CADCraft è un programma di disegno tecnico (CAD) gratuito e open source, scritto in Rust, che ricalca l'interfaccia e il flusso di lavoro di Autodesk AutoCAD su macOS, Windows, Linux, FreeBSD e nel browser. Il repository è nato il 7 ottobre 2026, ha 3.108 stelle su GitHub al 12 ottobre e il progetto stesso si dichiara in pre-alpha. Il DXF funziona; il DWG, il formato che gli studi si scambiano davvero, è il punto debole.
Provalo subito
CADCraft si scarica gratis da GitHub o da getartcraft.com per macOS, Windows, Linux, FreeBSD (c'è anche una build web). Non serve alcun account, ma il progetto è in pre-alpha: meglio aprire copie dei disegni e salvare spesso.
Cos'è CADCraft e da dove arriva
CADCraft fa parte di ArtCraft, lo studio AI di Brandon Thomas che in meno di due settimane ha messo in fila una dozzina di cloni open source di software commerciali, ognuno riscritto da zero in Rust con l'aiuto di Claude Opus 5.5. Dopo i sette cloni di Adobe e i cloni di Office, ora è il turno del disegno tecnico, con AutoCAD 2027 come bersaglio dichiarato.
Il codice si presenta come una reimplementazione clean-room, ossia scritta senza copiare quello del prodotto imitato. Il file di attribuzione esclude icone, immagini, font, schermate del software Autodesk; la scheda sui formati aggiunge che nessun file prodotto da AutoCAD è incluso o usato come campione di prova. La licenza è indicata nel README come MIT o Apache-2.0 a scelta, mentre l'API di GitHub mostra solo Apache-2.0; la libreria che legge e scrive il DWG (acadrust) è invece sotto Mozilla Public License 2.0, come specifica il file NOTICE.
Autodesk difende da tempo il proprio codice. Nel 2014 portò in tribunale negli Stati Uniti e nei Paesi Bassi la cinese ZWSoft, sostenendo che ZWCAD+ usasse sorgenti di AutoCAD. La vicenda si chiuse il 18 novembre 2015 con un accordo in cui ZWSoft ritirò il prodotto e presentò le proprie scuse. Su CADCraft non ho trovato, al 12 ottobre, alcuna dichiarazione pubblica né diffida di Autodesk. La differenza di impianto (clean-room dichiarato, nessun file di AutoCAD usato) è quello che il progetto mette in vetrina, ma nessun tribunale o autorità si è espresso: sono parole del repository, non un parere legale.
Dietro c'è il lavoro di agenti più che quello di una squadra tradizionale. Secondo la ROADMAP la prima versione (51.000 righe di codice e 290 comandi) è costata circa 11,5 ore di agente Opus 5.5. Al 12 ottobre il repository conta 376 commit, 336 pull request unite, 35 contributori, che correggono un bug alla volta. La velocità sorprende; la domanda utile è quanta di quella velocità diventa affidabilità.
Stato del progetto
La ROADMAP del 10 ottobre parla di pre-alpha, un gradino sotto l'alpha delle altre app ArtCraft. Quattro dei cinque flussi di lavoro di base di AutoCAD non superano ancora il cancello dell'alpha: disegno di precisione, blocchi, stampa, salvataggio DWG senza perdite.
Cosa sa fare oggi CADCraft come alternativa gratuita ad AutoCAD
Parto dal modo di lavorare, perché è lì che chi viene da AutoCAD giudica in dieci minuti. Si digita L, si cliccano due punti, si scrive @5<45 e si preme Invio. La riga di comando ha prompt con parole chiave cliccabili e completamento automatico; attorno stanno snap agli oggetti, tracciamento polare, ortogonale, immissione diretta della distanza, selezione a finestra o a intersezione, maniglie (grip), ripetizione dell'ultimo comando con Invio.
Quello che il README dichiara come funzionante, area per area, sta in questa tabella.
Area
- Disegno: Linea, polilinea (archi, spessori), cerchio, arco, rettangolo, poligono, ellisse, spline, punto, testo, testo multilinea
- Modifica: Sposta, copia, ruota, scala, specchia, stira, offset, taglia, estendi, raccordo, smusso, unisci, esplodi, serie rettangolari, serie polari
- Precisione: Snap a punto finale, medio, centro, quadrante, intersezione, perpendicolare, tangente; tracciamento polare e ortogonale
- Layer e proprietà: Gestione layer con isola, congela, blocca, tipi di linea, spessori, colori indicizzati, true colour
- Quote e testo: Tutti i comandi DIM con stili completi, quote associative, direttrici multiple, tabelle, font TrueType e codici di formattazione del testo multilinea
- Retini e blocchi: Retino a punto di selezione con isole, campiture solide o sfumate, blocchi con attributi e blocchi annidati
- Layout e stampa: Spazio carta con finestre in scala, impostazioni di pagina, stampa ed esportazione in PDF; esportazione in SVG e PNG
- Parametrico: Vincoli geometrici e dimensionali con parametri ed espressioni, che si risolvono di nuovo a ogni modifica
L'esempio dell'appartamento in apertura (il file apartment.dxf del repository) mostra bene il livello raggiunto: muri con retino a punto di selezione, etichette in TrueType, tabella dei locali, direttrice multipla, quote architettoniche, tutto costruito con comandi di CADCraft. Il secondo disegno di prova è una staffa di montaggio in due viste, con linee d'asse, linee nascoste, retino ANSI31 della sezione, cartiglio.
Funzionano anche i layout in spazio carta, dove ogni finestra ha la sua scala e può bloccare o congelare i layer per conto proprio. Funziona anche la stampa su PDF. Un dettaglio che interessa a chi disegna molto: facendo doppio clic su una finestra si lavora nello spazio modello attraverso di essa, come in AutoCAD.
Il nodo del DWG e dei file degli altri studi
Qui il discorso cambia, perché un'alternativa ad AutoCAD vale quanto i file che riesce a scambiare. Il DXF è il lato solido: CADCraft lo legge dalla versione R12 alla 2018, sia in formato testo sia binario; lo scrive nelle versioni dalla 2000 alla 2018. Sul DWG la scheda sui formati è molto più cauta.
Il programma, di fatto, non legge il DWG: lo converte in DXF con la libreria acadrust e poi legge quel DXF. In scrittura fa il percorso inverso, ossia produce un DXF in struttura R2000 e lo converte nel DWG della versione scelta. Quello che il DXF non conserva si perde anche nel DWG; a questo si aggiunge ciò che la stessa libreria omette nel suo DXF (oggetti proxy, dati ACIS, oggetti personalizzati: il progetto non ha misurato quanto). La ROADMAP, dal canto suo, ammette che un DWG salvato da CADCraft butta via ciò che non modella e non è mai stato verificato in AutoCAD.
Formato
- DXF da R12 a 2018: Sì, un solo lettore per tutte le versioni; Sì, dalla 2000 alla 2018; Test del progetto, nessun file di AutoCAD
- DWG da 2000 a 2018: Tramite conversione in DXF; Sì, passando da un DXF R2000; Solo test sintetici, mai file reali
- DWG R13 e R14: Dichiarata dalla libreria, non provata; No; Nessuna
- DWG precedenti a R13: No; No; Nessuna