Un nuovo capitolo per l’intelligenza artificiale a Milano

L’Assemblea generale di Assolombarda, tenutasi il 12 ottobre 2026 al Teatro Dal Verme, ha posto l’intelligenza artificiale al centro della discussione imprenditoriale. Il presidente Alvise Biffi ha aperto l’incontro con una visione ambiziosa: trasformare il Quadrilatero, l’area compresa tra Via Torino, Via Solari, Via Amedei e Corso Lodi, nella “fabbrica dell’AI” più avanzata d’Europa.

Secondo i dati dell’Osservatorio AI 2025, il valore aggiunto generato dalle imprese che hanno adottato soluzioni basate su machine learning è cresciuto del 23 % rispetto al 2022. Biffi ha sottolineato che concentrare start‑up, centri di ricerca e grandi multinazionali nello stesso territorio accelera la condivisione di know‑how e riduce i tempi di commercializzazione di nuove tecnologie.

Il Manifesto per una governance globale dell’AI

Nel pomeriggio, AmCham Italy, Assolombarda e Confcommercio hanno firmato un manifesto che definisce le linee guida per la creazione a Milano di un organismo ispirato al modello delle agenzie ONU. L’obiettivo è fornire un quadro normativo trasparente, promuovere l’etica dell’AI e facilitare la cooperazione internazionale.

Punti chiave del Manifesto

Imprese e start‑up al centro del cambiamento

Il Quadrilatero ospita già più di 300 imprese legate al digitale, tra cui giganti come IBM, Microsoft e startup italiane come DeepVision e NeuroLab. Queste realtà stanno testando algoritmi di riconoscimento facciale per la sicurezza pubblica e modelli predittivi per la gestione dell’energia. L’agenzia proposta agirà da catalizzatore, garantendo che le innovazioni siano conformi a principi di equità e non discriminazione.

Un caso emblematico è quello di HealthAI Milano, una joint venture tra ospedali lombardi e una biotech americana, che ha sviluppato un sistema di diagnosi precoce del cancro al seno con una accuratezza del 96 %. Grazie al supporto dell’ecosistema del Quadrilatero, l’azienda ha potuto testare il prototipo in tre strutture ospedaliere in meno di sei mesi, riducendo i costi di ricerca del 30 % rispetto al ciclo tradizionale.

Il ruolo della pubblica amministrazione

Il Comune di Milano ha già stanziato 150 milioni di euro per la riqualificazione di spazi industriali in laboratori di IA, con incentivi fiscali per le imprese che investono in ricerca e sviluppo. Inoltre, la Regione Lombardia ha avviato una piattaforma di dati aperti, “OpenAI Lombardia”, che mette a disposizione più di 10 terabyte di dataset anonimizzati per addestrare modelli di machine learning.

Queste iniziative sono state integrate nel piano strategico “Milano AI City 2030”, che prevede la creazione di 5 000 nuovi posti di lavoro qualificati entro il 2030 e l’attrazione di investimenti esteri per oltre 2 miliardi di euro.

Prospettive internazionali e collaborazione con le Nazioni Unite

Il modello proposto a Milano prende spunto dal “UN Centre for AI and Robotics” di Ginevra, ma con una struttura più ampia e un focus su governance multilaterale. L’ONU ha espresso interesse a partecipare a tavole di lavoro con rappresentanti italiani, europei e asiatici, per definire standard globali sulla trasparenza degli algoritmi.

Durante l’evento, il rappresentante dell’UN Office of Digital Cooperation ha sottolineato che “una governance efficace dell’AI non può essere costruita da un singolo paese; richiede un impegno congiunto e una piattaforma condivisa per la supervisione”. La proposta milanese prevede quindi un consiglio direttivo con membri provenienti da almeno 15 paesi, garantendo una rappresentanza equa.

Azioni concrete per imprenditori e professionisti

Chi desidera partecipare al progetto può avvalersi di tre strumenti pratici messi a disposizione dal manifesto:

Questi percorsi consentono alle imprese di allineare le proprie strategie tecnologiche alle regole emergenti, riducendo i rischi legali e migliorando la reputazione sul mercato globale.

Conclusioni: Milano al comando della nuova era digitale

Con il Quadrilatero destinato a diventare la “fabbrica dell’AI” e la creazione di un organismo simile a un’agenzia ONU, Milano si posiziona come leader nella governance responsabile dell’intelligenza artificiale. L’iniziativa non solo rafforza l’ecosistema locale, ma offre anche un modello replicabile a livello internazionale, dove innovazione e responsabilità si fondono per guidare il futuro digitale.