Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione Tecnologica, Alessio Butti, commenta i dati della Digital Decade, sottolineando la crescita delle reti di ultima generazione in Italia. L'Italia sta accelerando su diversi fronti, ma deve ancora risolvere alcune sfide strutturali.
Il cambio di passo
L’Italia digitale ha registrato un miglioramento significativo negli ultimi anni. Dopo anni di rincorsa, il Paese mostra una capacità di accelerazione che include la digitalizzazione delle infrastrutture, l’economia digitale, i servizi pubblici e la sanità. Nonostante questi progressi, persistono problemi strutturali, in particolare nel settore dell’intelligenza umana e dell'indisponibilità di esperti ICT.
Investimenti e progetti
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) sta facendo la differenza. Gli investimenti si concentrano sulle telecomunicazioni, sulle banche dati interoperabili e sulla sanità elettronica. Lavori in corso includono la migrazione al cloud e la semplificazione dei servizi pubblici, rendendoli più accessibili e interoperabili.
Progetti di rilievo
- IT-Wallet: piattaforma unica per l'identità digitale e i servizi
- Platforma Digitale Nazionale Dati: sistema per la condivisione sicura di informazioni
- Fascicolo Sanitario Elettronico: centralizzazione dei dati sanitari
- Cloud della Pubblica Amministrazione: infrastruttura cloud sicura per i servizi
Riconoscimento europeo
Secondo Butti, il report della Digital Decade riconosce l'importanza di regolamentare l'intelligenza artificiale attraverso linee guida chiare. Ma ora la priorità assoluta è formare i professionisti dell'informatica (Ict Specialist).
Avanzamenti tecnologici
Nel 2026, la copertura 5G raggiunge il 99,82%, ben al di sopra dell’obiettivo europeo del 96,79%. La copertura delle reti in fibra ottica per le famiglie è al 77,56%, superando la media Ue del 74,13%. Tuttavia, persiste un divario tra aree urbane e rurali.
Servizi digitali per i cittadini
I servizi digitali rivolti ai cittadini evidenziano un livello di avanzamento al 96,77% rispetto al 94,01% medio nella Ue. L’identità digitale e l'app "IO" sono strumenti chiave per migliorare esperienza e accessibilità.
Cloud e digital identity
La migrazione al cloud è ormai una priorità. Piattaforme come PagoPA e l’app IO stanno semplificando la vita quotidiana e migliorando la gestione dei servizi online.
Digitalizzazione in sanità
La digitalizzazione del sistema sanitario procede a buon ritmo. L’accesso ai dati sanitari elettronici raggiunge l’89,93%, superando la media Europea. Il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 e l’Ecosistema Dati Sanitari stanno accelerando l’adeguamento del servizio.
Livelli di produzione e digitalizzazione
I dati del settore produttivo mostrano un aumento significativo: la quota di PMI con almeno un livello base di digitalizzazione arriva al 79,5%. L’uso dell’intelligenza artificiale cresce del 100% annuo, con un totale di impresa interessate che passa dal 8,2% al 16,4%.
Formazione e talenti
Il punto più critico è la mancanza di personale specializzato. L'Italia ha una quota di occupati nel settore ICT pari al 3,8%, ben al di sotto del target del 10% stabilito. Senza una crescita sostenuta nell'educazione e nell'addestramento, il rischio è che l’Italia non riesca a sostenere il ritmo del cambiamento tecnologico.
Strategie future
L’Italia deve concentrarsi su:
- Potenziamento della formazione e del riaddestramento
- Attrazione di nuovi talenti
- Costruzione di un ecosistema di competenze digitali sostenibile
- Adozione di strategie di lungo termine sull’Intelligenza Artificiale
- Miglioramento dell’esperienza utente e della semplicità operativa
Conclusione
Sebbene l'Italia stia registrando un progresso evidente, i dati del report sottolineano la necessità di un’azione mirata su competenze, innovazione e infrastrutture per raggiungere obiettivi ambiziosi e sostenibili. Il riconoscimento europeo è positivo, ma solo l’impegno a lungo termine e gli investimenti continui assicureranno un vantaggio competitivo globale.