Il progetto dell’euro digitale ha acquisito slancio nel Parlamento europeo. Dopo intensi colloqui nel Comitato per l’economia e la moneta (ECON), i negoziatori dei deputati hanno raggiunto un accordo su una posizione comune, trovando compromessi su questioni tecniche complesse. Questo rappresenta una svolta significativa, in quanto precedentemente il relatore del Parlamento, Fernando Navarrete Rojas, aveva presentato l’iniziativa solo come opzione secondaria.

Ora è ufficialmente chiaro che i rappresentanti desiderano costruire un’infrastruttura pubblica, autonomo e resiliente per questo progetto di rilievo per l’Unione. Una delle sfide più grandi nelle discussioni riguardava se la nuova forma di pagamento fosse limitata esclusivamente online o potesse operare anche in condizioni di assenza di connettività internet. La soluzione accordata prevede, come spiega Damian Boeselager del gruppo Volt e vicesegretario del comitato ECON, un sistema integrato che consente agli utenti di pagare facilmente online e offline, senza dover passare tra applicazioni diverse.

Transazioni offline come linea centrale

Per limitare il rischio di riciclaggio e frodi finanziarie, la funzione di pagamento offline inizialmente sarà vincolata a transazioni a breve raggio, ad esempio fra smartphone o al bancomat con tecnologia NFC (Near Field Communication). Le transazioni offline a distanza, benché non eliminate, saranno considerate solo dopo un’analisi del rischio condotta dalla futura autorità europea di lotta al riciclaggio.

Un’altra questione cruciale era rappresentata delle preoccupazioni da parte del piccolo commercio riguardo a costi di transazione imprevedibili o eccessivi. Si è giunti quindi a un modello di tariffe temporaneo: con una soglia media che abbasserà i costi per i commercianti. Le catene commerciali grandi pagheranno lo stesso di oggi, mentre le imprese più piccole godranno addirittura di tassi ancora più ridotti. Inoltre, tutte le transazioni offline saranno effettuate senza costi.

Boeselager e la sua ala verde avevano inizialmente difeso una tassa fissa di quattro centesimi per transazione. Ora vedono nel compromesso un passo avanti, nonostante criticano il periodo limitato del modello. L’elaborazione futura di un modello permanente, sostengono, potrebbe causare incertezza legalità, accrescere l'inflazione e scatenare battaglie lobbistiche.

Sistema unitario e privacy rafforzata

Un aspetto cruciale del progetto è l'unificazione e il rollout del nuovo sistema finanziario fin dal primo giorno. Sono state respinte le ipotesi di scomposizione in progetti parziali o la dipendenza di funzioni chiave da condizioni. I deputati intendono aumentare la fiducia dei cittadini, rafforzando i criteri di protezione dati. La protezione del GDPR (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati) e l’applicazione del concetto di Privacy by Design devono essere rispettate per evitare che i cittadini europei debbano compromettere i loro principi fondamentali, come la riservatezza, per accedere a moderne forme di pagamento.

Più recentemente, le autorità francesi e tedesche della protezione dei dati avevano esigito che l’euro digitale replicasse a livello tecnico l’anonomatà delle monete e banconote. Hanno anche sostenuto che l’architettura tecnica dovrà supportare la privacy, sfruttando in particolare la componente offline dove non vengono registrate cronologie di pagamenti. I token digitali, in tale modello, sono conservati localmente, ad esempio su un telefono o una carta, e possono muoversi da dispositivo a dispositivo senza bisogno di una connessione attiva.

Limity di deposito ridiscussi

ECON ha richiesto ribasso del limite massimo di deposito. Anche se la BCE stabilirà tali limiti entro un intervallo legalmente definito, i deputati intendono che essa tenga conto non solo della stabilità finanziaria, ma anche dell’utilizzabilità, dell'accesso universale e dell’inclusione finanziaria. I lavoratori autonomi godranno gratuitamente dell’accesso ai servizi di base dell’euro digitale per non penalizzare i nuovi modi di impresa.

Il contante resterà protetto

Nonostante la digitalizzazione, il contante non scomparirà. L’euro digitale completerà e non sostituirà le banconote e le monete. Gli accordi prevedono un rafforzamento della protezione del contante per assicurare che si possano pagare facilmente beni essenziali. Tecnologicamente, l’euro digitale sarà collegato direttamente con la EUDI Wallet per semplicità e sicurezza d’uso.

Per Boeselager, l'euro digitale potrebbe rafforzare la sovranità monetaria europea, offrendo un’alternativa reale alle piattaforme di pagamento globale come Visa o Mastercard, attualmente dominanti. Il rappresentante ha espresso soddisfazione per l’accordo, anche se la sua squadra ha espresso ambizioni diverse in alcuni aspetti.

Prossimi passi

Il voto formale del Comitato ECON è fissato per il 23 giugno. Subito dopo, la proposta verrà trattata nel plenum del Parlamento a Strasburgo prima della pausa estiva prevista. Successivamente, il progetto potrà avanzare alla fase decisiva: le trattative con il Consiglio dei ministri.