Le fonti dei chatbot IA non sono uniformi

Un’analisi condotta da Semrush ha rivelato che i siti citati nelle risposte generate dagli assistenti basati su intelligenza artificiale differiscono notevolmente tra i vari modelli. Lo studio, effettuato tra gennaio e luglio 2026, ha confrontato ChatGPT, Gemini, Google AI Mode e AI Overviews su milioni di richieste provenienti dal Regno Unito e dagli Stati Uniti.

Una forte presenza dei media nelle citazioni di ChatGPT nel Regno Unito

Nel corso dei sette mesi di osservazione, le principali piattaforme sono state monitorate su 2,5 milioni di query nel Regno Unito e 25 milioni negli Stati Uniti. In Inghilterra, i siti di informazione hanno costituito il 29,5 % dei domini più citati da ChatGPT tra i primi 100. Negli USA la percentuale è leggermente inferiore, ma comunque significativa, con il 19,6 % delle citazioni provenienti da media tradizionali.

Altri modelli mostrano una dinamica diversa: Gemini utilizza i media tra il 16,6 % e il 23 % delle citazioni nel Regno Unito, mentre Google AI Overviews privilegia fonti mediche di riferimento e piattaforme video come YouTube.

Ogni IA costruisce le risposte con fonti diverse

Le differenze tra i due mercati sono anch’esse evidenti: in media, due piattaforme condividono dal 63 % al 70 % dei domini più citati nel Regno Unito, contro una sovrapposizione dal 70 % al 78 % negli Stati Uniti.

Una marca citata non è sempre una marca menzionata

È importante distinguere tra “cita” e “menziona”. Un'azienda può essere menzionata nelle risposte senza che il suo sito web compaia nella lista delle fonti citate. In effetti, meno della metà dei 100 brand più menzionati appare tra i 100 domini più citati.

Nel caso del Regno Unito, Tesco e Asda sono le due catene che sono rimaste costantemente tra le più citate. A luglio, ChatGPT ha classificato Tesco al 25° posto tra i domini britannici più citati, mentre Asda si è posizionata al 606°.

I media come fattore chiave nella visibilità dei brand

La presenza di un marchio nelle risposte delle IA non dipende esclusivamente dal sito web aziendale. Marketplace, forum, community e soprattutto i media tradizionali forniscono informazioni che vengono poi aggregate nelle risposte generate.

Di conseguenza, un’impresa può risultare “visibile” in una risposta IA anche se il suo sito non è direttamente citato, grazie all’utilizzo di contenuti provenienti da fonti giornalistiche o da piattaforme di terze parti.

Impatti per i marketer e le strategie future

Questi risultati suggeriscono che le strategie di content marketing dovranno considerare non solo l’ottimizzazione SEO del sito, ma anche la produzione di contenuti degni di essere citati da fonti giornalistiche e piattaforme video. L’aumento della quota di media nelle citazioni di ChatGPT indica che, per migliorare la visibilità nei nuovi canali IA, le aziende devono rafforzare le relazioni con editori e produttori di contenuti online.

In sintesi, lo studio Semrush evidenzia una tendenza crescente: ChatGPT privilegia i media tradizionali più di altri assistenti IA, specialmente nel Regno Unito, e questa differenziazione influisce direttamente sulla percezione e sulla presenza dei brand nel panorama digitale emergente.