’ERP Cloud di SAP, solo il 36 % dei partecipanti che ne conoscono le offerte ha firmato un contratto, rispetto al 13 % del 2024; il 16 % ha completato il deployment. Anche in questo caso, l’impulso principale è l’allineamento alla strategia di SAP (61 %). Le motivazioni legate alla riduzione dei costi (11 %) e ai benefici di business (6 %) risultano marginali.
Le preoccupazioni più diffuse riguardano:
- Incertezza sui costi futuri (54 %);
- Costo totale dei progetti (47 %);
- Perdita di autonomia rispetto a SAP (42 %).
Solo il 32 % dei rispondenti ritiene di avere una visibilità chiara sul costo totale di proprietà (TCO) dell’ERP Cloud.
Implicazioni per le PMI e le grandi imprese
Le sfide emerse dall’indagine non riguardano solo le grandi organizzazioni, ma anche le PMI. Molte di esse non percepiscono un valore aggiunto significativo dall’adozione di tecnologie IA o dall’upgrade a nuove versioni SAP, come indicato da studi dell’Insee e della Banca di Francia. Questa mancanza di percezione di valore può tradursi in una resistenza al cambiamento e in investimenti più cauti.
Alcuni esempi di iniziative di trasformazione digitale in settori diversi (luxe, banca, assicurazioni, trasporti, salute) mostrano come le aziende stanno comunque sperimentando l’IA, i pagamenti digitali e le soluzioni cloud, ma spesso con partner diversi da SAP, cercando di mantenere una maggiore sovranità digitale.
Raccomandazioni per SAP
- Rafforzare la trasparenza sui costi e sui benefici attesi dei progetti di migrazione;
- Offrire modelli di partnership più equilibrati, basati sulla fiducia reciproca;
- Accelerare le iniziative di supporto post‑migrazione per dimostrare rapidamente i ritorni economici;
- Considerare soluzioni flessibili per le scadenze di manutenzione, in linea con i piani di trasformazione dei clienti.
Conclusioni
L’indagine USF evidenzia una contraddizione centrale: se da un lato le soluzioni SAP sono apprezzate per la loro ricchezza funzionale, dall’altro le aziende faticano a giustificare gli investimenti richiesti, soprattutto in termini di costi e benefici operativi. La pressione per allinearsi alla roadmap di SAP e la scadenza imminente della manutenzione di ECC spingono molte organizzazioni verso S/4HANA e l’ERP Cloud, ma le preoccupazioni su costi, autonomia e valore reale rimangono.
Per mantenere la leadership di mercato, SAP dovrà dimostrare concretamente come le nuove versioni possano generare risparmi tangibili, velocizzare i progetti e preservare la sovranità digitale dei clienti, trasformando così la percezione di “partner di profitto” in una collaborazione basata su fiducia e risultati condivisi.