Attie si evolve: da feed a siti e giochi
Il 15 ottobre 2026, durante il TechCrunch Disrupt di San Francisco, Bluesky ha presentato una versione potenziata della sua assistente AI, Attie. Originariamente concepita per generare feed personalizzati, Attie ora permette agli utenti di descrivere in linguaggio naturale un sito web, un gioco, un quiz o un sondaggio, e l'AI provvede a scrivere il codice, pubblicarlo e renderlo accessibile tramite un indirizzo dedicato.
Il servizio è accessibile tramite attie.ai, utilizzando lo stesso login Atmosphere di Bluesky. Secondo Heise, la fase è ancora in beta chiusa con lista d’attesa; TechCrunch non ha fornito dettagli sui prezzi, quindi l’accesso non è garantito a tutti gli iscritti.
Come funziona il “social vibe coding”
Il nuovo modello si basa sul concetto di vibe coding, ovvero programmare descrivendo in parole semplici ciò che si vuole realizzare e lasciando che l’AI generi il codice. Bluesky ha aggiunto una dimensione “social”, definita dal CEO Toni Schneider come “social vibe coding”: la creazione avviene in collaborazione con la community, anziché in isolamento.
Le principali caratteristiche dell’aggiornamento, riportate da TechCrunch, includono:
- Creazione di contenuti (siti, giochi, quiz, sondaggi) direttamente da descrizioni testuali.
- Pubblicazione su AT Protocol, con ogni creazione legata all’identità dell’utente.
- Possibilità di utilizzare modelli AI propri o modelli open‑weight, senza dipendere da un unico fornitore.
- Generazione di idee di progetto basate sui profili pubblici di Bluesky.
- Supporto ai dati privati in fase alpha, con rilascio previsto entro la fine del 2026.
Chi c’è dietro Attie e qual è la struttura di Bluesky
Bluesky è un social network decentralizzato costruito sull’AT Protocol, che separa l’identità dell’utente dalle applicazioni. L’identità è portabile tra le varie app dell’ecosistema, chiamato Atmosphere. Attie è un’app separata, non una funzionalità interna a Bluesky.
Il team di sviluppo è guidato da Jay Graber, ex amministratore delegato di Bluesky (fino a marzo 2026) e attuale Chief Innovation Officer. Al vertice dell’azienda c’è Toni Schneider, CEO, mentre la COO è Rose Wang.
Attie è stato lanciato per la prima volta il 28 marzo 2026 alla conferenza Atmosphere, con la promessa di creare feed personalizzati a partire da una descrizione testuale del tipo di post desiderato. In quella prima versione l’AI alla base era Claude di Anthropic, come riferito da TechCrunch.
Principi di progettazione
Alla presentazione di marzo, Graber ha sottolineato che l’AI “deve servire le persone, non le piattaforme”. Il modello aperto di AT Protocol è concepito per mettere il potere di creazione nelle mani degli utenti, evitando che un singolo fornitore controlli l’intera infrastruttura.
Il fenomeno dei blocchi: oltre 150 000 utenti contro Attie
Bluesky è noto per una cultura del blocco molto attiva: gli utenti condividono liste di account bloccati, che fungono da moderazione dal basso. Dopo il lancio di marzo 2026, il profilo di Attie ha subito 125 000 blocchi nei primi due giorni, secondo i dati di ClearSky riportati da Decrypt. Solo il profilo del vicepresidente americano JD Vance aveva più blocchi (180 684).
Nel mese di ottobre, il conteggio è salito a oltre 150 000 blocchi, confermando la posizione di Attie al secondo posto tra gli account più bloccati della rete, sempre dietro a JD Vance, come segnala Heise.
Motivi del rifiuto
Gli utenti hanno espresso preoccupazioni legate a:
- Il timore che Attie riduca il vantaggio competitivo di Bluesky rispetto a X, che ha già integrato AI.
- Dubbi sulla trasparenza dei modelli linguistici e sul loro impatto sociale.
- Il desiderio di preservare Bluesky come spazio privo di AI invasiva, soprattutto da parte di chi è passato dalla piattaforma di X per sfuggire all’AI di quest’ultima.
L’illustratore Marco Alfaro, intervistato da Decrypt, ha spiegato che molti utenti si sono iscritti a Bluesky per evitare l’AI di X; l’introduzione di Attie è percepita come una contraddizione di questo principio.
Privacy, dati e addestramento dell’AI
Nel novembre 2024 Bluesky aveva dichiarato pubblicamente che non utilizza i contenuti degli utenti per addestrare modelli generativi, contrariamente a X che aveva modificato le proprie condizioni d’uso. La dichiarazione, riportata da Engadget, recita: “non usiamo alcun vostro contenuto per addestrare AI generativa e non abbiamo intenzione di farlo”.
Attie rispetta questa policy: genera feed, siti e giochi, ma non addestra nuovi modelli sui post degli utenti. Tuttavia, la capacità di leggere i profili pubblici per suggerire idee di progetto significa che i dati pubblici sono comunque utilizzati per fornire suggerimenti personalizzati.
Dal 15 ottobre gli utenti possono collegare modelli di terzi, i cui termini di gestione dei dati possono variare, ma al momento non sono stati documentati nei comunicati ufficiali.
Comunicazione e strategia di lancio
Un punto curioso evidenziato da Heise è che l’annuncio è stato fatto dall’account X di Bluesky, non da quello interno alla piattaforma. Questo è stato percepito come ironico, dato che molti utenti erano fuggiti da X proprio per evitare l’integrazione AI.
Il tweet di Bluesky, pubblicato il 15 ottobre 2026, recita: “Starting today you can use Attie to make sites: Games, quizzes, guestbooks, your top 8, or whatever you dream up. Go try it!”
Il messaggio è stato accompagnato da un link al post su X e da un avviso sulla policy dei cookie, ma non ha chiarito a chi fosse realmente destinato il nuovo prodotto, lasciando spazio a ulteriori dubbi nella community.
Prospettive future e conclusioni
Bluesky punta a far crescere la propria base di 47 milioni di utenti registrati, ma TechCrunch ha segnalato un calo del coinvolgimento, con alcuni tester che tornano su X. L’introduzione di Attie rappresenta un tentativo di rivitalizzare la piattaforma offrendo strumenti di creazione senza codice, ma la forte opposizione degli utenti dimostra quanto sia delicato bilanciare innovazione e rispetto delle aspettative della community.
Se l’AI riuscirà a integrarsi con successo nella cultura di moderazione e blocco di Bluesky dipenderà dalla capacità della società di rispondere alle preoccupazioni sulla privacy, sulla trasparenza dei modelli e sul valore aggiunto reale per gli utenti. Solo il tempo dirà se Attie potrà trasformarsi da prodotto controverso a risorsa apprezzata dalla rete decentralizzata.